I diciottesimi dei figli Il premier risponde alla maglio sulla sua "assenza" ai diciottesimi dei propri figli: "Mio figlio Luigi è come me, non ha mai fatto feste. Per mia figlia Barbara ho, invece, sostenuto finanziariamente una festa a Las Vegas in cui tutti gli invitati erano in maschera del ’700 veneziano. Tutti i suoi amici e il suo fidanzato sono stati portati a Las Vegas a spese del sottoscritto. Mentre Eleonora l’ho sentita al telefono e lei mi ha detto che nemmeno si ricorda se una festa di 18 anni ci sia stata o meno
Nessun rapporto con minorenni "Repubblica ha fatto un titolo in cui si sottintendeva una mia frequentazione con una ragazza che compiva quel giorno 18 anni e quindi, fino a quel momento, era minorenne. E' tutta una menzogna", scandisce il premier che ha spiegato di essersi presentato al compleanno della ragazza dopo aver promesso da tempo al padre di lei un appuntamento per parlare di due "ottimi candidati" per le elezioni nel Sud. Berlusconi, quindi, spiega: "Quella sera mi ha chiamato il padre della ragazza e mi ha spiegato che stava ad una riunione di famiglia in un posto a tre minuti da Capodichino". Berlusconi racconta di essere arrivato a Napoli un po' in anticipo per una riunione politica che aveva in serata. "Quando il padre di Noemi mi ha detto che loro erano riuniti per festeggiare la ragazza e che il ristorante era a soli tre minuti dall’aeroporto di Capodichino, io ho verificato ed avendo un’ora di tempo sono andato lì", continua il premier raccontando di essere arrivato con otto auto, tra polizia e scorta: "Sono entrato e subito sono partiti degli applausi. Di fronte a tutta quella gente non ho potuto non fare campagna elettorale e quindi ho iniziato fare foto con tutti, dai familiari ai gestori del ristorante. Ma io mi chiedo come sia possibile pensare che se fosse stato un incontro piccante ci sarebbero state tutte quelle foto e soprattutto io sono andato in un posto dove c’erano familiari, amici ed i genitori".
Gli attacchi della stampa "Non è stata una cosa casuale e non dico altro". Risponde così Berlusconi a Vespa che gli chiede se sia sempre convinto che ci sia qualcuno che abbia ispirato sua moglie nel dire determinate cose. Il premier, però, non risponde e ne approfitta invece per fare i complimenti a Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera: "Gli ho telefonato e lo voglio dire pubblicamente perchè ho apprezzato il modo leale ed equilibrato con cui ha trattato la notizia". Il direttore del Corsera precisa, però, che se avesse avuto la lettera che Veronica ha inviato a Repubblica l’avrebbe pubblicata. Pronta allora è la risposta di Berlusconi che fa notare a De Bortoli l’assenza "di provocazione e quindi di una lettera". "La cosa inaccettabile che io devo denunciare - aggiunge - è che sono state costruite due falsità, una che riguarda il caso veline e che ha leso me e il Popolo della Libertà ed un’altra, più personale, che ha leso me".
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