martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
mercoledì 08 ottobre 2008, 12:01

Al via il carcere per i graffitari Multe ai palazzi non ripuliti


Il ministro Prestigiacomo vara la linea dura: sanzioni fino a 30mila euro per chi imbratta i muri. Ma i proprietari li dovranno ridipingere. Il disegnatore Bros: "Arrestino anche chi affigge abusivamente"

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Roma - Multe salatissime, fino a 30mila euro, per chi imbratta i muri (ma non solo). In pratica, sanzioni anche trenta volte superiori rispetto a quelle oggi previste. Rischia sei mesi di carcere chi invece raffigura criminali, senza esprimere disapprovazione per il personaggio in questione. «Batosta» di 3mila euro per chi sposta, manomette o insudicia i cassonetti dei rifiuti. Giro di vite del governo contro i «beceri graffiti», definiti così da Silvio Berlusconi, che ha posto una priorità d’azione al contrasto del fenomeno.

Questi i punti chiave del disegno di legge, relativi ai trasgressori, che venerdì potrebbe già finire al Consiglio dei ministri convocato a Napoli. Ma nella bozza del provvedimento, messo a punto (su mandato del premier) dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo - suscettibile nelle prossime ore di modifiche e limature - figurano importanti novità anche nei confronti di chi subisce l’atto vandalico. I Comuni avranno il compito di chiedere ai proprietari degli immobili «colpiti», entro 90 giorni, la ripulitura. La beffa dopo il danno? Non è del tutto così: le spese sostenute saranno detraibili dalle tasse. Ma l’articolo 3 del ddl (sembra tramontata l’ipotesi del decreto) prevede però una multa di 10mila euro, che può anche triplicare, per chi disattende l’ordinanza del sindaco. Inoltre, con il provvedimento - su cui si sono confrontati ieri i tecnici dei ministeri di Beni culturali, Giustizia, Interni, Istruzione, Sviluppo economico, Rapporti con le Regioni e Funzione pubblica - si dà il via libera all’utilizzo della videosorveglianza da parte dei Comuni e si istituisce la Giornata nazionale dell’Ambiente (5 giugno).

Vandali in prigione
Nella bozza in esame è prevista la modifica dell’articolo 639 del Codice penale. Nel comma 1-bis, da aggiungere, si stabilisce che il responsabile di «nocumento» al decoro urbano verrà punito con una multa fino a 10.000 euro. Altra novità, si procederà d’ufficio. Al secondo comma, invece, che regolamenta la tutela del patrimonio artistico o storico, si passa, come limite massimo, da 1.032 a 30.000 euro. In alternativa, il giudice può disporre la permanenza domiciliare da 10 a 40 giorni, «ovvero» la pena del lavoro di pubblica utilità da trenta giorni a sei mesi. In quest’ultimo caso, l’imputato può chiedere di prestare lavoro nell’ambito proprio di interventi di ripulitura. Inoltre, nel testo preliminare si prevede la reclusione sino a sei mesi, nel caso in cui il segno che deturpa consista nella raffigurazione, «non accompagnata» da espressioni comunque di disapprovazione, di persone recluse o sottoposte ad indagini per reati connessi con la criminalità organizzata. Possibili anche sanzioni finanziarie nei confronti delle amministrazioni locali che non attivano le nuove misure.

Spazi creativi
La guerra ai graffitari non sarà totale, a prescindere. Per meglio dire, sarà privilegiato il rapporto con i writers che intendono proporre la loro arte entro «confini artistici» ben delineati. Ovvero, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del ddl, un decreto del premier, su proposta della Prestigiacomo, individuerà i criteri per la localizzazione di aree demaniali, preferibilmente dismesse. Le cui «aree verticali» potranno essere concesse dai Comuni, in uso gratuito, ad associazioni senza scopo di lucro (dovranno avere non meno di 50 iscritti), avendo per oggetto esclusivo la decorazione di tali superfici. A gestire i registri d’iscrizione, creati ad hoc, saranno le Regioni.

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38 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#38 zen39 (206) - lettore
il 08.10.08 alle ore 19:05 scrive:
Non ci siamo. D'accordo sulle punizioni ma con le carceri stracolme vogliamo metterci anche i graffitari ? C'è modo e modo di punire e il migliore è innanzi tutto costringere a ripulire il colpevole dopodichè potranno avvenire tutte le altre sanzioni. Esagerando si ottiene l'effetto contrario e la sfida diventa più cattiva. Perchè di sfida si tratta. Ribellione alla società, all'autorità ecc. Costoro agiscono di notte non certo quando possono essere visti. Chi fa tutti questi controlli ? Le telecamere ? Per favore, chi vuole fare un dispetto si mette un casco, o un cappuccio. I condominii che cosa centrano, non sono già oberati dalle spese d'amministrazione saliti alle stelle ? Dobbiamo mettere le ronde anche per i graffitari ? Vediamo di applicare il buon senso e non facciamoci prendere dalla mania di punire, ora si sta esagerando.
#37 Happy Duck (12) - lettore
il 08.10.08 alle ore 18:39 scrive:
La solita legge all’italiana: minaccia della galera per chi imbratta i muri…. bhum, ma se non riusciamo a tenere in galera gli spacciatori di droga! Quindi, tanto per cambiare, le vittime, i padroni di casa con i muri imbrattati, che vengono multati se non li ripuliscono: così imparano a costruire in un comune dove gli amministratori non sono in grado di garantirgli che nessuno gli imbratti i muri di casa. Logico no? Da parte mia sogno una legge “anglosassone”, di quelle che i problemi, in quei Paesi, li risolvono. Basta fermare i graffitari colti in flagrante e costringerli a ridipingere i muri: da graffitari a imbianchini. E se non sono capaci vengano utilizzate le migliori imprese a spese dei graffitari stessi e se non hanno soldi gli si confischi il quinto dello stipendio. Credetemi cogliere in flagrante i graffitari è difficile quanto scoprire pensioni o interi stabili dove si affittano camere per la prostituzione: basta non girarsi dall’altra parte quando ci si passa davanti. L’importante è cercarli, fermarli e farli ridipingere, siano case, vagoni di treni o muri di periferia. Altro che minacce di galera alle quali nessuno crede e multe a chi vede lordare i muri della sua casa. Signora Prestigiacomo, se ogni mese passa un ***** e scrive il suo nome sul muro del condominio, cosa dobbiamo fare? imbiancare tutti i mesi il condominio …….. ma mi faccia il piacere.
#36 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 08.10.08 alle ore 18:32 scrive:
Una volta,tornata da mesi passati in Usa,dovetti girare un bel po' di Milano.Mi salto'subito prepotente agli occhi una differenza:qui praticamente ogni muro di palazzo ed un mare di saracinesche in ogni zona della citta',erano sporcati da graffiti,scritte di tifo sportivo e politico,messaggi d'amore di Tizio per Caia. Impressionante.A volte mi capita oggi di passare davanti a scuole,e di trovare le scritte sia sui muri che sull'asfalto, o politiche o sentimentali. Anni fa fu allestito uno spazio in corso Vittorio Emanuele,la via centrale di Milano,per i graffitari.L'han tolto perche' non serviva a niente e le colonne e le pareti delle case si riempivano comunque di graffiti e scritte.In specie al passaggio dei soliti cortei. Cascavano definitivamente le braccia vedendo le scritte etc. che subito avevano deturpato facciate appena rifatte. Mesi di lavori e soldi buttati al vento. Ogni quanto un condominio dovrebbe essere tenuto a farsi carico dei ripetuti danni altrui?
#35 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 08.10.08 alle ore 18:16 scrive:
Non sono assolutamente d'accordo con la punizione delle vittime dei vandalismi.I soli colpevoli paghino (o i genitori responsabili per legge delle colpe dei figli minorenni,perche' spesso si tratta di ragazzi minorenni) le salatissime multe e subito vadano a ripulire i muri che hanno sporcato, a ripristinare con i soldi di quelle multe quanto hanno manomesso e distrutto.Sarebbe non solo piu'giusto,ma molto educativo.Nei confronti di chi fa il vandalo, ed in quelli di chi ha la responsabilita' di figli vandali, oltre che essere un deterrente aggiuntivo per quelli che potrebbero diventarlo.
#34 alicenera (176) - lettore
il 08.10.08 alle ore 15:00 scrive:
Nelle polizze di assicurazioni dei fabbricati civili vengono comprese in garanzia anche le scritte e gli imbrattamenti....quindi il problema per i proprietari delle abitazioni non esiste.
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