martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
mercoledì 14 maggio 2008, 18:11

Berlusconi : "Con Veltroni dialogo storico"


Ottenuta la fiducia alla Camera il premier esulta perché Veltroni ha accettato di aprire il dialogo con il governo: "Siamo di fronte a una disponibilità al confronto che non ha precedenti nella storia repubblicana". A Montecitorio il clima ovattato viene rotto da Di Pietro. Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo: di' la tua

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Roma - "Sono grato a Veltroni, faremo tesoro della sua disponibilità, abbiamo già avviato contatti con l’opposizione e il confronto inizierà già dalla fine di questa settimana". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al Senato in apertura al dibattito sulla fiducia al governo. Berlusconi ha insistito sul fatto che "siamo di fronte a una disponibilità al confronto che non è pregiudiziale e non ha precedenti nella storia repubblicana".

Sicurezza, quasi pronto il dl La sicurezza e il contrasto all’immigrazione clandestina sono priorità che il governo intende affrontare con determinazione: "Ci sono emergenze acute - ha affermato Berlusconi - che affronteremo senza adottare svolte repressive incompatibili con la nostra tradizione liberale, attente ai diritti civili di ogni essere umano, prima ancora che alle regole a cui l’Europa ci vincola. Ma garantiamo che nell’ambito di queste tutele - ha aggiunto il presidente del Consiglio - agiremo con tutta la durezza e la severità che si impongono per difendere i cittadini e per colpire la criminalità. Si impone una svolta nelle politiche per la sicurezza e noi cercheremo di realizzarla al più presto. Annuncio che abbiamo praticamente ultimato il decreto, fatto di molti punti, che - ha concluso - approveremo nel primo Cdm che terremo Napoli la prossima settimana".

Rai e sistema tv "Anche su questo terreno, in passato fonti di incomprensioni e di scontri, si può uscire da quella che è stata una guerra quasi ventennale". Così il premier accenna al confronto sul sistema televisivo e in particolare sulla Rai. "Anche su questo terreno - aggiunge il presidente del Consiglio - non c’è altra strada che quella del dialogo e della comune assunzione di responsabilità". Berlusconi cita l’intervento del leader del Pd alla Camera che aveva parlato della necessità di garantire autonomia e libertà di informazione a partire dalla indipendenza della Rai assicurando che "su questi punti c’è la nostra adesione".

Fiducia, sì dalla Camera Il governo ha ottenuto la fiducia dalla Camera con 335 voti favorevoli, 275 contrari e un astenuto, dopo che Berlusconi aveva confermato in aula la linea illustrata ieri nelle sue dichiarazioni programmatiche, dicendo che il suo esecutivo favorirà il clima di collaborazione con le opposizioni per la soluzione dei problemi del Paese. Il presidente del Consiglio ha svolto la sua breve replica al dibattito sul programma del governo a Montecitorio riprendendo i toni di ieri, contrappuntandoli degli stessi slogan usati dal leader delle opposizioni Walter Veltroni in campagna elettorale.

Le tasse All’inizio del suo intervento ha citato lo slogan di Veltroni sulle tasse, "pagare meno, pagare tutti", dicendo che è "uno slogan che ci appartiene". Ha addirittura concluso l’intervento con una lunga citazione del refrain più famoso della parodia fatta da Maurizio Crozza del segretario del Partito democratico in campagna elettorale: "Lasciatemi dire, come direbbe pacatamente e serenamente il leader del maggiore partito dello schieramento a noi avverso, che se pò fa’, si può fare e ce la possiamo fare. E con questo auspicio, anzi con questa certezza che chiedo il voto di fiducia".

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56 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#56 CICCIO1 (13) - lettore
il 15.05.08 alle ore 8:51 scrive:
Berlusconi come Craxi decisionista, efficace e da Imprenditore doc anche un efficente Manager dello Stato. Di Pietro scambia il Parlamento in un aula di Tribunale. Mi dispiace per lui il verdetto l'hanno dato gli Italiani : chi ha la mazza più lunga (Berlusconi-Bossi-Fini) governano! Il film il Divo, ha ragione Andreotti una sporca menzogna di sinistra, anche perchè Andreotti non era Gengis Kan, fare del male per fare poi del bene mi sembra un paradosso madornale. La mafia non la vuole nessuno. Alemanno dovrebbe tenere, come in tutti i paesi, vedi Tunisia, Germania, più vigili sul territorio a combattere l'abusivismo anzichè stare iboscati negli uffici o a fare gli esattori ed i repressori con le multe, Speriamo bene! Le forze dell'ordine poi anzichè fare posti di blocco per le auto, che servono a poco, dovrebbero essere più presenti anche loro nel territorio prevenire anzichè reprimere. Abbasso la burocrazia e lo statalismo!
#55 CICCIO1 (13) - lettore
il 15.05.08 alle ore 8:35 scrive:
Berlusconi ok. Ha imparato bene da Craxi, decisionismo, mano tesa, efficienza, efficacia manageriale. Non potevamo avere un leader migliore
#54 CICCIO1 (13) - lettore
il 15.05.08 alle ore 8:32 scrive:
vorrei sommariamente rispondere ai principali eventi.Di Pietro sbaglia a scambiare lil Parlamento in un aula di Tribunale, come tutta la magistratura sbaglia a far uscire i veri delinquenti da galera e a non infliggergli le giuste pene. Comunque il giudizio su Berlusconi l'anno dato gli elettori, l'altro 53% che palesa Veltroni se cosi è sicuramente è stato mal informato dalla cattiva informazioe demagogica della sinistra. La mafia non la vuole nessuno e questo lo sanno tutti. Il vero male dell'Italia è la BUROCRAZIA E LO STATALISMO. Direi ad Alemanno come prima cosa, ed allo stato, di tenere forze dell'ordine e vigili urbani più sul territorio che negli uffici e fare gli agenti delle tasse con le multe. Infine le istituzioni, tutte dovrebbero, come stanno facende essere più a contatto dei cittadini, dimenticando le feste dell'unità dove se magna e basta ed essere vicino ai problemi della gente : lungaggini burocratiche, insicurezza,stipendi bassi ,sporcizia nelle strade etc
#53 Liberty (78) - lettore
il 15.05.08 alle ore 8:29 scrive:
Gli Italiani, quelli sani, non ne possono più del clima da guerra civile che la politica negli ultimi anni, per responsabilità che personalmente vedo molto sbilanciate a sinistra, ha saputo rappresentare ed alimentare. E' giusto uscire da questa continua inutile delegittimazione dell'avversario che non può che portare risultati improduttivi e negativi. Il governo, per i numeri che ha potrebbe fare il bello e il cattivo tempo nei confronti dell'opposizione, a sinistra dovrebbero riconoscere che l'apertura di Berlusconi è quanto meno segno di un grande senso dello Stato e di responsabilità. Chi, anche da queste pagine di commenti, continua a fare dietrologia sostenendo in poche parole l'atteggiamento di dipietro (la feccia della società civile)farebbe meglio ad analizzare la sconsideratezza del proprio pensiero e aprire gli occhi su quello che vuole dal futuro per il nostro Paese!
#52 Carlo-Maria.Trajna@tele2. (716) - lettore
il 15.05.08 alle ore 6:39 scrive:
Se la nemesi storica esiste, e se certe denunzie di suoi collaboratori sono veritiere, Di Pietro finirà dove ha mandato tanta gente.
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