Questo secondo volume, edito dalla Lev e distribuito da Rizzoli, sarà incentrato sulla fase finale della vita di Cristo, la sua passione, morte e resurrezione, nucleo fondante e iniziale degli stessi racconti evangelici. Il libro di Benedetto XVI sarà presentato ufficialmente in Sala Stampa vaticana il pomeriggio del 10 marzo, dal cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei vescovi. È prevista anche la presenza di una personalità laica (alla presentazione nel 2007 in Vaticano, insieme al cardinale Cristoph Schö nborn e al pastore valdese Daniele Garrone intervenne il filosofo Massimo Cacciari), ma sul suo nome non c’è ancora certezza, anche se autorevoli indiscrezioni parlano della possibilità che si tratti di Claudio Magris.
Con questo libro, Benedetto XVI raggiunge quota tre in cinque anni di pontificato: oltre al primo e al secondo dedicati alla vita del Nazareno, infatti, lo scorso novembre ha visto la luce anche il libro intervista con il giornalista tedesco Peter Seewald, frutto di una settimana di colloqui avvenuti l’estate scorsa a Castel Gandolfo. Libro diventato subito best-seller, e apprezzato per la semplicità con cui Ratzinger, senza sottrarsi ad alcuna domanda, ha parlato delle questioni più spinose, dallo scandalo della pedofilia alle polemiche sul discorso di Ratisbona. Ma il Papa, che da tempo desiderava portare a termine queste fatiche, non si ferma e sta già lavorando a un terzo saggio su Gesù,dedicatoquesta volta ai Vangeli dell’infanzia, i testi di Matteo e Luca, che descrivono l’annunciazione e la nascita di Cristo.
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