Berlusconi minacciato su Facebook: "Presto ti uccideremo"

Inquietante appello via web sul portale della comunità virtuale più popolare in Italia. "Sarebbe un tripudio"

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Lo spazio libero inizia a creare mostri, il circo più meraviglioso che Internet abbia mai creato per mettere in contatto continenti e persone che la vita ha separato da anni, ecco che produce una vera e propria istigazione al delitto. I fondatori sono ragazzi, uno di loro in rete ha infilato il suo volto con la capigliatura di Che Guevara.
Alcuni iscritti intervengono per insultare gli ideatori e il loro linguaggio, altri sembra che si siano uniti al gruppo senza capire bene cos’è.
Il confine tra satira e reato lo segna la foto che correda questo spazio: il viso di Silvio Berlusconi con alcuni denti mancanti, gli zigomi viola di pugni, gli occhi pesti, schizzi di sangue sul colletto della camicia e sul fazzoletto che tiene nella mano. Non fa tanto ridere, anzi, per niente. E non verrebbe da augurarlo a nessuno un fotomontaggio così.
La foto in effetti sembra ritoccata ad arte, con cura: un Berlusconi vero conciato per le feste dai trucchi del photoshop, dalla mano di un sadico mago dei maneggi fotografici al computer. Sotto c’è la scritta: «I have a dream», io ho un sogno. «Uccidere Berlusconi».
Il linguaggio è infiocchettato di odio, condito di anticlericalismo, macchiato di particolari grotteschi come lo scatto di quel viso deformato dalla violenza. Un volto che viene definito «faccia maciullata», per non citare tutte le parolacce, gli improperi, gli incentivi alle azioni «concrete», c’è scritto. Perché «questo gruppo è un raccoglitore di idee concrete, e sottolineo concrete, per combattere e danneggiare il cavaliere di Arcore».
Ci si augura quindi, «fine ultimo del gruppo», che si possa creare «un evento in cui il nostro sogno possa manifestarsi in un tripudio di gente festosa che urli il proprio disprezzo», eccetera eccetera. Più sotto c’è una foto di Berlusconi trasformato in Hitler e un elenco di campi nazisti con la scritta: «Ma secondo voi non meriterebbe qualche lavoretto in un campo del genere?».
Persino alcuni iscritti antiberlusconiani consigliano: «Ragazzi, cambiate il titolo di sto gruppo va...». Mentre altri intervengono per scaricare tutta la loro indignazione: «Una bella querela sarebbe l’unico provvedimento da attivare nei Vostri confronti!».
I fondatori si definiscono «non comunisti» perché «il comunismo è stato mondialmente la più grossa sciagura del ventesimo secolo». E allora chi sono? Di certo giocano con il fuoco. Per aver definito «leggi assassine» le norme di Marco Biagi, la famiglia del giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse ha appena querelato l’ex deputato no global di Rifondazione Francesco Caruso per 600mila euro.
EFo
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COMMENTI

11 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#11 robnapoli (6) - lettore
il 29.10.08 alle ore 9:45 scrive:
Capisco tutte le forme di dissenso anche in forma ironica, satirica rispetto a un personaggio pubblico. In quella pagina (pubblica) di satirico non c'è nulla: poi arrivare anche solo a dichiarare di volere l'eliminazione fisica di una persona, che è anche il Capo del Governo e allegare calunnie sulla sua persona. Non voglio fare il moralizzatore del web, ne' tanto meno mi voglio cimentare in questa "impresa", ma permettimi di dire che da giovane cittadino di questo paese assisto attonito al processo di radicalizzazione e imbarbarimento della nostra società e il pericolo della piaga eversiva che assume questa forma di dissenso che logora un sistema già profondamente in "crisi" d'identità.Da giovane penso e mi auguro che quei tre terroristi (tralasciando quei dementi frustrati sociali iscritti che fanno schifo) perché tale dev'essere l'aggettivazione rispetto al loro comportamento deprecabile, che hanno creato quel blog debbano essere semplicemente arrestati e processati.
#10 nino35 (65) - lettore
il 28.10.08 alle ore 16:21 scrive:
IO li definisco dei PAZZI SELVAGGI che non meritano di stare nella società civile e democratica del n/s paese. Sono un pensionato e amo navigare e quando mi è capitato di laggerli appena una volta, me ne sono guardato bene di ritornare nel loro sporco sito che la polizia postate dovrebbe far chiudere. Da qui rivolgo un caloroso invito a tutti ch'è il seguente"IGNORIAMOLI"ogni altra considerazione è superflua,visto che questi spregevoli individui hanno in corpo solo ODIO contro tutto e tutti.
#9 PaK8.8 (1299) - lettore
il 28.10.08 alle ore 14:51 scrive:
Il consenso di Berlusconi cala, ma solo nei sogni dei poveri mentecatti di Facebook, e di qualche commentatore che s'attacca a tutto, ma proprio tutto, pur di scorgere una fantomatica ripresa di Valter. Datevi ai fondi di caffè che è meglio. Comunque non darei troppo peso alla cosa, su Facebook c'è di tutto, e ai terroristelli del social networking basterà un'email da parte della polizia postale per farsela sotto...Ma non lo sanno che l'istigazione alla violenza è reato, e che non c'è niente di meno anonimo della rete, quando si cominci ad indagare?
#8 emilianobg (345) - lettore
il 28.10.08 alle ore 12:35 scrive:
mi ricorda tanto lo scandalo Telecom-Serbia...
#7 muttley (1075) - lettore
il 28.10.08 alle ore 12:32 scrive:
x paola: anch'io ne ero sicuro. Voi comunisti siete dei delinquenti (e tutta Italia vi conosce). E da simili delinquenti non ci si poteva aspettare altro. Addio.
11 commenti su  1  2  3   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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