Altra vergogna europea Ora gli animali randagi possono essere "cavie"

La nuova legge approvata ieri a Strasburgo: ha vinto la lobby degli industriali. La legge di revisione, 25 anni dopo, garantisce ancora poco gli animali

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Inutile che ci giriamo intorno. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo chiaramente: le lobby industriali hanno vinto e noi, che abbiamo lottato per avere una legge europea, adeguata al terzo millennio, abbiamo perso. D'altronde, di solito, è chi ha i cordoni della borsa in mano che vince le battaglie. Certo, nessuno era così ingenuo da pretendere che la sperimentazione animale fosse abolita, quando, ancora buona parte di rossetti e cremine antirughe vengono spalmati per mesi sulle cornee di ratti e conigli, prima di affrontare la suprema prova di labbra e guance umani. Certo, nessuno si aspettava stravolgimenti epocali, da una legge che, come la stragrande maggioranza di quelle europee dice e non dice, consiglia ma non sancisce e soprattutto indica, ma subito dopo, deroga. Chi si aspettava la sterzata decisiva o è ignorante in materia o è un illuso.
Faccio due chiacchiere al telefono con il Dr. Tettamanti, uno dei responsabili scientifici della Lega antivivisezionista e caro amico per le tante battaglie combattute assieme dalla stessa parte. Ciò che ci accomuna, ancora una volta, è la delusione, è la vergogna di vedere scritto su un testo redatto un quarto di secolo dopo (la legge in revisione era del 1986), che è lecito sperimentare ancora sui primati, che è lecito infliggere il dolore più devastante laddove necessario (sic), che è lecito sottoporre ad altri esperimenti chi è già sopravvissuto al gelido bancone di marmo, che è lecito evitare l'anestesia. Tutto questo, come se un quarto di secolo fosse passato inutilmente, come se personaggi di altissima levatura scientifica nel mondo non avessero affermato che è ormai tempo di abbandonare ratti, cani e anfibi, per passare a modelli sostitutivi eticamente più accettabili, ma soprattutto meno fuorvianti per la stessa salute umana.

A Strasburgo, ieri mattina, si è assistito alla vergogna di chi, in dieci minuti, ha licenziato una legge medievale, perché «c'è differenza tra la dignità degli animali e quella degli esseri umani», perché «ci sono gerarchie che vanno osservate», perché «non sono giusti i controlli che ostacolano la ricerca», perché «non dobbiamo nuocere agli interessi dell'industria». A Strasburgo, alle 12 di ieri, gli europarlamentari erano quasi tutti affamati, non come lupi, ma come uomini rapaci, in attesa delle sontuose portate con le quali l'industria farmaceutica e chimica avrebbe satollato ben presto i loro ventri senza fondo. Dieci minuti e via. Niente rinvii (chiesto dalla nostra Sonia Alfano), niente emendamenti (per nulla estremisti) proposti dai Verdi, chissenefrega delle quasi 100.000 firme contro quel testo di legge, degli appelli di ministri (Brambilla, Frattini), di scienziati di caratura mondiale (Veronesi) di personaggi del mondo culturale ed editoriale (Feltri, Tamaro, Maraini, Zeffirelli) e di tutti quelli che non riesco a citare per mere ragioni di memoria, di spazio e di rabbia, che mi offusca un po' la mente.

Ma come ho scritto appena sopra, lecita è la vergogna, ma non la tragedia. La partita è ancora lunga e si sposta sui terreni nazionali e un'altra battaglia, sulla quale sono ottimista, è già all'orizzonte.
Diceva Bernard Shaw che «non si deve valutare se un esperimento sull'animale è giustificato o meno, semplicemente dimostrando che è di una qualche utilità. La distinzione non è tra esperimenti utili ed inutili, ma tra comportamenti barbari e civili. La sperimentazione su animali è un male sociale perché anche se comportasse un avanzamento del sapere umano, lo otterrebbe a spese dell'umanità delle persone». Crediamogli.

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COMMENTI

14 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#14 Aristide (205) - lettore
il 09.09.10 alle ore 18:00 scrive:
Grazie per questo articolo sul quale non si può non convenire avendo un briciolo di umanità e provando dei sentimenti. Vi pregherei di pubblicare i nomi di chi ha votato a favore di questa legge disumana, io li ho appena letti e ho il cuore affranto di delusione e rabbia: eurodeputati di tutte le risme, del Pd, Pdl, Udc; soggetti per bene, apparentemente, che mai avrei pensato potessero aderire a una simile mostruosità. Ma quale Italia pensano di rappresentare costoro, forse quella dei loro simili, composta dalla feccia peggiore, gentucola da strapazzo degna di fare la stessa fine decretata per gli animali.
#13 semovente (2426) - lettore
il 09.09.10 alle ore 17:50 scrive:
Decisione di una barbarie che non ha uguali. Siamo nel XXI secolo e si autorizzano per legge schifezze del genere. L'uomo è anch'esso un animale e quindi facciamolo partecipare al bene dell'umanità, anche perchè gli esperimenti su di esso sono più veritieri ed immediatamente applicabili. VIVA LA VIVISEZIONE UMANA.
#12 adriano1 (395) - lettore
il 09.09.10 alle ore 15:21 scrive:
#Farusman# Che la vita di un bambino sia più importante di quella di un cane é cosa che è persino offensivo discutere, ma certi paragoni valgono solo per giustificare l'ingiustificabile con elementi estremi . Fino a dove l'esperienza sugli animali serve all'uomo ? Posto che in certi casi serva, é lecito usarla senza curarsi del dolore inflitto ? ( certi esperimenti venivano(vengono?) fatti senza anestesia, dopo avere tagliato le corde vocali al cane/gatto perché non ‘disturbi’ il chirurgo e gli allievi!). E infine, anche se desse risultati probanti, é lecito infliggere dolore ad animali che l'uomo ha in*****ttato come compagni di vita da alcuni millenni, per ottenere futilità quali i cosmetici per le megere? L'affermazione apodittica che 'la sperimentazione animale é spesso fondamentale per il progresso scientifico' non é per nulla confortata né da certezze né dall'opinione di molti scienziati. Quindi 'veto' a Bruxelles e veto alla vendita in Italia di prodotti così testati !
#11 iltrisnonnoditigrino (1358) - lettore
il 09.09.10 alle ore 12:25 scrive:
Brutta, anzi orribile, notizia per i (forse) quaranta finioti: se il Senatùr ce la fa a forzare la mano piuttosto bolsa del più recente SanSilvio e ad andare alle “gabine”, mala tempora incombono sui poveri botoli allo sbando.
#10 ManuelBettineschi (194) - lettore
il 09.09.10 alle ore 11:15 scrive:
Io penso che finché la sperimentazione sugli animali è fatta per testare dei farmaci, che potenzialmente possono salvare delle vite umane è un sacrificio accettabile, d'altronde lo riteniamo accettabile anche quello del maiale che ci da il prosciutto etc. etc. Ma se il fine di questi test che fanno soffrire delle povere bestioline è quello di creare rossetti e sciocchezze simili allora è un'altra cosa, e sono fermamente contrario!
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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