Berlusconi: all’Italia serve un bel drizzone

Il premier intervistato dal Tg5: "Farò poche vacanze per preparare tre riforme in autunno su giustizia, federalismo fiscale e legge elettorale per le Europee". Il confronto con il presidente romeno: "Sulle impronte ai rom c’è disinformazione assoluta, lo faremo anche con gli italiani"

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Roma - L’Italia ha bisogno di un «drizzone» e per questo «farò poche vacanze», così da «preparare» le «tre riforme» che il governo varerà «in autunno»: «Giustizia, federalismo fiscale e legge elettorale per le Europee». Silvio Berlusconi fa il bilancio dei primi mesi di legislatura e dai microfoni del Tg5 spiega che alla ripresa dei lavori, finita la pausa estiva, il governo ha intenzione di «rimboccarsi le maniche» affinché l’Italia possa «essere competitiva con gli altri Paesi».

Riforme e dialogo E anche in quest’ottica il premier non chiude al confronto con l’opposizione. Anche se, ci tiene a dire Berlusconi, «per dialogare bisogna essere in due». Insomma, «servono un minimo di rispetto ed un comportamento leale» che «dall’altra parte non trovo». Se alla fine non si riuscirà ad aprire un confronto serio, quindi, il governo «andrà avanti lo stesso e farà le riforme».

Rifiuti e Alitalia A poche ore dal suo ritorno a Napoli previsto per questo pomeriggio, Berlusconi parla anche dell’emergenza rifiuti. «Finalmente - spiega - a Napoli è ritornato lo Stato, che con la gestione del governo delle sinistre sia era praticamente assentato da tante situazioni dove la legalità non era stata rispettata». Risolta la questione campana, però, in agenda resta il nodo Alitalia. Che il Cavaliere spera di sciogliere «in autunno» quando «credo che riusciremo a raggiungere il risultato di mantenere Alitalia una compagnia di bandiera che abbia i conti in attivo». «Abbiamo la certezza di un piano industriale che tiene, ci sono i capitali, ci sono i soci per la nuova compagine azionaria e stiamo trattando con delle compagnie straniere». Quanto agli esuberi «ci sarà da verificare con quante persone dovrà funzionare la nuova compagnia», ma «contro questa possibilità ce ne è una sola»: che Alitalia «fallisca» e che «ventimila persone perdano il posto di lavoro». Per questo «cercheremo di far sì che siano il meno possibile le persone che debbano cercarsi un altro lavoro, che tuttavia assisteremo con gli strumenti dello Stato».

Impronte e rom Sul fronte immigrazione, il premier ha avuto un lungo incontro con il presidente della Romania Traian Basescu. Berlusconi è convinto che sulla questione delle impronte digitali per i bambini rom ci sia stata «una disinformazione assoluta» ed è per questo che l’Europa è critica. Insomma, «il Parlamento europeo» ha dato «una risposta politica basata su una irrealtà». Perché, spiega il Cavaliere, «non si tratta di una misura restrittiva, ma di un provvedimento che vuole garantire a questi bambini la possibilità di andare a scuola». Peraltro, «l’identificazione tramite le impronte digitali è una pratica corrente in molti Paesi europei e che estenderemo probabilmente a tutti i cittadini italiani e ad altri cittadini stranieri che verranno in Italia». Resta critica, però, la posizione di

Basescu In Italia, spiega, «non c’è stato un comportamento negativo nei confronti della comunità romena e non crediamo al fatto che ci siano cittadini romeni discriminati». Detto questo, aggiunge, «voglio chiarire che il governo romeno non approva parte o gran parte delle misure del governo italiano» perché i romeni, «anche quelli di etnia rom», sono «a pieno titolo cittadini dell’Unione europea».

Il trattato di Lisbona E proprio sul fronte Ue, ieri mattina la Camera ha ratificato all’unanimità - anche con i voti della Lega - il Trattato di Lisbona, la nuova carta fondamentale dell’Europa. Soddisfatto il Cavaliere, che ha assistito alla votazione in Aula. «È il contributo dell’Italia - spiega il premier - al rilancio dell’Europa che sta attraversando una fase di difficoltà». Un voto, dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che «conferma l’ampiezza dell’impegno italiano nel processo di integrazione europea». E con una telefonata al Cavaliere, anche il presidente della Commissione Ue José Barroso si è detto «impressionato» dal fatto che il voto è stato bipartisan.

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COMMENTI

19 commenti su 1  2   3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 tom (117) - lettore
il 01.08.08 alle ore 12:54 scrive:
Berlusconi deve svegliarsi.Non basta una serie di norme per "contrastare"i clandestini.Ci vuole un'azione più repressiva.Questo centrodestra assomiglia,purtroppo,sempre di più a qualcosa di "rosso" in tema di immigrazione.E' stato fatto ben poco finora.Forse si salva Maroni. Solo lui.Gli altri si fanno influenzare da qualche stupida dichiarazione della Chiesa,dell'Onu,della Caritas,della Romania e/o della Spagna.Sono schifato.
#8 gis (77) - lettore
il 01.08.08 alle ore 12:50 scrive:
"drizzone ...ma non può trovare un sinonimo? La gente lo capirebbe lo stesso. L'ha usata più di una volta questa parola.
#7 ucisotti (1092) - lettore
il 01.08.08 alle ore 11:46 scrive:
Lettera al Presidente. onorevole presidente, spero proprio che Alitalia fallisca per le segg. ragioni: 1.- i sgg. dipendenti hanno fatto carne di porco di quella societa' quindi avrebbero avuto il redde rationem, sono scostanti, non professionali, menefreghisti, assenteisti, in una parola cialtroni, e l'idea di societa' di bandiera e' al limite della legalita'(monopolio). 2.- il presidente rumeno puo' tornarsene al suo paese, e, che al suo governo piaccia o meno il decreto sicurezza, non puo' fregar di meno agli italiani. 3.- approvare il trattato di Lisbona e' stato un atto giuridicamente inutile perche' il trattato e' decaduto ipso jure. Distinti saluti. Umberto Cisotti
#6 ghysmodos (145) - lettore
il 01.08.08 alle ore 11:21 scrive:
dire «non c’è stato un comportamento negativo nei confronti della comunità romena e non crediamo al fatto che ci siano cittadini romeni discriminati» in un paese dove non passa giorno in cui non si senta qualcosa di negativo di rumeni in TV, e dove bruciano campi nomadi mi sembra troppo guisto. la legge elettorale europea è tra le cose che sono più importanti per far " ripartire il Paese" sono d'accordo. non me ne frega niente di che colore sia il governo, vorrei solo vivere in un Paese civile, dove tutti pagano le tasse, rispettano le regole e le altre persone che la pensano in modo diverso.
#5 paoladigenova (1831) - lettore
il 01.08.08 alle ore 11:10 scrive:
Il Presidente Berlusconi sta lavorando senza soste con passione e grande impegno: se chi ha ricevuto da lui cariche prestigiose ed opportunità di dimostrare capacità politiche non viziate dalla smania di accaparrarsi privilegi (che hanno già) e valorizzare i propri talenti dovrebbe imitarlo per guadagnarsi anche il rispetto degli Italiani. Stiamo vivendo un momento delicato e difficile ma con l’onestà e l’impegno di tutti si possono ottenere risultati positivi. Se tanti quasi sconosciuti fino a pochi mesi fa riflettessero potrebbero diventare personaggi di buon rilievo politico e personale. Riflettete onorevoli e imitate il Presidente e il Paese ve ne sarà grato.
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Alessandro Sallusti
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