lunedì 11 maggio 2009, 07:00
Anche Travaglio tiene famiglia Ecco il girotondo dei suoi parenti
«Mai stato su Facebook», conferma il primo titolare del marchio Travaglio, «ma certo conosciamo bene Genchi e la sua famiglia». Insomma, se Marco non ce la fa, è la signora Isabella a tenere i contatti con lesperto che mezza Italia considera un pericolo pubblico. Invece no: a casa Travaglio si baloccano con casa Genchi e viceversa. Questione di gusti.
Ora poi sulla scena irrompe Franco Travaglio, apprezzato da Tinti, lo stesso Tinti che era stato lanciato, oltre che dal proprio indiscutibile talento narrativo, dalla brillante e feroce prefazione di Marco Travaglio al suo Toghe rotte. Un girotondo perfetto, altro che quelli di Nanni Moretti e Pancho Pardi.
Spiega Travaglio senior: «Franco ha fatto una lunga gavetta, ha maturato una professionalità importante nel musical, certo io non lho aiutato e anche se avessi voluto non avrei saputo neppure da che parte cominciare». Continua Travaglio junior: «La Promo Music di Bologna porta in scena autori impegnati come Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi e Marco. Ora tocca a Tinti. Ma io lavoro soprattutto nei musical: ho tradotto i dialoghi per la Bella e la bestia che aprirà la prossima stagione del Nazionale a Milano, ho scritto con Gianluca Cucchiara, il figlio di Tony, la versione musical di Notte prima degli esami». Riprende Marco, srotolando come un tappeto un pezzo del curriculum del fratello: «È stato anche assistente di Dario Fo». Meglio non insistere. Ma il futuro potrebbe riservare altre sorprese: «Ci siamo già divisi il palcoscenico - conclude Franco - successe al teatro delloratorio di Torino tanti anni fa. Io facevo Totò, Marco lonorevole Trombetta». E domani? Due Travaglio in uno schermo solo? Due per un Santoro? «Ma no - replica Marco - siamo soggetti singolari. In tutti i sensi».