Alfano: "No a giochini di palazzo" Napolitano: "Tutti liberi di agire"

"No a giochini di palazzo e ribaltoni". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, dopo essere stato ricevuto al Quirinale dal capo dello Stato, ribadisce la volontà e la convinzione del governo di andare avanti perché, dice, "abbiamo i numeri". E comunque: "O avanti fino al 2013 o chiederemo il voto". Stessa linea di Bossi. Napolitano: "Valuteremo sulla base delle attività del Parlamento". Intanto il maxi-emendamento alla legge di stabilità arriverà lunedì pomeriggio in Commissione Bilancio al Senato

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"No a giochini di palazzo e ribaltoni". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, dopo essere stato ricevuto al Quirinale dal capo dello Stato, ribadisce la volontà e la convinzione dell'esecutivo di andare avanti, assumersi le responsabilità della crisi e governare perché "abbiamo i numeri".

"Al Presidente della Repubblica abbiamo detto che riteniamo di avere i numeri per arrivare al 2013 con questo governo", ha dichiarato Alfano, sintetizzando la posizione del partito. Un partito, il Pdl, che rimane comunque aperto al contributo parlamentare di altre forze politiche che "per il bene del Paese" vogliano appoggiare le misure per fronteggiare la crisi, ma "solo con questo governo in carica". Insomma, respinte tutte le ipotesi di governo d'emergenza, tecnico o di responsabilità nazionale.

"In questa legislatura c’è solo questo governo", garantisce Alfano. E nel caso in cui la maggioranza non dovesse avere i numeri, allora non resta che una sola strada: quella del voto. "Dopo questo governo che è stato eletto dai cittadini - ha aggiunto Alfano - non possono esserci altri governi fatti con i giochini di palazzo o con i ribaltoni. O avanti fino al 2013 o chiederemo il voto".

"Per arrivare al 2013 - ha spiegato Alfano - non occorre resistere ma governare. Abbiamo i numeri per poter reggere questa nostra ambizione e un programma concordato nella lettera all’Ue. Quali sarebbero le buone cose che farebbe un ipotetico governo del ribaltone? Esaminiamo e facciamole insieme. Invito l’opposizione a pensare prima al bene comune e poi al bene delle due coalizioni e del governo". Speriamo che vengano messe da parte pregiudiziali personali e venga portato avanti il bene comune per avere una maggioranza più ampia e approvare i provvedimenti con i quali noi intendiamo adempiere agli impegni assunti con l’Ue"

Sul capitolo dei frondisti e malpancisti Alfano minimizza e spiega: "Innanzitutto bisogna precisare che non c’è nessuno di quelli che hanno firmato la lettera che ha dichiarato una sua fuoriuscita dal Pdl. Valuteremo con grande attenzione le richieste. Sono convinto che questa discussione interna si risolverà positivamente".

"Tocca a noi adempiere agli impegni che abbiamo assunto con l’Ue in una lettera che ha due grandi pregi: la sintesi di un accordo nella coalizione suggellato da Pdl e Lega e misure validate e vidimate dall’Ue".

Le parole del segretario del Pdl hanno avuto una risposta ufficiale da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in una nota ha dichiarato: "I prossimi sviluppi dell’attività parlamentare mi consentiranno di valutare concretamente la effettiva evoluzione del quadro politico-istituzionale. Credo di poter dire ai nostri partner europei, agli osservatori internazionali, e al mondo degli investitori finanziari, che le forze politiche fondamentali, sia di maggioranza sia di opposizione, sono consapevoli della portata dei problemi che l’Italia deve affrontare con urgenza e attraverso sforzi coerenti e costanti nel tempo".

"Permane il contrasto tra forze di opposizione - da un lato - che considerano necessaria una nuova compagine di governo, su basi parlamentari più ampie e non ristrette a un solo schieramento, come condizione di credibilità e attuabilità degli obbiettivi assunti dall’Italia ; e forze di maggioranza - dall’altro lato - che confermano la loro fiducia nell’attuale governo, giudicandolo senza alternative e in grado, allo stato attuale, di portare avanti con il loro sostegno gli impegni sottoscritti, insieme con i doverosi adempimenti di bilancio", ha aggiunto Napolitano, secondo cui: "Alle une e alle altre forze appartiene interamente la libertà di assumere le rispettive determinazioni in Parlamento e le responsabilità che ne conseguono rispetto agli interessi generali dell’Italia e dell’Europa, in una crisi finanziaria ancora gravida di incognite".

E anche il leader della Lega Nord, Umberto Bossi respinge ogni ipotesi di governo tecnico. Al capo dello Stato "ho detto che preferiamo le elezioni al governo tecnico", ha riferito il Senatùr dopo essere salito con una delegazione del Carroccio al Quirinale. Ai giornalisti che gli chiedevano se il governo regga, Bossi ha risposto: "Non si parlava di quello, ma del fatto se preferiamo le elezioni o no. Gli ho detto che preferiamo andare al voto piuttosto che un governo tecnico".

Giorgio Napolitano
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Angelino Alfano

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COMMENTI

44 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#44 massimo canistrà (246) - lettore
il 03.11.11 alle ore 18:01 scrive:
In Parlamento, tutti liberi di agire contro Berlusconi, non valgono regole e/o procedure, importante è colpire Berlusconi con tutti i mezzi leciti e illeciti. Sono appena di ritorno dall'Ufficio Postale di zona, sapete cosa fanno gli addetti agli sportelli? Arrigano l'utente di turno e tutti i presenti contro Berlusconi, che non vuole adar via. E' mai possibile tifare per politici da una vita padroni delle istituzioni che hanno distrutto e con esse l'economia del pese? Gente come casini, rutelli, fini, bersani, veltroni, d'alema, di petro, prodi. Poveri noi..!
#43 macchiapam (391) - lettore
il 03.11.11 alle ore 17:52 scrive:
Se Napolitano (il "grande Colle") smettesse una buona volta di dire ovvietà velenose, forse la vita politica sarebbe più limpida e facile.
#42 voce nel deserto (13038) - lettore
il 03.11.11 alle ore 17:48 scrive:
Ok Alfano.Rispetto la sua linea e la condivido in pieno.Il governo c'è e ha un unico dovere governare fino al 2013 se sorretto dalla maggioranza parlamentare. Con questa opposizione è già difficile dialogare,figurarsi fare un governo di larghe intese...quali? Ci provò Berlusconi sul modello della grosse coalition a proporre qualcosa del genere,ma ci fu una levata di scudi della sinistra. Al governo è meglio star soli che male accompagnati.
#41 idleproc (3012) - lettore
il 03.11.11 alle ore 17:18 scrive:
#31 Ausonio Quello che dice lei ed anche altro... Inutile insistere, tanto non capiscono. Il Berly è diventato Gandiano, resistenza passiva all'esproprio. Ciò che conta è l'economia reale che ha bisogno di redistribuzione dei capitali e dei redditi che stanno tutti nella pancia di multinazionali e gruppi finanziari anglosassoni e che se li stanno bruciando nel mondo 6D del virtuale fantastico. Fanno esattamente l'opposto di quello che serve per salvarsi le adorate chiappette e trasferiscono redditi e capitali dal reale all'irrazionale. Guardandola all'idealistica hegeliana, se procedono come finora hanno fatto, finiranno nel non-essere.
#40 PierPierPiero (1176) - lettore
il 03.11.11 alle ore 17:05 scrive:
I veri giochini di palazzo sono la compravendita di parlamentari che si vendono per un mutuo o una poltrona autoproclamandosi Responsabili, non chi di fronte ad una crisi enorme ritiene finito il ciclo POLITICO di un governo che tutti ritengono fallimentare a parte quei pochi prezzolati!
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