martedì 09 febbraio 2010
 
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lunedì 12 ottobre 2009, 07:00

Altro che uguaglianza, gli omosessuali saranno "più uguali"

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Luca Volonté *

Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento». La gender theory rischia di entrare nell’ordinamento italiano, essa non riconosce alcuna differenza specifica o congenita tra uomo e donna, rappresenta una missione verso eterodossi, porta alla distruzione dell’unità tra i sessi e tra le generazioni. Ciò che risiede nelle intenzioni e nella lettera della modifica del codice penale, nell’introduzione dell’aggravante per discriminazione di orientamento che si inizierà a discutere lunedì, nell’Aula di Montecitorio, è la lotta per la piena equiparazione di gay, lesbiche, transessuali, secondo l’evocazione del principio di antidiscriminazione.
La proposta, già bollita nella scorsa legislatura, torna in auge per volere del gruppo parlamentare del Pd. Venerdì scorso, senza smentita dai ministeri competenti, il presidente dell’Arcigay festeggiava gli accordi con Carfagna e Gelmini per introdurre l’aggravante per la discriminazione di orientamento sessuale e le informazioni scolastiche sul gender. Il sesso maschile e femminile, secondo questa ideologia irreale, non dipende dalla natura ma dalla scelta che ciascuno può (deve) fare liberamente e senza discriminazioni. Così forse, dovremo insegnare ai nostri figli, nelle scuole, che essi possono scegliere liberamente il loro orientamento sessuale, cioè il loro sesso?
Con l’introduzione nell’ordinamento della modifica del codice penale, l’inserimento della circostanza aggravante inerente all’orientamento e alla discriminazione sessuale, si potrebbero verificare alcune incredibili situazioni: compiere una azione violenta o rivolgere una minaccia contro un pedofilo (essendo la pedofilia un «orientamento sessuale») verrebbe punito con aggravante. Lo stesso vale per la zoofilia o l’incesto. Non è finita, chi subisce atti di violenza o minaccia per ragioni di orientamento sessuale avrebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza e minaccia non per ragioni di orientamento sessuale: si nega il principio di uguaglianza. Un omosessuale che subisce violenza a causa del suo orientamento sessuale (ma, come verificare, se davvero la violenza e la minaccia sono a causa del suo orientamento sessuale?) verrebbe protetto in modo maggiore rispetto a un eterosessuale che subisce violenza non per ragioni di orientamento sessuale.
La violenza colpisce tutti e uno Stato deve difendere tutti, maschi e femmine di qualunque età, per far ciò è necessario rafforzare l’azione delle forze di polizia, non fare norme discriminatorie e violare il principio di uguaglianza, privilegiando talune categorie di «passioni» sessuali. C’è il rischio che tale norma possa portare alla intolleranza nei confronti di chi (su basi etiche o religiose) ritiene doveroso difendere la rilevanza della differenza sessuale uomo/donna e della complementarietà eterosessuale (rispetto ad altre scelte sessuali) quale condizione indispensabile della identità antropologica e della socialità. Rimane una assurdità, non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza. Ne conseguirebbe che chi subisce violenza presumibilmente per le ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court (con la negazione del principio di uguaglianza). Attenzione: tra i delitti non colposi, cui si riferisce la proposta Concia (Pd), ci sono la prostituzione minorile, la tratta di persone, il sequestro di persona, l’acquisto o alienazione di schiavi, minacce e atti persecutori. Quanto tempo mancherà prima che un tribunale qualunque, con un magistrato «orientato», possa condannare un parroco che legge la Bibbia o le lettere di San Paolo? Attenzione: da uno spiffero entreranno correnti gelide, da un piano inclinato scorrerà un slavina. Siamo tutti uniti contro le violenze, ma attenzione a non scivolare pericolosamente verso la discriminazione della natura umana, «maschio e femmina li creò».

67 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#67 The_Dark_Inside (43) - lettore
il 13.10.09 alle ore 17:00 scrive:
Sperando di non essere "censurato" mi sento di dovere dare man forte all'autore dell'articolo. Lasciatevi aggiornare: l'OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità ha GIA' equiparato (in un documento ufficiale, l' ICD -International Classification of Diseases, ultima versione) la pedofilia a eterosessualità, omosessualità, e bisessualità come normale orientamento sessuale (pre-puberal), come fatto naturale non curabile. Ossia: se un pedofilo compie atti sessuali con un minore è un criminale e basta (chissà, poi, per quanto ancora...!) ma non un pervertito, non un malato di mente. Rispetto le opinioni di tutti ma i fatti sono questi. E dunque ha ragione il Sig. Volontè a dire che, con la legge in cantiere, si inizia a tutelare i "diversi" e si potrebbe finire per tutelare i pedofili. Nessuna confusione quindi... Saluti.
#66 Costarom (42) - lettore
il 13.10.09 alle ore 10:56 scrive:
Sono disgustato dalla malafede che sta dietro a quest'articolo! ebbene sì, con buona di Malfiero, solo un ignorante e un idiota può scrivere scemenze simili. 1) Annoverare la pedofilia (che fra l'altro è un reato) tra gli orientamenti quando si sa benissimo che è considerata dalla psicologia una parafilia e non un orientamento sessuale. 2) dire che un'AGGRAVANTE costituisce un "protezione privilegiata" per la vittima, quando al massimo la si potrebbe considerare solo una "discriminazione" - veramente tra virgolette - per il reo. 3) diffondere la paura per la possibilità di uno nuovo reato d'opinione quando invece l'aggravante agisce soltanto laddove il reato è già previsto da un'altra legge.
#65 gbastia (1) - lettore
il 13.10.09 alle ore 9:32 scrive:
Trovo assurdo che l'autore dell'articolo riesca a trovare il coraggio di paragonare l'omosessualità alla pedofilia o ad altre deviazioni. Piuttosto iniziasse a guardare al di la del proprio naso e prendesse spunto dalla legislazione francese, dove la giustizia funziona molto meglio che da noi e dove gia esiste da vari anni e con ottimi risultati una aggravante quallora il reato venisse compiuto con moventi omofobici. Mi addolora molto questo fatto, soprattutto in un contesto europeo quale quello nostro, di vedere gente cosi cieca. Un consiglio: smettesse di comportarsi da no-global e ci paragoni con chi ha ottenuto piu risultati di noi. Gbastia
#64 giogog (7) - lettore
il 13.10.09 alle ore 8:43 scrive:
Rispondo a jp4...probabilmente perche devi essere un gran CRETINO
#63 giogog (7) - lettore
il 13.10.09 alle ore 8:39 scrive:
che schifo di GIORNALE vengo sempre censurato ...non vedo MAI MAI una mia email
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