Berlusconi: "Il premier? Sia eletto dal popolo" E al Pd: "Niente dialogo con le fabbriche di odio"

Il premier invita il parlamento ad aggiornare la Costituzione: "Serve una maggiore distizione tra Colle e governo". Poi rilancia il taglio dei parlamentari: "Sarà fatto entro il 2013". Rinviato il vertice con Bossi e Fini sulle Regionali

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Roma - Bisogna aggiornare la Costituzione stabilendo che il capo del potere esecutivo sia eletto direttamente dal popolo. Nell’ultimo libro di Bruno Vespa, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a sostenere la necessità di rivedere la Carta: "Sarà il Parlamento nei prossimi mesi a definire quale sia il modello più adatto alla realtà italiana. Ciò che conta è che il titolare del potere esecutivo venga scelto direttamente dal popolo. E con lui la forma di governo". Poi, guardando all'opposizione: "Fin quando saranno in funzione le fabbriche del fango e dell’odio non sarà possibile dialogo e io non sono così ottimista nel pensare che queste fabbriche saranno chiuse".

Il taglio dei parlamentari La maggioranza ridurrà il numero dei parlamentari con l’approvazione di una riforma in questa legislatura. "Questa riduzione - ricorda il Cavaliere - l’avevamo già realizzata nella nostra precedente legislatura ed è stata la sinistra a farla abrogare con un referendum. Comunque ci riproveremo e sono sicuro che ci riusciremo". Il presidente del Consiglio è convinto che la riduzione del numero dei parlamentari verrà approvata in questa legislatura perché, osserva, "i nostri parlamentari sono persone responsabili". Secondo Berlusconi, infatti, "hanno dimostrato molte volte di non anteporre l’interesse personale a quello del Paese". Secondo Berlusconi sarebbe, inoltre, "davvero utile" una più chiara distinzione di ruoli tra i poteri del Governo e del Parlamento e quelli di controllo del Capo dello Stato. "È giusto e corretto - dice ancora il premierì - che il Quirinale e il governo mantengano le loro funzioni nell’ambito di una leale collaborazione".

Il dialogo con l'opposizione "Non ho avuto occasione di sentire Bersani, ho letto le sue dichiarazioni ma non sono cortesi e riguardose nei confronti di chi ha responsabilità di governo. Non sono partiti con il piede giusto, noi eravamo e rimaniamo a disposizione". Secondo il presidente del Consiglio, "fin quando saranno in funzione le fabbriche di fango e di odio", il dialogo "non sarà possibile". "Non sono così ottimista - puntualizza Berlusconi - da pensare che potranno chiudersi o cambiare obiettivo".

Salta il vertice sulle Regionali Ancora troppe partite aperte sullo scacchiere delle candidature del centrodestra per le Regionali, e allora salta il vertice tra Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi fissato per stasera che avrebbe dovuto chiudere l’accordo. Tutto rinviato alla prossima settimana, spiegano fonti vicine al presidente della Camera, per consentire dagli organi di partito di approfondire a livello locale le candidature su cui c’è maggiore indecisione. Il presidente del Consiglio questa mattina ha telefonato al leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, e poi ha spiegato a Fini e Bossi che è necessario aspettare ancora perché intende parlare con i centristi prima di definire le candidature alle regionali. Con il partito di via Due Macelli la trattativa sulle Regionali non è quindi chiusa anche se il Carroccio ha fatto sapere più volte di non essere d’accordo ad una intesa con l’Udc. Questa sera alle 19, invece, il premier riunirà i coordinatori, i capigruppo e i vicecapigruppo di Camera e Senato del Pdl. Al centro dell’incontro, fra l’altro, il tema delle candidature per le prossime Regionali.

Nessun problema politico Nessun problema politico dietro al rinvio del vertice con Fini e Bossi che avrebbe dovuto affrontare la questione delle candidature per le prossime regionali. È lo stesso Berlusconi a spiegare, all’inaugurazione del villaggio di Fossa per gli sfollati del terremoto in Abruzzo, che il rinvio è dovuto a una questione di tempi: "Sono qui a Fossa, avrei fatto tardi. Ci siamo trovati facilmente d’accordo nel rinviare l’incontro di una settimana anche perché c’è tutto il tempo possibile, non c’è una preoccupazione di tempi". Ai cronisti che insistevano e chiedevano se dunque il problema non fosse legato a dissidi interni alla maggioranza, come riportato dalla stampa, il premier risponde: "No, assolutamente no. Sui giornali purtroppo leggo un’Italia diversa dalla realtà. C’è l’Italia della realtà e l’Italia dei giornali".

Gli attacchi della stampa Berlusconi non si sente indebolito dagli articoli critici apparsi sul suo conto sulla stampa internazionale: "Al contrario, se debbo dirla tutta, gli altri leader internazionali che incontro mi fanno i complimenti". "Nessuno di noi, mi dicono, avrebbe potuto resistere a un terzo degli attacchi che hanno rivolto a te". Poi spiega: "E' bello stare ovunque si realizzino cose. Da queste immersioni nei risultati traggo il convincimento che bisogna sempre andare avanti, a lavorare positivamente". Berlusconi inaugura due villaggi di case in legno, da uno dei quali si collega in diretta per Raiuno e, nella giornata interamente consacrata all’Abruzzo, torna a ribadire la propria politica del fare e prende le distanze dal mondo dei media: "Sui giornali c’è un’italia diversa dalla realtà, putroppo. C’è un’Italia della realtà e poi c’è quella dei giornali".

berlusconi con napolitano
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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

COMMENTI

130 commenti su 1  2  3   4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#115 charmant2 (1946) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:38 scrive:
L'opposizione a questo governo mira a denigrarlo mortificando il Premier e tutti noi che lo abbiamo eletto.Mira inoltre a dilatare la spesa pubblica e,sarebbe disposta ad aumentare il numero dei percettori di emolumenti onde dimostrare uno sperpero inesistente.
#114 tatiana josipovic (1346) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:46 scrive:
Anche oggi abbiamo assistito a qualcosa di quasi miracoloso, tutte queste case,vere case, consegnate in così breve tempo e in un modo assolutamente decoroso, sono qualcosa ch ha veramente dell'incredibile, e non credo solo in Italia, eppure nonostante questo,nessuno da parte dei vari snx sia che siano politici e non, riescono a buttar fuori parole che non siano di veleno puro, di invidia rabbiosa e becera, chissà dove sarebbero oggi i terremotati dell'Aquila se al posto di Berlusconi e di Bertolaso ci fosse stato un capo tipo Prodi Veltroni Franceschini ecc.ecc.?!? dove sarebbero secondo tutti questi scribacchini che sputano sentenze su questo forum e in altri luoghi solo xchè hanno la lingua le mani e la bocca e quindi ritengono che sia sufficente x poter buttare schifezze al vento. Sono bravissimi a dire imbecillate,bisogna essere onesti,nessuno + di loro è capace di emettere suoni lugubri e parole idiote senza avere il coraggio di ammettere l'unica verità,"Berlusconi è il migliore"
#113 Paul Vara (942) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:44 scrive:
Iniziate con il farci scegliere i nostri deputati, sarebbe già un progresso. Per quanto riguarda il referendum del signor Berlusconi, non siamo mica al concorso di miss Italia. Certo che condizionare la mente del popolino a suon di trasmissioni con l'aiuto di giornarnalisti faziosi è una sua specialità. Mea preferirei la democrazia alla dittatura del partito azienda...
#112 giovannima (2231) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:34 scrive:
#105 robinhood . Guardi l'avessi pensato solo io, forse mi sarei un pò preoccupato, ma visto i post di altri che esprimevano suppergiù la mia stessa opinione su di lei, posso dire che molto probabilmente ho ragione. Ed infatti anche la risposta che mi da, mi conferma quello che penso di lei. Uno che nel 2009 mi parla ancora di nazismo e fascismo non merita risposta. #103 giovanni_70zz. Sicuro che lei e robinhood non siete la stessa persona? o per caso è un suo parente. Vedo che avete tanto in comune
#111 attilioallatta (29) - lettore
il 04.11.09 alle ore 19:20 scrive:
(segue) Sono come gli arabi, i comunisti. Il disprezzo per chi non è come loro (e con loro) lo hanno nel DNA. Quelli si sono messi in testa di islamizzare il mondo, i comunisti quello di sovietizzarlo. Solo che il testè detto sogno è andato a.. (donne di cattivi costumi)! Ma quelli di casa nostra non hanno perduto le speranze, e sognano di arrivarci, almeno in Italia, recuperando i connazionali sprovveduti che hanno votato per Berlusconi. Per Bersani è tutto da rifare; tornare al '90 (o giù di lì) e rifare la storia della seconda repubblica, a cominciare da quella (maledetta) "discesa" in campo di Berlusconi, per impedirla A QUALUNQUE COSTO. E' un sogno, e lui ci crede!.. Ergo, Bersani penserà solamente, esclusivamente a distruggere (politicamente) Berlusconi. Tutto il resto è di secondaria, molto secondaria importanza. No, credo proprio che destri e sinistri, come ebrei e palestinesi, non dialogheranno mai. Scusate il disturbo.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
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