Amore è stare divisi dentro la stessa bolla

Nel­la storia infatti il superiore ha sempre avuto nelle mani il desti­no dell'inferiore, ci sono sempre stati un padrone e un servo e la vi­ta è sempre stata una continua lotta per la supremazia. Questa situazione di danna­zione cessa solo nel caso del grande amore

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Lo psicologo Nicola Ghezzani scrive che, attraverso l'innamoramento, noi facciamo l'esperienza fondamentale che, nel mondo, è possibile un rapporto che non sia fondato sul potere e il dominio. Nella storia infatti il superiore ha sempre avuto nelle mani il destino dell'inferiore, ci sono sempre stati un padrone e un servo e la vita è sempre stata una continua lotta per la supremazia.

Questa situazione di dannazione (il peccato originale) cessa solo nel caso del grande amore dove invece nessuno può volere il dominio sull'altro ma solo la sua libertà e la sua felicità, così come l'altro le vuole per lui. Questo amore costituisce l’uscita dal mondo del dominio e della violenza. I due amanti costituiscono allora un universo separato in cui trovano le radici profonde di se stessi e la sicurezza di fronte alle minacce del mondo esterno

È la bolla, la sfera incantata della loro intimità, della loro unicità, il luogo della loro verità, della loro fedeltà, della loro felicità. Il luogo in cui si danno tutto ciò che desiderano. Ma, al suo interno, essi devono restare personalità distinte, libere, con propri gusti, proprie esperienze di vita, in modo da avere tante cose da raccontare all’amato. E devono possedere propri punti di vista per discutere. Nella bolla gli amanti non sono due fratelli siamesi, restano separati ma, poiché si amano e sono totalmente complementari l’uno all'altro, si cercano, si desiderano. Il grande amore è fatto a un tempo della mancanza e della sua eliminazione, della distanza e dell'abbraccio che l'annulla. Non può esserci desiderio e quindi felicità senza la mancanza e, a ogni incontro, hanno l'esperienza sublime di trovare ciò che hanno sempre cercato, esattamente come la prima volta che si sono innamorati.

L'amore non è uno «stato» come una lastra di marmo, ma un sistema ricco di energia quindi è fatto da onde come il mare, come la luce. Il desiderio nasce dalla distanza, una distanza che si crea ogni volta grazie alla diversità, alla autonomia e alla libertà dei due amanti e che si colma ogni volta attraverso l'incontro. E in ogni incontro essi si reinnamorano. L'amore dura solo reinnamorandosi continuamente. Nel grande amore totale in ogni incontro, anche dopo moltissimi anni, i due amanti si dicono che non avrebbero mai immaginato che fosse possibile provare un piacere simile a quello che stanno provando. Il grande amore è una continua stupefacente scoperta.

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COMMENTI

13 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 aliasdegado (148) - lettore
il 13.10.11 alle ore 3:11 scrive:
Professore avete ragione,mi consenta di dire che se la carcassa è debole e lo stomaco vuoto...nessun amore può partire...ho fatto l'esperiomento con due cani...lanciando una bistecca ai due affamati ho notato che prima si sono azzannati,poi il maschio da solo ha mangiato e poi amorevolmente voleva copulare
#12 ilfatto (702) - lettore
il 12.10.11 alle ore 12:11 scrive:
mi stupisco sig. Alberoni che un sociologo quale lei è "parametrizzi" e cerchi di schematizzare un sentimento unico e così individuale come l'amore...quello che vale per lei NON è detto che valga per me o per qualcun'altro, ognuno vive l'amore in maniera unica magari con piccole sfumature rispetto ad altri ma mai allo stesso modo, la sue congetture, mi consenta sono alquanto banali e sembrano dirette a lettrici di "liala", con rispetto per loro e per l’autrice...cordialmente
#11 decisamente (2524) - lettore
il 12.10.11 alle ore 0:09 scrive:
Egregio prof. Alberoni, l'amore come lo specifica lei, è una lirica che la vita elimina. Per me il sentimento d'amore, sono emozioni che durano finchè sono reali........
#10 leo rex (127) - lettore
il 10.10.11 alle ore 21:52 scrive:
se l'amore è l'opposto del dominio, quindi vi è parità invece di subalternità, allora si comprende perfettamente il messaggio rivoluzionario di Cristo e si comprende anche il senso dell'Amore di Dio per le sue creature, che spinge verso la ricerca della propria liberazione e felicità interiore. pensando all'immagine dei due amanti ri-uniti nella bolla, mi torna a mente la storiella della mela divisa a metà di Platone: così la vita umana diventa una ricerca dell'altra metà perfetta, attraverso il superamento di numerosi tentativi imperfetti e dolorosi, per raggiungere infine l'altra metà del sè, la parte mancante che completa l'anima e permette il ritorno. esistono però tante altre forme di amore, verso i figli, i genitori, gli amici o persone di ogni genere, per i motivi più diversi. come riuscire a tenerli tutti insieme nel proprio piccolo cuore?
#9 manfredi56 (2) - lettore
il 10.10.11 alle ore 19:53 scrive:
Scrivi qui il tuo commento...."il vero amore"...e cosa vuol dire? E' come se dicessi: il vero Dio, la verità vera, la vera arte, ecc. I fatti non hanno bisogno di spiegazioni, altrimenti non sono più tali, ma giudizi soggettivi. Professore: un po' di filologia......semantica naturalmente! La premessa iniziale "pare" (virgoletto per rispetto, ma lo è) errata, su tutto il resto...non ho spazio per esprimermi. Solo una osservazione: un amore (vero) tra "pregiudicati" (gente dedita a delinquere) è proprio uguale a tutti gli altri tipi di amori veri? Chi vuol capire, comprende. Tutti gli altri possono continuare a leggere con gli occhi....
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