Altro che uguaglianza, gli omosessuali saranno "più uguali"

di -

Luca Volonté *

Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento». La gender theory rischia di entrare nell’ordinamento italiano, essa non riconosce alcuna differenza specifica o congenita tra uomo e donna, rappresenta una missione verso eterodossi, porta alla distruzione dell’unità tra i sessi e tra le generazioni. Ciò che risiede nelle intenzioni e nella lettera della modifica del codice penale, nell’introduzione dell’aggravante per discriminazione di orientamento che si inizierà a discutere lunedì, nell’Aula di Montecitorio, è la lotta per la piena equiparazione di gay, lesbiche, transessuali, secondo l’evocazione del principio di antidiscriminazione.
La proposta, già bollita nella scorsa legislatura, torna in auge per volere del gruppo parlamentare del Pd. Venerdì scorso, senza smentita dai ministeri competenti, il presidente dell’Arcigay festeggiava gli accordi con Carfagna e Gelmini per introdurre l’aggravante per la discriminazione di orientamento sessuale e le informazioni scolastiche sul gender. Il sesso maschile e femminile, secondo questa ideologia irreale, non dipende dalla natura ma dalla scelta che ciascuno può (deve) fare liberamente e senza discriminazioni. Così forse, dovremo insegnare ai nostri figli, nelle scuole, che essi possono scegliere liberamente il loro orientamento sessuale, cioè il loro sesso?
Con l’introduzione nell’ordinamento della modifica del codice penale, l’inserimento della circostanza aggravante inerente all’orientamento e alla discriminazione sessuale, si potrebbero verificare alcune incredibili situazioni: compiere una azione violenta o rivolgere una minaccia contro un pedofilo (essendo la pedofilia un «orientamento sessuale») verrebbe punito con aggravante. Lo stesso vale per la zoofilia o l’incesto. Non è finita, chi subisce atti di violenza o minaccia per ragioni di orientamento sessuale avrebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza e minaccia non per ragioni di orientamento sessuale: si nega il principio di uguaglianza. Un omosessuale che subisce violenza a causa del suo orientamento sessuale (ma, come verificare, se davvero la violenza e la minaccia sono a causa del suo orientamento sessuale?) verrebbe protetto in modo maggiore rispetto a un eterosessuale che subisce violenza non per ragioni di orientamento sessuale.
La violenza colpisce tutti e uno Stato deve difendere tutti, maschi e femmine di qualunque età, per far ciò è necessario rafforzare l’azione delle forze di polizia, non fare norme discriminatorie e violare il principio di uguaglianza, privilegiando talune categorie di «passioni» sessuali. C’è il rischio che tale norma possa portare alla intolleranza nei confronti di chi (su basi etiche o religiose) ritiene doveroso difendere la rilevanza della differenza sessuale uomo/donna e della complementarietà eterosessuale (rispetto ad altre scelte sessuali) quale condizione indispensabile della identità antropologica e della socialità. Rimane una assurdità, non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza. Ne conseguirebbe che chi subisce violenza presumibilmente per le ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court (con la negazione del principio di uguaglianza). Attenzione: tra i delitti non colposi, cui si riferisce la proposta Concia (Pd), ci sono la prostituzione minorile, la tratta di persone, il sequestro di persona, l’acquisto o alienazione di schiavi, minacce e atti persecutori. Quanto tempo mancherà prima che un tribunale qualunque, con un magistrato «orientato», possa condannare un parroco che legge la Bibbia o le lettere di San Paolo? Attenzione: da uno spiffero entreranno correnti gelide, da un piano inclinato scorrerà un slavina. Siamo tutti uniti contro le violenze, ma attenzione a non scivolare pericolosamente verso la discriminazione della natura umana, «maschio e femmina li creò».
*Deputato Udc alla Camera

COMMENTI

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#47 mauriziogiuntoli (480) - lettore
il 12.10.09 alle ore 16:46 scrive:
Sta venendo in evidenza una realtà agghiacciante: la lobby degli omosessuali. Non sto a perder tempo sulla liceità o meno dell'essere omo, mi interessa evidenziare che la lobby predetta sta non solo emergendo ma sommergendo tutto il resto (i pervertiti eterosessuali ). Come la mafia, la massoneria deviata ed ogni altra consorteria occulta (sapete perché..) che sa di essere in torto con la legge degli uomini o della natura, contiene nel suo ventre di tutto: politici, banchieri, vescovi, artisti, imbianchini. Abbiamo visto cosa è successo in Spagna, stiamo vedendo cosa succede con Polanski, cosa è successo con Pasolini. Costoro sono stufi di essere culturalmente offesi e denigrati e, forti del loro anonimato e del loro potere, han cominciato già da tempo, con i loro giornali, tv e quant’altro a rendere simpatici ed accettabili quei bizzarri personaggi sedicenti omosessuali e non più finocchi. Bene, bravi, giusto. Benvenuti !! Ora però datevi una calmata: chiamare un omosessuale ****** o finocchio non dovrebbe suscitare scandalo, il problema non è nominale, è culturale e naturale. Io ho un grosso naso e quando mi chiamano “nasone” .. abbozzo. Mio cognato è un po’ claudicante e se gli dicono “brutto zoppaccio”, in un momento d’ira, non se la prende e non va su RAI3 a protestare il suo disagio. Però noi due non siamo intimamente convinti di avere qualcosa che non va.
#46 Konstantin Levin (18) - lettore
il 12.10.09 alle ore 16:36 scrive:
(i) "Orientamento sessuale e sesso (cioè identità di genere) sono due cose distinte e separate e anche quelle non si scelgono, mega ignorante per la seconda volta". (ii) "...una persona è libera di vivere il proprio orientamento sessuale e di riconoscere la propria identità di genere senza discriminazioni e pregiudizi" Nella (i) il mite Usagi-ciàn afferma che l'orientamento sessuale non si sceglie; nella (ii) egli afferma che è oggetto di libera scelta. Forse accecato dall'ira, e troppo impegnato a dar dell'ignorante e dell'idiota a destra e manca, gli sfugge la contraddizione tra (i) e (ii).
#45 malfiero (62) - lettore
il 12.10.09 alle ore 16:31 scrive:
caro Usagi-chan dare dell'ignorante prima, mega ignorante poi e alla fine di idiota a chi esprime il proprio pensiero è la più discriminante di tutte le azioni. Ho l'inpressione che sarebbe un grande errore ascoltare chiunque la pensi come lei, perchè il suo modo di esprimesi mi confonde ora non si sa chi sia veramente l'idiota.
#44 lonesome (3) - lettore
il 12.10.09 alle ore 16:14 scrive:
QUESTO ARTICOLO E' ABOMINEVOLE pregno di ignoranza AIUTOOOOOOOOOO Volontè sei un ignorante ma chi vuole mischiare maschio e femmina??? ma quando mai la pedofilia,la zoofilia e l'incesto sono orientramenti sessuali!!!è un articolo pieno di ignoranza e molto molto offensivo spero che abbiate tutti un figlio ********* cosi poi ne riparliamo!!!
#43 Usagi-chan (1) - lettore
il 12.10.09 alle ore 15:31 scrive:
La pedofilia non è un orientamento sessuale, ignorante. Orientamento sessuale e sesso (cioè identità di genere) sono due cose distinte e separate e anche quelle non si scelgono, mega ignorante per la seconda volta. Insegneremo ai nostri figli che una persona è libera di vivere il proprio orientamento sessuale e di riconoscere la propria identità di genere senza discriminazioni e pregiudizi. Se aggiungere un aggravante ad un reato di violenza significa privilegiare una categoria allora dovremmo togliere tutti i tipi di aggravante che esistono. "Difendere" la propria eterosessualità significa quindi sentirsi in diritto di essere omofobi e di manifestarlo in modo violento? Questa norma non viola nessun principio di uguaglianza, urta solo il falso perbenismo di gente ignorante come l'idiota che ha scritto questo articolo
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