Berlusconi  a Fini: con me o fuori

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Berlusconi ha deciso. Il tempo dei dibattiti e dei distinguo dentro il Pdl è finito. Un avviso chiaro a Gianfranco Fini e alla sua pattuglia di dissidenti. O dentro o fuori. E se si sta dentro bisogna adeguarsi a quanto gli organi del partito decideranno a maggioranza, come avviene in ogni struttura democratica. Se non siamo a un predellino due, poco ci manca. Come dicevano nei giorni scorsi alcuni ministri, il Pdl non deve essere una caserma ma neppure un bordello, perché in gioco non c'è solo il futuro personale di Berlusconi, ma la credibilità dell'intero partito e gli impegni che il governo ha assunto con gli elettori. Non solo. La mafia, accreditata da alcuni pm politicizzati e da diversi giornali, sta cercando di vendicarsi della linea dura che l'esecutivo sta tenendo nei confronti della criminalità organizzata. Il numero di arresti, anche eccellenti, e di sequestri non ha precedenti. Il contrattacco della cupola è partito con l'utilizzo di pentiti. I quali, dopo anni di silenzi, si sono improvvisamente ricordati di aver sentito dire vent'anni fa che forse Cosa nostra vedeva di buon occhio Schifani e Berlusconi.
Che la mafia sia mafiosa è ovvio. Che alcune procure trasformino automaticamente lontani ricordi telecomandati di criminali incalliti in atti di accusa e iniziative giudiziarie lo è molto meno. Ieri Berlusconi ha detto ai vertici del Pdl convocati nel comitato di presidenza, che la magistratura sta portando il Paese sull'orlo di una guerra civile. Se non è così, poco ci manca. E comunque il tempo è scaduto: il premier vuole subito una legge che lo metta temporaneamente al riparo dall'assalto giudiziario, subito l'avvio di una norma costituzionale che protegga le più alte cariche dello Stato durante il loro mandato, subito, come previsto dal programma, la riforma della giustizia, piaccia o no all'opposizione e alla magistratura.
Adesso la palla passa a Gianfranco Fini che ieri aveva fatto sapere a Berlusconi che avrebbe gradito un intervento moderato in modo da lasciare aperta la porta del dialogo. Non è andata così. Per fortuna, diciamo noi, perché tra un litigio e un rinvio la maggioranza sta perdendo il controllo della situazione. Meglio farla fuori subito, cioè chiarire chi sta con chi e tornare al lavoro. I casi sono due: o i finiani, esigua minoranza del Pdl, spostano a data da destinarsi le loro ambizioni di autonomia e comando, oppure accelerano entrambe. Nel secondo caso si devono però anche attrezzare per andare a elezioni anticipate da soli. O con qualcun altro al di fuori del comodo ombrello berlusconiano.

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COMMENTI

40 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#40 NeroneVero (21) - lettore
il 30.11.09 alle ore 10:50 scrive:
Dai Silvio facci godere e presentati al No Berlusconi Day! Mi sa che ci sarà pure Fini quel giorno. Racconta loro qualche barzelletta sulla mafia e su Fini stesso ed esponiti in prima persona davanti a tutti gli italiani che ti hanno eletto, per ribadir loro quanto hanno bisogno di un uomo come te, pieno di humour e integrità morale! Mi congratulo con l'unico che ha saputo leggere tra le righe e gli Spot-ti di questi commenti. Se fossero tutti svegli come lui, ah che Italia sarebbe!
#39 pricippo (267) - lettore
il 27.11.09 alle ore 19:56 scrive:
L'ho sempre detto: se non ci fosse stato Berlusconi, il sig.Fini starebbe ancora sotto qualche scantinato a cantare "faccetta nera",invece oggi come ieri, governa!Il sig Casini senza Berlusconi,starebbe ancora in qualche sagrestia del PD a spegnere i moccoli e a fare il portaborse. Il sig. Bossi,senza Berlusconi, avrebbe continuato a fare i gargalismi con l'acqua del Po. Facciano pure "lor signori"se cade questo governo,forse Berlusconi non governerà più,ma per voi sarà la fine perché gli elettori non dimenticano e, neanche i nemici dimenticano,vi tratteranno per quello che siete!
#38 papimax2307 (594) - lettore
il 27.11.09 alle ore 19:38 scrive:
La sinistra l'unica opposizione che sa fare e' pettegola, vedi le ultime interogazioni, Bondi e' salito sul treno con il cane, perche' lui si altri no? Perche' e cosa intende fare il governo per i cori razzisti contro Balotelli, hanno offeso moratti e tronchetti SPONSOR PD. Certo il terremoto e' stato un esempio di lavoro fatto dal governo, i latitanti arrestati senza l'aiuto dei (collaboratori di giustizia) delatori, e' altissimo; ed allora l'unica difesa a questo punto per la malavita e' l'attacco. Sui magistrati e' meglio tacere abbiamo troppi esempi di lavoro fatto in maniera esemplare, sentenze decadute perche' dalla sentenza alla trascrizione sono passati troppi anni, per punizione questo servitore della giustizia e' stato promosso.
#37 fransisco2 (399) - lettore
il 27.11.09 alle ore 19:19 scrive:
ho sempre votato fini, ma questo richiamo è quello che gli ci voleva! Non lo riconosco più
#36 framat55 (159) - lettore
il 27.11.09 alle ore 19:09 scrive:
Democraticamente è stato eletto un governo con la sua maggioranza,chi la vuole far cadere democraticamente deve avere i numeri per farlo. Se poi qualcuno lo vuole fare loscamente passando per democratico,allora è un altro discorso. On.Fini è stato eletto con questa maggioranza condividendone il programma,quindi già sapeva prima che in caso di vittoria cosa bisognava fare. Se oggi Fini non gli piace quel programma non deve fare altro che: 1-Dimettersi da presidente della camera(in qanto eletto da questa maggioranza). 2-Lasciare il partito (se non condivide le scelte della maggioranza). 3-Se lo vuole aggregarsi con i suoi colleghi politici di professione e incominciare democraticamente la scalata al posto che oggi aspira, con dei consensi che democraticamente gli elettori gli daranno.
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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