Pochi minuti dopo, invece, è esploso l'inferno: due malviventi, con i volti coperti dai passamontagna, uno armato di pistola, hanno cominciato a picchiare contro i finestrini dell'auto. Quello armato di pistola ha infranto il vetro del lato guida. Carlo ha tentato la fuga innestando la retromarcia ma non ce l'ha fatta: la belva ha sparato. Un proiettile, poi un altro ancora, alla testa e al cuore. La Panda per inerzia ha compiuto una trentina di metri, poi si è fermata mentre i due assassini fuggivano.
Laura è uscita dall'auto per andare a chiedere aiuto a una famiglia di coloni. Ma non c'era più nulla da fare, il ragazzo era morto.
Via Pioppelle pur essendo una zona di campagna si trova ad appena duecento metri dal centro di Santa Maria La Carità, dalla piazza principale del paese, Piazza Borrelli, affollata di giovani. Carabinieri, ambulanze hanno invaso il viottolo. Laura in lacrime è stata portata via, sotto choc, con il suo lutto infinito. Poi sono arrivati i genitori di Carlo, la madre insegnante, il papà ispettore di polizia in pensione, tanti anni trascorsi alla Questura di Napoli, ironia della sorte all'ufficio denunce a raccogliere storie di rapine e violenze.
I carabinieri di Torre Annunziata stanno dando la caccia agli assassini. L'azione è durata al massimo 30 secondi, neppure una parola pronunciata dai killer, irriconoscibili per i passamontagna calati sui volti. Ma, potrebbero essersi traditi lasciando delle impronte sui finestrini. Uno dei residenti di via Pioppelle accusa: «Qui è pieno di rapinatori di coppiette». E, il papà di Carlo aggiunge: È una zona piena di tossicodipendenti». Sul ciglio del viottolo qualcuno ha lasciato delle rose, Mnetre iI suoi ex compagni di università' hanno avviato una raccolta di fondi per mettere una taglia sugli assassini.
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