Alitalia, il Codacons: "Buco da 5 miliardi" Indagine della procura

La denuncia del Codacons: in dieci anni Alitalia è costata ai consumatori oltre 5 miliardi euro. "Sempre nel 2007 la compagnia di bandiera ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio (su venti) in passivo"

di -

Roma - Un fascicolo intestato "atti relativi a", ossia al momento senza notizie di reato è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Roma sulla vicenda Alitalia. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal Pm Stefano Pesci dopo la denuncia presentata dal Codacons che ipotizzava sul dissesto della compagnia di bandiera i reati di malversazione e truffa per il conseguimento di illecite erogazioni pubbliche.

La denuncia del Codacons Nella denuncia del Codacons si fa anche riferimento ai compensi percepiti negli ultimi anni dagli amministratori delegati che si sono succeduti al vertice della compagnia di bandiera, in particolare a quello percepito da Maurizio Prato che "in cinque mesi avrebbe raccolto 326.414 euro guadagnando 2.170 euro al giorno, ma compensi maggiori erano stati riconosciuti dal suo predecessore Giancarlo Cimoli che soltanto nel 2006 avrebbe percepito 1 milione 536 mila euro, pari a 6.400 euro al giorno con il bilancio di Alitalia che subiva perdite per 626 milioni di euro".

Aperto un fascicolo La Procura, a quanto si è appreso, al momento, esclude di poter valutare l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta che pure viene delineata nella denuncia del Codacons, ma è possibile che possa approfondire gli altri aspetti dell’esposto ed in particolare quello riguardante gli emolumenti percepiti dagli amministratori delegati. Sia Maurizio Prato sia Giancarlo Cimoli, tuttavia, sono stati sentiti in Procura a Roma come persone informate sui fatti in momenti e tempi diversi proprio in relazione alle vicende Alitalia. Cimoli fu sentito come teste dal pm Adelchi D’Ippolito il 13 febbraio 2007 nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura sui cosiddetti stipendi d’oro, da cui è scaturito il processo ai consiglieri di amministrazione della Rai targati centrodestra, accusati di abuso d’ufficio per la nomina a direttore generale di Alfredo Meocci. Il pm Adelchi D’Ippolito sentì Cimoli proprio in relazione agli emolumenti percepiti quando era ad dell’Alitalia ma la sua posizione restò quella di testimone.

Ingrandisci immagine

COMMENTI

21 commenti su 1  2  3   4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 Wolf (6306) - lettore
il 11.08.08 alle ore 16:21 scrive:
Il codacons prende ordini dalla CGIL.. Le denunce andrebbero fatte su RAI, su come è possibile che in Liguria la grande distribuzione è in mano alla COOP ed altre cosette interessanti...Regards
#5 aldogam (5575) - lettore
il 11.08.08 alle ore 16:11 scrive:
Ancora per il Codacons: e per la RAI?... niente???? dimenticavo, non le é arrivato nessun ordine in merito.
#4 aldogam (5575) - lettore
il 11.08.08 alle ore 16:08 scrive:
Non capisco proprio il Codacons ed il prode avvocato che lo presiede, o forse lo capisco molto bene. Che c'azzecca con la sua missione la denuncia che presenta, tra l'altro solo ora, sui mega stipendi degli amministratori? Perché non ha mai aperto bocca allora ai tempi in cui partire con un volo Alitalia era come giocare al lotto, grazie ai molteplici cervellotici scioperi indetti dai sindacati? Ora che sembra prossima una risoluzione del bubbone, eccotelo che cerca di far bloccare tutto dalla magistratura con un'indagine decennale (mai viste più brevi) che si risolverà, come spessissimo, in nulla, ma che avrà bloccato l'operazione che dovrebbe prendere corpo in settembre. Avanti avvocato, sia sincero, dica chi le ha ordinato di presentare la denuncia... se fosse farina del suo sacco l'avrebbe fatto molti anni orsono.
#3 Antony36 (1184) - lettore
il 11.08.08 alle ore 15:51 scrive:
Cosa pensa di trovare la Procura? Se cercasse un motivo serio e valido, non avrebbe bisogno di nuove indagini: gli stipendi d'oro o i benefit elargiti con generosità, sono cosa ben nota, come lo sono le assunzioni ingiustificate o le sponsorizzazioni fatte al solo fine di favorire uomini politici. Non ricordate la sponsorizzazione del Palermo (!), quale gentile risposta alla richiesta di un ex sottosegretario ed ex sindacalista cisl? E di fatti del genere è costellata l'intera vita di Alitalia! Altro che aprire nuove indagini, almeno che non abbiano lo scopo di guadagnar tempo e far dimenticare il problema sollevato!
#2 Bremen (136) - lettore
il 11.08.08 alle ore 15:49 scrive:
Libri in tribunale e tutti i manager in galera, insieme ai politici che gli hanno dato una mano. In America compagnie storiche (Panam, Twa ecc.) sono sparite per molto meno, senza RUBARE le tasse pagate dai cittadini.
21 commenti su 1  2  3   4  5   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati