Andreotti compie 91 anni. E va al lavoro
«Quell'anno sono nati il Ppi di Sturzo, il Fascismo e io. Di tutti e tre sono rimasto solo io». Quell'anno era il 1919, e a parlare così è Giulio Andreotti, giunto ieri al traguardo dei 91 anni. Un compleanno che il senatore a vita ha trascorso serenamente, impegnato, come tutti gli altri giorni, a lavorare. «Nonostante gli acciacchi e qualche malanno - ha dichiarato ieri Andreotti - sono arrivato a questo traguardo. Non mi piace stare fermo e anche oggi sono andato nel mio ufficio al Senato». Protagonista assoluto della storia italiana nella seconda metà del secolo scorso (sette volte presidente del Consiglio, 21 volte ministro, undici legislature in Parlamento), ad Andreotti sono andati gli auguri, come di consueto, di moltissimi esponenti del mondo istituzionale, compresi quelli del capo dello Stato Giorgio Napolitano e del presidente del Senato Renato Schifani.