Berlusconi: evasione giustificata da tasse alte

Il leader del Pdl all'Ance: "Se lo Stato ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione"

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Roma - "C’e una norma di diritto naturale che dice che se c’è uno Stato che chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta. Ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per le imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione". È quanto afferma Silvio Berlusconi parlando all’Ance
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COMMENTI

10 commenti su 1   2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#5 Reporter (898) - lettore
il 02.04.08 alle ore 15:30 scrive:
Il concetto non fa una grinza, nella teoria. Il problema è spiegarlo ai lavoratori dipendenti, tassati fino all'ultimo centesimo, senza possibilità di evasione, e che finiscono quindi per pagare anche per chi invece pensa bene di "mettere in atto procedure di elusione". Comunque, a mio parere, Berlusconi per questi ultimi 10 giorni di campagna elettorale dovrebbe smetterla di fare affermazioni che sa benissimo sono usate dalla stampa di parte come boomerang. Per altro, sono gli stessi tormentoni di sempre, di cui già in passato si sono visti i risvolti. Non so, ma mi pare che da quando è iniziata la campagna elettorale, nel pdl ci si senta troppo sicuri di vincere e ci sia vena di masochismo.
#4 Martin (206) - lettore
il 02.04.08 alle ore 14:44 scrive:
Un leader che giustifica un REATO è uno scandalo. Mi auguro che gli elettori lo lascino solo. E' quel che si merita.
#3 MarcoP (44) - lettore
il 02.04.08 alle ore 14:38 scrive:
W l'evasione? Ah, bel paese l'Italia. I lavoratori dipendenti però sono costretti a pagare fino all'ultimo centesimo. Chi non paga le tasse, so io cosa gli andrebbe fatto... Un povero diavolo deve pagare tutto, chi può non paga niente. Italia Vergogna!
#2 angelo (741) - lettore
il 02.04.08 alle ore 13:49 scrive:
Ridicolo pensare che quello delle tasse debba essere sentito come obbligo morale (peggio, che sia bellissmo pagarle, come ebbe a dire l'ispirato Padoa che evidentemente sperava in una qualche probabilità, nota solo a lui, di risultare convincente). Le condizioni in cui le tasse non siano intrinsecamente un furto sono rare a verificarsi, in special modo nell'Italia di oggi, con il carico di parassitismo e di malaffare che ruota intorno alle pubbliche finanze. E non c'è speranza di convincere la gente a pagare se non rendendo l'evasione la meno efficiente possibile in una analisi che confronti da una parte i costi certi e presunti dell'evadere e dall'altro i costi certi delle imposte. Riducendo progressivamente l'area di convenienza all'evasione, aumenta la probabilità di essere individuati e, di conseguenza, si riduce l'appetibilità del reato. Bisogna, però, dare il via al meccanismo con una solida riduzione delle aliquote.
#1 lorella70 (23) - lettore
il 02.04.08 alle ore 12:53 scrive:
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo! Basta con le tasse troppo opprimenti! W L'EVASIONE!!!!
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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