venerdì 25 settembre 2009, 11:20
Annozero mette alla gogna il Giornale
Per Santoro abuso di servizio pubblico
Santoro, Travaglio e soci gettano fango in libertà su Berlusconi e ancora di più sul Giornale. Una rapina ai danni della buona fede dei telespettatori e di tutti gli italiani che pagano il canone. Pur di attaccare Feltri usano l'ex direttore Giordano e l'ex editorialista Facci
Be’,popolaresco,
ma ben detto. E che fa
Santoro? Un colpo di genio. Abilissimo Santoro.
Si fa assumere
in cielo dalla Chiesa. Cita il cardinal Bagnasco
difensore della
«coscienza». E chi è la coscienza?
Ma sì, dài che lo sappiamo
tutti: è lui, il Santoro. Cita ancora
Bagnasco: «All'imperatore
Lorenzo dice no». È la predica
di Bagnasco riferita a San Lorenzo,
San Lorenzo Martire. Masi
capisce che pensa a se stesso, a
San Michele, a San Travaglio,
martiri. Non aveva un contratto
della Rai, San Lorenzo, era
piuttosto perseguitato, ma fa
niente, sono particolari.
Tocca a Franceschini. Domanda:
«C'è un pericolo per la
libertà di stampa?». Come si vede
un quesito duro, che mette
in ginocchio Franceschini. Risposta:
come ve la immaginate,
cioè tutta colpa di Berlusconi,
proprietà di Berlusconi delle tivù,
uno scoop. Accusa Berlusconi:
«Intimidazione, sta intimidendo
gli imprenditori perché
non diano pubblicità a Repubblica.
Ci dev'essere una forte
mobilitazione per la libertà
di stampa. La battaglia per la libertà di stampa dev'essere senza colori
». In effetti lui la spinge
verso il grigio topo, Santoro va
verso il rosso,diciamo un rosso
noioso.
Anche l'amico Mario Giordano
è trattato come già capitò a
Veronica.
La sua faccia si trasforma in cartone animato e gli
appaiono vicino le parole del
suo editoriale d'addio al Giornale,
recitato come sputasse addosso a Feltri.
Il quale spiega pacatamente
come abbia dato
una notizia su Dino Boffo, e
non abbia offerto dossier, ma
spiegato una sentenza per molestie
a sfondo sessuale, grazie
a una fonte affidabile. Che qualcuno smentisca se è capace.
Risposta
non ci fu. Ma qualsiasi
cosa dici lì che non sia secondo
la volontà di Casa Santoro e San
Travaglio, sei infilato nell'acido
muriatico. Di solito prendono
in giro Giordano per la sua voce.
Stavolta lo doppiano con voce viriloide,
come fosse un coro
greco.
Pensavamo fosse una puntata
contro il Berlusca, ma alla fine si scopre che il bersaglio preferito è Feltri.
Infilzato secondo
antica tecnica da quelli che passano
per berlusconiani. Così
Michelazzo usa Filippo Facci,
finto puro della destra, come il
prezzemolo per il suo polpettone di calunnie.
Contro chi? Feltri.
Dev'essere lui che impedisce
la libertà di stampa, l'unico
che aumenta la vendita di giornali,
e così porta via le copie agli
altri, ohi ohi.
Quindi MarcoTravaglio. Mescola
frasette su ragazze e festini,
Silvio e Massimo, infine il favoloso
gioco di parole su
«pulp»e«palp». Bravissimo,un
genio bollito, con la maionese
sarebbe anche gradevole. Giorgio
Bocca arriva a 89 anni e ci
comunica che invece di temere
la morte ha paura di Feltri. Facci a 42 anni hai il problema di dover
parlar male della Carfagna
e di non riuscirci (e così riesce a
sparlarne senza fornire un solo
motivo, senza che lei possa difendersi),
e tutti molto, molto
preoccupati di questo spaventoso problema di
Facci. È la fiction,
bellezza, fatta passare per
realtà, per stampa. Che Paese.
Che Rai. Povera Italia.