Berlusconi alla Camera: "Stabilità per crescere"

Il premier a Montecitorio: "Gli italiani ci hanno detto dividetevi, non combattetevi: positivo il governo ombra, ci sarà confronto". Poi le priorità: "Sicurezza, rifiuti, detassazione degli straordinari, abolizione dell'Ici e federalismo fiscale"

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Roma - Fiducia, stabilità, ottimismo, dialogo. Il premier Silvio Berlusconi ha parlato alla Camera dove ha pronunciato il discorso con cui ha chiesto la fiducia al governo. Ventisette minuti, interrotto 27 volte dagli applausi della maggioranza, (in tre casi i battimani sono stati bipartisan), chiusi con un triplice: "Vi ringrazio" prima di un "Viva l'Italia, viva il parlamento". Il Cavaliere è entrato nell’aula di Montecitorio e ha subito lanciato il suo programma di governo: "Il lavoro che ci aspetta per ridare slancio all’Italia richiede ottimismo e spirito di missione". Gli italiani hanno detto alla classe politica di mettere mano a riforme e "realizzarle in fretta perché l’Italia non ha tempo da perdere". Il governo non pensa di fare miracoli, ma sicuramente di "realizzare piccole e grandi cose forte del consenso democratico ottenuto dagli elettori" ha continuato Berlusconi nel suo intervento programmatico.

Dialogo con l'opposizione Poi un messaggio al Pd: "Gli italiani ci hanno detto dividetevi, ma non ostacolatevi slealmente. Combattetevi ma non in nome delle vecchie ideologie. Il Paese non ci chiede compromessi al ribasso o mercanteggiamenti, ma che ognuno si assuma la responsabilità facendo prevalere il rispetto sulla litigiosità". Il presidente del Consiglio ha elogiato "la bellezza della politica del fare sulla litigiosità, il chiacchericcio e il terreno dell’inganno". Quindi il messaggio a Veltroni: "La parte maggiore dell’opposizione ha creato un suo strumento di osservazione e interlocuzione con il governo:il gabinetto ombra della tradizione anglosassone che può essere d’aiuto per fissare i termini della discussione, del dissenso e delle eventuali convergenze parlamentari, in particolare sulle urgenti e ben note modifiche da apportare al funzionamento del sistema politico e costituzionale". Rinnovato l'appello al dialogo: "Noi siamo pronti, noi siamo a disposizione. Nessuno si deve sentire escluso perché le riforme ora sono largamente condivise in questo parlamento. Serve una nuova legge elettorale".

Il programma "Questo paese deve rialzarsi, ora deve venire il tempo della crescita dopo una lunga fase deludente" annuncia Berlusconi nel suo discorso alla Camera dei deputati. "Occorre una nuova fase. Crescere - ha detto il premier - non è soltanto un parametro economico, ma un segnale di civiltà. Crescere vuol dire valorizzare i talenti è dare una frustata vitale alla ricerca e all’istruzione, è padroneggiare proprio destino. Per questo serve ascoltare il grido di dolore del Nord e fare il federalismo fiscale". Quindi via con i progetti per il Paese: "Il reddito di chi lavora va sostenuto con la fiscalità generale. Chi si impegna a lavorare di più va aiutato con una sensibile detassazione dei suoi guadagni". Poi la cancellazione dell'Ici: "La tassazione sulla prima casa va abolita. La casa è un bene primario intorno al quale si creano le radici dell’identità sociale dei cittadini".

Sicurezza "Noi non abbiamo mai cavalcato la paura, ma sbaglia chi nega la prima regola della democrazia che dice che sicurezza è sinonimo di libertà". Lo ha spiegato il Cavaliere. "La sicurezza della vita quotidiana deve essere pienamente ristabilita con norme in grado di riaffermare la sovranità della legge sul territorio dello Stato. Noi non cavalchiamo la paura, vogliamo liberare dalla paura i cittadini". Berlusconi dice no all’immigrazione "non governata" e pone l’accento sulla "fierezza" del popolo italiano tradizionalmente "ospitale". Così il premier, durante il discorso sulla fiducia, dedica un passaggio alle nuove migrazioni. "No all’immigrazione non governata perché dobbiamo essere padroni a casa nostrà ma essendo fieri della tradizionale ospitalità del popolo italiano".

Temi etici "Crescere significa rimuovere le cause materiali dell’aborto" ha continuato il presidente del Consiglio, spiegando che l’Italia deve uscire "dal rischio detanalità" aiutando anche le donne con sostegni che consentano loro autonomia. Occorre poi, ha proseguito Berlusconi, "varare un grande piano nazionale per la vita e per l’infanzia" destinando "nuove e consistenti risorse al fine di incrementare lo sviluppo demografico". Occorre, secondo il premier, "contrastare alcune forme di precariato", ma senza "rifugiarsi nella logica dell’impiego non produttivo, di una certa pigrizia e forme abusive di non impegno" nel lavoro. Duro monito contro le morti bianche: "Dobbiamo rendere il lavoro più sicuro, in modo da mettere fine alla dolorosa e inaccettabile teoria delle morti bianche".

Alitalia e le banche Il presidente del Consiglio ha detto che il nuovo governo chiederà "uno sforzo comune" alle banche a favore delle famiglie, dei giovani e dei consumatori e troverà una soluzione privata italiana per Alitalia. "Bisogna affrontare la situazione di relativo vantaggio del nostro sistema bancario chiedendo aiuto, uno sforzo comune" in favore di giovani, famiglie e per rendere sempre più orientata ai consumatori la rete economica italiana, ha detto Berlusconi. "Risolveremo positivamente la crisi di Alitalia, senza svendite, né rinazionalizzazioni, con il contributo decisivo degli imprenditori italiani".

Gli applausi Il discorso di Berlusconi per ottenere la fiducia ha ricevuto 27 applausi di cui tre bipartisan: quando ha fatto riferimento alle forze dell’ordine; ai soldati Italia impegnati in missioni all’estero e quando ha parlato della necessità di riportare la pace in Medio Oriente attraverso la salvaguardia dell’identità storica di Israele e la costruzione di uno Stato per i Palestinesi. Alla fine del suo intervento, durato circa 27 minuti, i deputati del Pdl si sono alzati in piedi per tributargli una vera e propria standing ovation. Ma hanno battuto le mani a lungo anche esponenti del Pd. Il sottosegretario Gianni Letta attentissimo seguiva passo passo il discorso del Cavaliere scorrendo con il dito una copia del testo.

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COMMENTI

20 commenti su 1  2  3   4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#5 Liberty (102) - lettore
il 13.05.08 alle ore 13:45 scrive:
Ho letto integralmente il discorso del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Cosa dire, sono davvero ammirato ed entusiasta per quanto espresso, per i concetti e per il modo, per la sostanza e per la forma. Va riconosciuta al nostro Presidente la capacità di motivare ed entusiasmare con un linguaggio asciutto e diretto, con contenuti che delineano le qualità di un grande statista. Spero che le opposizioni non immolino ancora una volta questa opportunità sull'altare della faziosità politica. Confido nel fatto che questa sia davvero la volta buona per concludere una volta per tutte il periodo buio del dopoguerra e per ritrovare un a coesione nazionale che farebbero del nostro Paese quel grande Paese che potenzialmente è e che merita indiscutibilmente di essere. Grazie Italia
#4 voce nel deserto (11826) - lettore
il 13.05.08 alle ore 12:36 scrive:
Bel discorso coerente con le premesse.Generosa apertura al dialogo ,malgrado certe odiose prese di posizione di giornalisti RAI,vero feudo militarizzato dell'opposizione Commenti favorevoli.Bella apertura ai valori cristiani della famiglia e della vita.Il Papa comincia a sperare dopo le pugnalate alla schiena di Prodi ,non portate alle estreme conseguenze ,purtuttavia vulnus nella compattezza del trasversale fronte cattolco. Uno stonatura nelle metafore di una certa opposizione:zampa del lupo che cercano quella dell'agnello,come in "lupus et agnus",come in biancaneve ed i sette nani..."per mangiarti meglio",immagine rievocativa di antiche lotte dei briganti di Molise e di Capitanata contro l'esercito del nord sceso a fare l'Italia,cultura dei greggi e dei tratturi,violenza repressa nei cuori del brigante sanfedista e/o fedele a re Francesco(Dio guardi).Quasi un rigurgito di patriottismo meridionale del Torquemada fattosi nemesi storica...
#3 Felicius (102) - lettore
il 13.05.08 alle ore 12:21 scrive:
Berlusconi oggi alla Camera ha fatto un discorso da leader europeo, quasi irriconoscibile per chi, abituato alle sue battute e alle sue invettive, si aspettava una sorta di replay del passato più o meno recente. Ricordiamo un passaggio significativo: «lo scontro antropologico tra diverse classi di umanità», che ha caratterizzato la stagione delle ideologie, «deve restare per sempre alle nostre spalle». Apprezzato ed applaudito anche dall'opposizione, molti ora attendono con una maggiore fiducia rispetto al passato, la verifica dei fatti, tenendo anche conto che l'eventuale delusione, in questo caso, sarebbe ancor più bruciante. Gli auguriamo quindi davvero che il Signore e la Fortuna lo assistano entrambe. Un tempo e anche in epoca moderna, con Spinoza, Dio e Sorte, come necessità, erano una cosa sola: un unicum. E' dunque auspicabile che, ancora oggi, l'amor fati (specie in contesto in cui il fato è scelto in gran parte dagli elettori) sia ancora praticabile, inducendo tutti ad una maggiore sicurezza ed alla libertà dal pericolo più grande: la paura. Senza paura saremo infatti tutti più forti e consapevoli.
#2 freemauro (39) - lettore
il 13.05.08 alle ore 12:19 scrive:
Evviva il Presidente Berlusconi! Evviva l'Italia!
#1 Soccorsi (3444) - lettore
il 13.05.08 alle ore 10:57 scrive:
Un messaggio chiaro, lucido ed esplicito diretto dal Premier al Pd, che spero e rimango fiducioso che l´onorevole Veltroni accolga a braccia aperte e con tutto l´apprezzamento dovuto. L´ora per rifondare il Paese è arrivato ed è l´ultima occasione. É il caso di dire o quì si rifà l´Italia o si perisce.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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