L'arroganza di D'Alema: "Solo accuse fantasiose da giornali di serie B"

Il presidente del Pd non chiarisce i coinvolgimenti nell'inchiesta che tocca Finmeccanica e che cerca di far luce sul fallimento di Eutelia

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Roma - Senza entrare nel merito delle accuse, senza nemmeno provare a rispondere e a giustificarsi, Massimo D'Alema tira dritto e lancia pesanti attacchi al Giornale che, in questi giorni, ha parlato dell'inchiesta sulle tangenti che tocca il giro del presidente del Partitoi democratico. "Sono accuse totalmente ridicole e fantasiose quelle che coinvolgono la Fondazione Italianieuropei", assicura D’Alema.

Il Pd nella bufera I democratici sono nella bufera per l'’inchiesta che tocca Finmeccanica e che cerca di far luce sul fallimento di Eutelia. Secondo Pio Piccini, imprenditore ed ex presidente del gruppo Omega, per l’appalto per le intercettazioni in Italia per il quale si era candidata Finmeccanica, l’ex ad di Ina Assitalia Vincenzo Morichini, socio di D’Alema per la barca "Ikarus", avrebbe chiesto una tangente del 5 per cento se il progetto fosse andato in porto, parte per sè e parte per il Pd e la fondazione. Ma D’Alema a Napoli respinge nettamente questa ricostruzione come una "montatura abbastanza vergognosa".

D'Alema non dà spiegazioni "Una fondazione culturale non è un partito - prova a spiegare il presidente del Pd - non ha finanziamenti pubblici e percepisce finanziamenti dai privati. Non si capisce perché dovrebbe prendere di nascosto finanziamenti che ha in modo del tutto trasparente". "La legge - ricorda D'Alema - incentiva i finanziamenti dei privati con vantaggi fiscali a chi li fa". In realtà, l'esponente democratico non dà alcuna spiegazione ma si limita a dire che sono "stupidaggini che non stanno né in cielo né in terra" e attacca duramente il Giornale: "Solo una certa informazione di serie B ha raccattato e rilanciato".

Minaccia di azioni legali Italianieuropei non ha "nulla da temere" dalle inchieste sugli appalti. Lo ha detto Andrea Peruzy, presidente della fondazione vicina a Massimo D’Alema, in un editoriale pubblicato sull'omonimo sito. "Non abbiamo nulla da temere. Nessuna illazione, nessuna volgare congettura potrà impedire lo svolgimento della nostra attività. Se qualcuno ha utilizzato impropriamente il nome di Italianieuropei dovrà spiegarne le motivazioni: appare infatti evidente che l`attuale campagna mediatica coinvolge Italianieuropei in vicende alle quali è del tutto estranea". "Abbiamo perciò incaricato i nostri legali - ha aggiunto - di porre in essere tutto quanto necessario per la tutela della nostra immagine e del nostro decoro, restando naturalmente a disposizione della Magistratura per ogni chiarimento che dovesse ritenersi opportuno. Non abbiamo nulla da temere".  

Massimo D Alema
Massimo D Alema
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COMMENTI

93 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#93 mauro zanin (693) - lettore
il 29.06.11 alle ore 16:24 scrive:
se qualche giudice animato da coraggio continua in questa direzione si scoprono talmente tante di queste malefatte intrecciate in 60 anni di italica storia dei komunisti ,che berluska in confronto e' un pivello!ma siccome quasi sti personaggi li abbiamo ancora in parlamento, da cossutta& figlia, baffini,uolter,baffoni,compreso ex terroristi, che quasi impossibile scoperchiare la pentola!(compagni greganti compagni che sbagliano)ma ora' cambia anche per loro.. internet e' la vera rivoluzione, mica quella bolscevica!ora le malefatte si sanno subito..una volta che c'era solo la pravda..e ci hanno ciulato tutti !!con le allora banche italiane statali amministrate da loro..vi rendete conto?? Kompagni SVEGLIA!!
#92 Ranapelosa (504) - lettore
il 10.05.11 alle ore 9:12 scrive:
Il mullah Massimino Minimo Primo è la dimostrazione in terra che ai politici di sinistra tutto è permesso. Hanno un sistema tangentizio a compartimenti stagni e possono contare sulla fedeltà e lo spirito di sacrificio dei luogotenenti preposti. Tutti rammentiamo il compagno Greganti che finì in galera, ma non fece nomi: si sacrificò per la causa del partito. E così oggi l'uomo di fiducia di d'Alemino è pronto ad accollarsi tutte le colpe difendendo il capo, che non sapeva nè vedeva. Eccola servita la superiorità morale della sinistra.
#91 corto lirazza (816) - lettore
il 09.05.11 alle ore 20:47 scrive:
un vero politicante da serie C
#90 beppazzo (527) - lettore
il 09.05.11 alle ore 20:46 scrive:
Ci mettiamo anche l'unità di concita e rai 3 della belinguer
#89 bingo bongo (773) - lettore
il 09.05.11 alle ore 20:40 scrive:
Una barca da 1 milione di euro,scarpe da migliaia di euro,30 mila euro di indennita' parlamentare,con la Unipol erano quasi riusciti a "mangiarsi" la Bnl durante il governo Prodi ed hanno il coraggio di difinirsi "migliori". I migliori boriosi,i migliori "ladri di liberta' ".
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