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domenica 21 settembre 2008, 09:00

Auto spaccate e vetrine rotte: alta tensione al corteo per Abba

Un sabato di rabbia e vandalismi per le vie di Milano: 200 facinorosi di colore cercano lo scontro con la polizia

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da Milano
Quando alle 18.30 i manifestanti hanno lasciato via Zuretti, i dirigenti della questura si sono tolti i caschi e tirato un grosso sospiro: «Da come si era messa, poteva finire molto, ma molto male». Per più di tre ore infatti Milano è stata in mano a circa 400 manifestanti, metà centri sociali e metà africani, che sembravano sul punto di trasformare la città in un’altra Castelvolturno. Tra poliziotti buttati in aria come fuscelli, arredo urbano devastato, scooter rovesciati, macchine prese a calci e traffico impazzito. Alla fine una gestione «flessibile» dell’ordine pubblico ha fatto sì che, tensione a parte, tutto si risolvesse con pochi danni. Ma è stato un vero e proprio sabato di paura.
E pensare che all’inizio tutto lasciava pensare al solito corteo, colorato e rumoroso, ma nulla più. Alla manifestazione per ricordare Abdul «Abba» Samir Guibre partecipava anche Rifondazione comunista e le solite «prefiche» della sinistra tra cui gli attori Moni Ovadia e Ottavia Piccolo, l’europarlamentare comunista Vittorio Agnoletto: tutti uniti per protestare contro il delitto indiscutibilmente «razzista».
Guibre, 19 anni, italiano originario del Burkina Faso, è stato infatti ucciso all’alba di domenica con una sprangata dai titolari del bar Shining, Fausto e Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni, padre e figlio, convinti che il ragazzo, insieme a due coetanei neri, avessero rubato loro l’incasso. Aveva invece rubato solo due confezioni di biscotti. Nello scontro verbale erano volato un «negro di m... », ma in una rissa è difficile immaginare invettive politicamente corrette. Ma questo conta poco, come conta poco che il pm non abbia contestato agli assassini «l’odio razziale».
Così ieri alle 15 in almeno cinquemila si sono ritrovati a gradare il loro «no al razzismo». Il serpentone era partito da piazza Oberdan, storico luogo di ritrovo, per poi dirigersi in centro, quando improvvisamente hanno preso la testa del corteo circa 200 africani apparsi quasi dal nulla. «Non sappiamo chi siano e non siamo in grado di controllarli» hanno pilatescamente detto ai dirigenti della questura gli organizzatori della manifestazione. E che non tirasse aria buona lo si è capito quando i duecento scatenati, seguiti da altrettanti «centrosocialisti» hanno preso d’assalto un angolo a ridosso di San Babila dove era solito trovarsi «Abba» e gli amici. Sgomberando senza tanti complimenti, leggi spintoni e sberle, chiunque si trovasse.
I duecento africani, giunti in Duomo, hanno inaspettatamente piegato a destra per dirigersi verso via Zuretti dove era stato ucciso il ragazzo. Una decina di agenti ha cercato di fermarli venendo travolti. Lasciando via libera verso via Manzoni. Qui gli «antirazzisti» hanno preso a distruggere l’arredo urbano, rovesciare motorini e prendere a calci le auto in sosta. Impossibile fermarli sia per l’esiguità della forza, sia per il rischio che nel parapiglia venissero coinvolti innocenti passanti. Così tra urla, corse improvvise e repentini sit-in e nuovi danneggiamenti, si è proseguito verso via Zuretti.
Qui la polizia aveva schierato uomini e blindati sul lato sud per sbarrare il passo ai manifestanti, che allora aggiravano l’ostacolo, proseguendo nella distruzione di auto e moto in sosta, per cercare di entrare da nord. Trovando però un altro sbarramento. Iniziava la trattativa. Lunga e difficile. I manifestanti volevano raggiungere simbolicamente lo «Shining» così chiedevano almeno di lasciar passare un delegazione. Le forze dell’ordine tenevano i nervi saldi nonostante le provocazioni, compreso un lancio di bottiglie, una delle quali colpiva un operatore di Sky. Poi tre amici di «Abba» venivano lasciati passare per la poter «restituire» i famosi biscotti rubati dal ragazzo. Qui improvvisavano un piccolo comizio, si inginocchiavano a pregare quindi si ricongiungevano al resto della manifestazione che si scioglieva. I dirigenti della questura tiravano un sospiro di sollievo e con loro l’intera città.
6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 steacanessa (1890) - lettore
il 21.09.08 alle ore 14:30 scrive:
è così difficile identificare quelli che hanno scatenato la gazzarra? Identificateli e rispediteli al loro paesello che è tanto bello. Gli Italiani che hanno a cuore il loro avvenire, a differenza dei mammalucchi che sfilano con i delinquenti, ne hanno le tasche piene.
#5 Alessandro Cardelli (640) - lettore
il 21.09.08 alle ore 14:17 scrive:
Non ci vuole un grande cervello e un alto grado di intelligenza per capire che in Italia comanda chi riesce a sfasciare tutto! In qualsiasi altro Paese (non parliamo dei Paesi di provenienza di questi violenti teppisti di colore..) sarebbero stati presi a manganellate e portati in gattabuia, no! Da noi i poliziotti si devone scansare addirittura!.I funzionari devono parlamentatre con quattro delinquenti che pregano a **** in aria e i con loro servetti tossici dei centri sociali. Tutta gente per bene che da sviluppo alla nostra sana società...Non mi riesco acapacitarmi che ci siano dei politici o dei funzionari delle forze dell'ordine che ragionino in questo modo *******. Continuiamo a prendere calci in bocca (Castelvolturno e ora Milano) e ringraziamo il cielo che è andata bene! Ma dobbiamo dire basta, perdiana! E tiriamo fuori gli attributi! La gente è stufa di vedere delinquenti e teppisti fare sempre quello che vogliono. Lo volete capire?
#4 Antonio85 (162) - lettore
il 21.09.08 alle ore 12:38 scrive:
Ma quando li rispediamo a casa loro questi?ma xke la polizia non li ha presi a manganellate?xke sono di colore ecco perche,poi saremmo stati chiamati razzisti dai centri sociali rossi,dai rom,dalla spagna,dall'UE...ma che ce ne frega a noi,la polizia deve far rispettare le leggi,il normale comportamento con tutti i modi possibbili,anche con le mazzate,difendono un ladruncolo nero,se era italiano non si faceva tutta sta trantella,andate a casa che gia abbiamo i nostri delinquenti,come si è visto nel casertano dove non ci arriva la polizia ci va la camorra(6extracomunitari ammazzati),si vuole qst?svegliaaa,dotiamo la polizia di tutti i strumenti possibili,e alla prox cosa del genere se sereve per placae sparino anche pallottole di gomma e qnt altro...siamo sempre piu ridicoli non sappiamo far rispettare casa nostra da quattro....mi viene una parola che meglio non dirla visto che siamo in un paese che se critichi uno strniero ti danno del razzista ecc ecc.
#3 Dario Amedeo (25) - lettore
il 21.09.08 alle ore 11:21 scrive:
Ormai siamo alla follia. La nostra polizia non è più capace di assicurare uno straccio di ordine pubblico, Ma come è possibile che 200 selvaggi possano devastare una parte del centro di Milano, con la complicità dei soliti leoncavallini e che i nostri tutori dell'ordine si limitino a tirare un sospiro di sollievo, perchè poteva anche andare peggio. Io mi ricordo come interveiva la celere quando facevo l'Università a Bologna negli anni 70: allora non mancavano le teste calde, ma anche quelle avevano paura, perchè gli agenti non usavano gli sfollagente per amazzare le mosche e se la situazione rischiava divenire incontrollabile, sapeva usare anche le armi da fuoco, come insegna il caso Lorusso. Oggi niente, per fortuna non sono stati troppo cattivi...Ma va ***********
#2 rodolfoc (147) - lettore
il 21.09.08 alle ore 10:37 scrive:
Ma la polizia non e' piu' dotata i lacrimogeni e gli idranti, o questi ausili si usano solo in determinate circostanze, cioe' NON conro manifestazioni degli autonomi? Sembra sempre che lo stato lasci sfogare le bestie per evitare il peggio, e quasi a risarcimento di qualcosa. Vergognoso!
6 commenti su  1  2   pagine
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