Berlusconi: "Contro di me processi politici". Veltroni: "Dialogo a rischio"

Emendamento sulla giustizia, il premier: "Serve una norma a tutela delle alte cariche dello Stato. L'emendamento è a favore di tutta la collettività". L'opposizione protesta. Veltroni dà l'ultimatum: "Se il comportamento rimane quello delle ultime settimane il clima della legislatura cambierà". Critiche anche da Casini

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Roma - Il presidente del Consiglio prende carta e penna e affronta di petto il delicato tema dell'emendamento dei relatori al decreto sicurezza, con riferimento al processo di Milano che lo riguarda. "Un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una lettera al presidente del Senato Renato Schifani definisce l'emendamento dei senatori Berselli e Vizzini al decreto sicurezza, aggiungendo che per l'opposizione "non dovrebbe essere approvato solo perché si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto". "I miei legali - aggiunge il premier - mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Preso visione della situazione processuale ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria".

Tutelare le alte cariche dello Stato "L'opposizione del centrosinistra all'emendamento Berselli-Vizzini al decreto sicurezza determina per Silvio Berlusconi "una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale". "Sono assolutamente convinto - dice il premier nella lettera - dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione per la loro durata in carica".

"Ricuserò il presidente del tribunale" "Proprio oggi mi è stato reso noto - scrive ancora Berlusconi nella lettera a Schifani - e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio (nell'ambito del processo Mills, ndr) ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l'onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che tra l'altro oggi si troverebbe a poter disapplicare".

Veltroni: dialogo a rischio Il leader del Pd esce dall'ombra. E batte un colpo contro il governo lanciando un ultimatum al governo sul dialogo tra maggioranza e opposizione. Per il segretario del Pd l’esecutivo Berlusconi ha accumulato, durante questo mese, una "sequenza eccessiva e inaccettabile di strappi" citando i casi di Rete4, il reato di immigrazione clandestina, i militari nelle città, le intercettazioni, l’introduzione del cosiddetto "lodo Schifani" nel decreto sicurezza e quindi l’attacco all’Europa fatto dal ministro Roberto Calderoli. Una serie di episodi che, sottolinea con fermezza Veltroni, potrebbero segnare la fine del dialogo in questa legislatura. "Gli strappi strappano anche il dialogo" dice il leader del Pd parlando ad un convegno di Farefuturo.

Clima che cambia "In questi giorni si decide il futuro di questa legislatura: se il comportamento rimane come quello delle ultime settimane il clima non potrà che cambiare". Lo ha detto il leader del Pd sottolineando che venerdì all’assemblea costituente tirerà le fila il comportamento del governo. Veltroni si è detto "molto sorpreso e colpito dalla protervia con cui alcune cose vengono introdotte surrettiziamente" criticando decisamente il primo mese di azione del governo in particolare per quanto riguarda "il decreto su Retequattro, le uscite della Lega sull’Europa, le intercettazioni e l’intenzione di inserire il lodo Schifani nel decreto sicurezza". Quello di Veltroni è il primo vero attacco frontale alla maggioranza: "La cosa peggiore - sottolinea ancora - per chi vince le elezioni è pensare di avere in mano il Paese". Questo è l’atteggiamento che, secondo il segretario del Pd, sta tenendo il governo in questo primo mese e che gli fa dire: "Di fronte ai problemi del paese pensavo che sarebbe stato giusto avere un clima di dialogo, ma se non ce ne sono le condizioni, ne trarremo le conseguenze".

Casini polemico "Direi che c’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi di antico direbbe il poeta. Alla luce degli emendamenti presentati in queste ore apparirà chiaro a tutti gli italiani perchè si è preferito fare a meno dell’Udc". E' molto critico il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini riferendosi ai due emendamenti al decreto legge sulla sicurezza. "Io mi auguro - ha spiegato - che il governo ritiri questi emendamenti, anche per non rompere quel clima di collaborazione istituzionale che si è ben avviata fra maggioranza e opposizione e mi auguro che, semmai, sotto forma di proposte di legge ad hoc si possano affrontare con più calma problemi che non sono quelli degli italiani. Parliamoci chiaro: i problemi dei consumatori e delle famiglie italiane sono altri".

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COMMENTI

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#161 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 18.06.08 alle ore 17:14 scrive:
*caluca*-Offesa?E perche' mai?Ti ringrazio invece di ritenermi adatta a partecipare al tuo blog.Non ti prometto niente perche'il mio tempo era gia'contato prima e da quando intervengo qui sta diventando sempre piu'povero.Ci provero'.Ancora grazie per l'invito.Quanto alla notizia che riporti,si',l'ho letta anch'io.E'un segnale.Non e'ancora abbastanza per preoccuparsi fortemente ma,unito alla conoscenza del passato ed a quella dei "miei polli"deve far riflettere e tener alta la guardia.Solo in Italia non si e'prosciugata l'acqua in cui nuotavano i terroristi.Son cadute le teste ma la melma rimane.Enella melma i girini sguazzano nella prospettiva di diventare rane.
#160 caluca (100) - lettore
il 18.06.08 alle ore 9:06 scrive:
*Per Sylvia* Tu dici “Conosco i miei polli ????”. Poi leggo un articolo di G. Amadori sui “nuovi estremisti all’ultima crociata”. In questi giorni a Milano e Bologna si sta svolgendo un processo contro militanti del PCPM ritenuti l’ala movimentista delle nuove BR resisi più attivi a seguito dell’ultimo risultato elettorale. A questo punto si riacutizza la mia curiosità … Se vuoi puoi venire a trovarmi in un BLOG di libero chiamato “Caluca” (sez. "blog" motore ricerca *caluca*) un tuo commento all’interno di uno dei messaggi può dare un tocco di gran valore ad povera mia iniziativa e dove, senza esporsi troppo e senza dare obbligatoriamente informazioni di se, si possono fare quattro chiacchere in libertà. Sperando di non averti offeso, a risentirci.
#159 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 17.06.08 alle ore 23:35 scrive:
*caluca* -Ma no,non sono furibonda,semmai stomacata.E preoccupata.Sempre in questo Paese appena qualcosa"rischiava"di cambiare e certi chiamiamoli settori non erano d'accordo,son volati i coltelli.No,per ora non percepisco nulla qui a Milano,ma conosco i miei polli.Li conosco molto meglio di quanto si creda,perche'ho avuto molto a che fare con loro e,mutatis mutandis,son mutati davvero poco.Per questo l'opzione"ora e sempre Resistenza" intesa alla anni'60-'70 maniera,comprensiva oltre che di boicottaggio della produzione anche magari di uso delle armi (giusto,no?Berlusconi per loro non e'il nuovo fascismo?E come si combatte il fascismo?),mi sembra debba essere sempre prevista come possibilita'.Quello che temo e'che,nel caso, succeda come allora:che pur di scansare i possibili altri scontri,pur di poter trovare un terreno comune a tutti i costi con chi li sostenesse,pur di evitare di passare per fascisti intervenendo con fermezza, si finisca nel caos e nel sangue gia' sperimentati.
#158 caluca (100) - lettore
il 17.06.08 alle ore 22:16 scrive:
Mamma mia Sylvia, sei furibonda. Posso solo immaginare i disagi di cui parli perchè, per mia fortuna, non li ho vissuti in prima persona. Si tratta di esperienze risalenti a molti anni fa immagino, quando le lotte operaie erano molto più sentite e per le quali motivazioni mi guardo bene da formulare giudizi visto che mi posso basare solo su svariati articoli di giornale talvolta vicini ad una compagine politica e talaltra vicini a quella opposta. Vorrei sapere se tu effettivamente percepisci nell'aria della grande Milano la stessa tensione di quei tempi. A proposito non immagini quanto mi incuriosiscono i fiumi di parole ce scrivi..
#157 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 17.06.08 alle ore 20:21 scrive:
*caluca*-Ah,sei ottimista amico mio.Non si tratta tanto di esprimere dissensi per volere di partito,quanto di esprimerli convinti che sia il proprio volere senza pensarci su.E non si tratta di una manifestazione,ma di una valanga di manifestazioni come ai"bei"tempi che forse tu non hai vissuto,ma io si'.Almeno una alla settimana.Il Sabato,quasi sempre con le "code"di estremisti che sparavano anche,ed era meglio star lontani dalle finestre.E gli scioperi con allegata manifestazione,una marea.Scioperi per qualunque cosa,dalle rivendicazioni salariali al Vietnam al Cile.E tutti in piazza. Poi terrorismo. Inizialmente addirittura negato.Poi accolto con una certa soddisfazione in vari ambienti,e giustificato.Quindi(ma solo poi) affrontato duramente e finalmente fermato solo quando i compagni son stati invitati ad aiutare a fermarlo in cambio di un po'piu'di potere occulto.Per questo temo che se il PD si spostera'a sinistra e la sua sinistra ancor piu' a sinistra,ci sara'da piangere.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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