Berlusconi aggredito: dietro la violenza c'è una regia

Il fronte dell'odio contro Berlusconi ha incassato il primo risultato, grazie a un pazzo istigato dalle tesi di Repubblica, Di Pietro e compagni. E' il primo attentato grave a un premier nell'Italia repubblicana

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Milano - Berlusconi il dittatore, il fascista, il tiranno, il monarca assoluto da abbattere a qualsiasi costo. Parole di Antonio Di Pietro, e non soltanto sue. Il fronte dell’odio anti Cavaliere ha incassato il primo risultato. Tradita pochi giorni fa dal mafioso Graviano che non ha sganciato la prevista bomba atomica contro il premier, la ben assortita compagnia democratica e costituzionale si è parzialmente rifatta grazie a Massimo Tartaglia, 42 anni da Cesano Boscone, provincia di Milano, il pazzo che ieri sera ha provato ad eseguire l’ordine di liberare il Paese dalla scomoda presenza del premier. È successo a Milano, piazza Duomo, alla fine del comizio di apertura della campagna elettorale per le Regionali. Tartaglia ha affrontato il premier scagliandogli in pieno volto un pesante oggetto. Ora Berlusconi è ricoverato in ospedale: ha perso molto sangue, ha lesioni esterne e interne alla bocca, due denti fratturati, il setto nasale incrinato più ematomi vari.

Il fatto che l’aggressore abbia problemi psichiatrici non attenua neppure di un millimetro la gravità dell’accaduto e le responsabilità politiche. Di matti è pieno il Paese, da sempre, ma mai a uno squinternato era venuto in mente di attentare alla vita di un primo ministro. Non è un caso che ciò sia successo proprio oggi e proprio contro Berlusconi. È evidente che anche i mattacchioni leggono i giornali, guardano la televisione, si abbeverano alle tesi di La Repubblica, dei Santoro, dei Travaglio, dei Di Pietro. Ecco alcune perle degli ultimi giorni. Di Pietro: «Berlusconi non può fare come gli pare o rischia una azione violenta». Bersani, capo della sinistra: «Se il premier strappa, avrà reazione dura». Casini (annunciando una alleanza con Di Pietro): «Contro Berlusconi potrebbero esserci delle sorprese».

Ieri sera sono stati tutti accontentati. Di Pietro, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Come ai bei tempi di Tangentopoli lui gode a vedere la gente soffrire, in cella o in piazza è uguale. Per lui una vita vale meno di un falso in bilancio. Se uno scrivesse che rappresenta la feccia del Paese verrebbe querelato. Gli altri invece si sono affrettati a dichiarare solidarietà incondizionata. Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?

Non sono domande retoriche. Più si dà copertura alla campagna di odio della sinistra, per mere questioni di potere personale, più anche le frange estreme si sentono protette politicamente. Perché in piazza Duomo a Milano non c’era soltanto il pazzo Tartaglia. Centinaia di ragazzotti, sventolando Il Fatto, quotidiano di Travaglio che anche ieri riproponeva la tesi di Berlusconi capo della mafia, si sono infiltrati tra la folla del Popolo della libertà, urlando slogan contro il premier dittatore e mafioso. E vien da chiedersi come mai il questore e i servizi abbiano permesso tanto, dimostrandosi assolutamente incapaci di proteggere la libertà di espressione del partito di maggioranza oltre che la vita del primo ministro.

No, la violenza contro Berlusconi non è stata un caso, una tragica fatalità. C’è una regia e una strategia che passa anche per giornali, segreterie politiche e trasmissioni televisive irresponsabili. Se la solidarietà di ieri sera ha un senso, Fini e Casini devono immediatamente togliere qualsiasi legittimazione politica al piano di una opposizione che sta diventando sempre più extraparlamentare. Come ai vecchi tempi, i cattivi maestri pontificano, cretini, delinquenti e pazzi, agiscono. Il tutto sotto l’ombrello della Costituzione sacra e intoccabile, di quella parte della magistratura politicizzata, di chi sostiene che la volontà popolare non conta e chi vince le elezioni, se è Berlusconi, non può governare. Cambiamola, questa Costituzione, facciamo subito le riforme. Per questo, signor Presidente, le auguriamo di tornare subito in pista, più in forma di prima. Ne abbiamo bisogno.

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COMMENTI

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#74 dantecatacchio (13) - lettore
il 14.12.09 alle ore 19:23 scrive:
Gent.mo Direttore,ho apprezzato il suo articolo che condivido in toto e spero tanto che al più presto il Presidente Berlusconi possa tornare a svolgere il suo insostituibile ruolo nell'interesse del Paese.Tuttavia mi ha lasciato perplesso la dichiarazione del Ministro Maroni sul perfetto funzionamento del servizio d'ordine che,secondo me,perfetto non è stato perchè,con l'attuale clima politico,non solo doveva impedire l'avvicinarsi di qualcuno al Presidente,ma avrebbe dovuto impedire(anche se non è facile)al Presidente di avvicinarsi alla folla nella quale si può sempre intrufolare qualche "pazzo" ben manipolato. Per quanto riguarda Di Pietro e La Bindi sono abbastanza ottimista,perchè per nostra fortuna sono ormai fuori dal consenso della maggior parte degli italiani che sono in grado di ragionare con la loro testa e lo dimostrano quando vanno a votare. Berlusconi ha emarginato la sinistra italiana fuori della storia Grazie Presidente,torna presto al lavoro!!!! Dante
#73 Clara Pedrelli (152) - lettore
il 14.12.09 alle ore 19:21 scrive:
Caro Sallusti, oggi ho seguito il suo intervento in tv con Buttiglione, non era un'offesa dare del cialtrone a sto filosofo... diceva esattamente quello che diceva Lei, che pur di sovvertire l'esito delle elezioni, la scusa era quella della Costituzione, erano disposti a fare un'allenza anche con l'x magistrato. Sul Corriere di ieri, il Casini ha proprio detto testuale che sarebbe andato a cercare di pietro e, lasciando alla nostra fantasia il finale, che ci sarebbero state sorprese...Fini.. e allora di cosa stanno parlando!!! Dovrebbero subito, anzi adesso è tardi, chiedere scusa e chiudersi la bocca. E la Bindi..un lupo travestito da pecora dice che Berlusconi adesso non faccia la vittima..una perfidia orrenda, immonda. Bravo Sallusti
#72 Biri107 (1343) - lettore
il 14.12.09 alle ore 19:16 scrive:
Tanto per avere una minima idea di quanto sia falsa, ipocrita e faziosa l'intellighenzia culturale e mediatica in Italia, provate solo a immaginare cosa sarebbe successo - sui giornali e in TV, nelle piazze e in Parlamento - se esponenti del PdL avessero spaccato la faccia a Bersani o a Di Pietro durante un comizio... Provate a immaginare...
#71 Biri107 (1343) - lettore
il 14.12.09 alle ore 19:16 scrive:
Ecco qui il frutto dell'ODIO consapevolmente e volontariamente scatenato dalla Sinistra, e da tutto il suo poderoso apparato mediatico-culturale (Repubblica e Santoro in testa). L'aggressore - il "folle" con la statuina, o il deficiente col treppiede - è solo la punta dell'iceberg. Dietro ci sono le centinaia di scalmanati che urlano il loro odio e puntualmente tentano di far tacere chi non la pensa come loro. Ma non si rendono conto di essere come i manganellatori fascisti, come le SA di Hitler? Questa gente è la morte della democrazia. Non occoreva ulteriore prova che Nazismo e Comunismo sono frutto della stessa pianta.
#70 giottin (2128) - lettore
il 14.12.09 alle ore 19:10 scrive:
#21cerve. Bravo bisogna proprio essere stupidi ed ignoranti per scrivere queste cose e lei le ha scritte!!!!!
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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