"Aperti a tutte le famiglie" Campagna choc dell'Ikea sulle coppie omosessuali

Il colosso svedese apre un nuovo punto vendita a Catania. Nello spot due uomini mano nella mano e la scritta: "Rendiamo più comoda la vita di ogni coppia, qualunque essa sia". Una scelta che di sicuro farà discutere

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Catania - "Siamo aperti a tutte le famiglie". Sull'imponente cartellone pubblicitario due uomini, mano nella mano, passeggiano per il grande magazzino reggendo borse gialle e blu cariche di nuove compere. A Catania è sbarcata la democratica Ikea: "Da noi vi sentirete a casa. Perché quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia". Cosa c'è dietro? Non certo la sensibilizzazione dei diritti per le coppie gay, ma una chiara strategia di marketing.

L'importanza della terminologia Se l'Ikea approda a Catania pubblicizzando il proprio punto vendita con una coppia omosessuale, di certo non lo fa a casaccio. C'è dietro uno studio. All’Ikea tutto ha un nome. Klaus Kjoller, esperto di scienza delle comunicazioni dell’università di Copenaghen, aveva fatto notare come ogni nome nasconda un significato tutt'altro che secondario. Non a caso nel quartier generale dell’Ikea, che si trova ad Almhult in Svezia, esiste una piccola divisione pagata per dare i giusti nomi agli oggetti che noi troviamo sugli scaffali. Un compito tutt’altro che facile: il catalogo comprende svariate migliaia di articoli con nomi incomprensibili e impronunciabili, destinati a fare il giro del mondo. Così si scorge un Billy, un Ivar, uno Sten. E ancora: Koge, Brondby, Sindal.

Quello strano "imperialismo svedese" Proprio perché ogni nome deve avere un significato, emerge una curiosità che Kjoller attribuisce all'"imperialismo svedese". La stragrande maggioranza degli articoli battezzati con toponimi danesi sono zerbini o tappeti da pochi soldi. Non solo. Una tavoletta per il water è stata "battezzata" Oresund, lo stretto di mare che separa la Svezia dalla Danimarca. E ancora: Niva è un rivestimento per pavimenti. Insomma, sempre qualcosa che si calpesta. "Forse è solo una coincidenza – si era chiesto tempo fa Reinhard Wolff del Die Tageszeitung – eppure, perché uno dovrebbe pulirsi i piedi sporchi su Koge per poi calpestare Nastved e Sindal". Anche l'idea di creare un non-luogo che si rivolge ai consumatori in una forma confidenziale e usando locuzioni adatte ai ragazzini rientra in una chiara scelta di marketing.

La giustizia sociale dell'Ikea Secondo il giornalista danese Sorine Gotfredsen, il colosso svede si attribuisce la missione ideologica di favorire la giustizia sociale attraverso i prezzi bassi. "Non si tratta solo di prezzo, ma di uguaglianza", si leggeva in un vecchio catalogo che veniva spedito nelle case degli italiani. Insomma, se tutti sono messi nelle condizioni di comprarsi gli stessi mobili, nessuno potrà sentirsi più o meno "esclusivo" di un altro. E’ quello che il filosofo Soren Kierkegaard chiamava il grande livellamento moderno. Ed è tutto uno spot. "In questa società infantilistica ed egualitaria, Ikea riesce probabilmente a far centro con i suoi messaggi e con la sua interpretazione di giustizia intesa come diritto di tutti ad avere gli stessi mobili – spiegava, in un recente articolo, Gotfredsen – si comporta come un buon padre di famiglia, che si preoccupa perché tutti i bambini vengano trattati allo stesso modo".

La nuova campagna a Catania Il neonato stabilimento di Catania è enorme. Ma soprattutto ha dalla sua l’autosufficienza energetica: si produce con il fotovoltaico l’energia che si consuma. Questo vuol dire: inquinamento zero. Sia il governatore siciliano Raffaele Lombardo sia il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione hanno salutato l'arrivo degli svedesi favorevolmente per l'ivestimento e l'indotto occupazionale che sta creando nella zona. Per lanciare il nuovo spazio l'Ikea ha deciso di lanciare una campagna sulle "nuove famiglie" che sarà sicuramente destinata a far discutere. "Noi di Ikea la pensiamo come - si legge nello spot - la famiglia è la cosa più importante". Molto democratico, appunto. "Quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia". Una provocazione. Viene infatti da chiedersi per quale ragione l'Ikea, un'azienda che punta tanto sulla comunicazione abbia optato per una campagna pubblicitaria del genera a Catania. Sicuramente perché, come già Oliviero Toscani, l'intento è quello di far parlare di sé, garantendosi in questo modo una visibilità assicurata.

Lo spot di Ikea
Lo spot di Ikea
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COMMENTI

150 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#150 violina66 (94) - lettore
il 23.04.11 alle ore 18:48 scrive:
Ma non si era dimesso?
#149 tethans (391) - lettore
il 23.04.11 alle ore 17:01 scrive:
148psicomant78 : condivido il suo comento a perfettamente Ragione . Io per colpa del mio ex Boyfriend eterosessuale (aveva la fidanzata ) lei la ex di lui si divertiva con tutti e io ed lui ci siamo ritrovati a Luglio dell'anno scorso con un bel Regalo solamente per he lui pensava di essere immune a certe malattie.. Dovremmo rieducare tutti nel campo sessuale HIV E PIUPRESENTE NEGLI ETEROSESSUALI CHE NON NEI GAY
#148 Psicoman78 (1) - lettore
il 21.03.11 alle ore 16:28 scrive:
Salve sono uno Psicologo,leggendo tanta ignoranza(siamo in Italia)vi ricordo che l'omosessualità è un fatto assolutamente naturale perchè presente in ogni specie animale.L'omofobia termine che risale al 1972 non è altro che la paura e l'odio vs persone omosessuali.Dai vari commenti si mette in risalto***65279; una realtà molto triste fatta di odio violenza e discriminazione vs chi vuole semplicemente 1 vita alla pari degli altri,la procreazione avviene anche in maniera genetica(parlo delle coppie etero che magari non possono procreare)anche nel resto del mondo ormai per le coppie omosessuali.La cosa che più mi lascia basito è vedere come tanta gente distrugge la vita dei " diversi " picchiando o peggio uccidendo solo chi vuole AMARE o chi vuole***65279; semplicemente interloquire per esprimere un suo pensiero,è un diritto di noi cittadini e ancora l'allarme lanciato a Milano di numerosi nuovi casi di infetti da HIV,uomini sposati che vanno a TRANS,questa è perversione,l'Omofobia è una malattia!Saluti
#147 beboka8 (3) - lettore
il 13.03.11 alle ore 18:11 scrive:
in quest'articolo si vedono 2 uomini che si tengono per mano: bollata come pubblicità shock dalla redazione de il giornale. quest'immagine qua http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/11/Giovanna.jpg fa riferimento ad una pubblicità SESSISTA che piace molto ai maschi eterossessuali: questa va bene, non è scioccante. se avessero fatto una pubblicità con 2 uomini che si baciano con garbo e delicatezza, come questa http://postspilimbergo.files.wordpress.com/2010/09/uomini_pn.jpg avreste convocato la polizia religiosa? non c'è limite al peggio!
#146 pinogeo84 (1223) - lettore
il 13.03.11 alle ore 16:32 scrive:
E' ora di Pubblicare questa imporrtante risposta. Non mi arrendo. Caro sig.#139 Ylai, cio'che lei ha detto su chi non la pensa come lei, lo ridireziono e lei stesso e compagni. Per quanto riguarda le gentde odierna dell'eta' della pietra, come Geologo e Antropologo, le faccio notare che se le cose andranno ancora come stanno andando ora sia in Giappone che in Libia che in Afganistan ecc. e se dovessimo orientarci di nuovo o alle candele o alla pietra focaia per generare fonti di energia in mancanza di propano, petrolio, U2O8, la possibilita' di sopravvivere l'avranno proprio quelli dell'eta' della pietra non certo gli esemplari di mammiferi teste’ advertised. La Natura ci diede attraverso la spinta eterosessuale la Famiglia, quella Famiflia che si scrive con la F maiuscola di cui siamo i custodi e non la tomba. Pubblicate nel nome delle prossime generazioni. Saved for future use.
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