martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
mercoledì 19 agosto 2009, 09:28

Berlusconi: "Niente festini ma cene simpatiche" 

Il premier a Chi: "Non ho mai intrattenuto relazioni con minorenni né ho mai organizzato festini. Ho partecipato solto a cene ineccepibili sul piano della moralità". E chiarisce: "A casa mia mai persone poco serie". Sull'attacco di Bossi all'Inno d'Italia, spiega: "L'Inno non si tocca, consolida la Patria"

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
  Contenuti correlati

Milano - "L’Inno di Mameli ha accompagnato la nascita e il consolidamento della nostra Patria. Ma bisogna anche comprendere che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega". Disteso dopo la vittoria del Milan al Trofeo Berlusconi, il presidente del Consiglio rimanda al mittente tutte le accuse dell'opposizione su una maggioranza scricchiolante dopo le ultime sparate leghiste. Non è così. Il governo è solido. Parola di Berlusconi: "All’inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato". Poi intervistato da Chi: "Non ho mai intrattenuto relazioni con minorenni né ho mai organizzato festini. Ho partecipato solto a cene ineccepibili sul piano della moralità".

L'affezione all'Inno di Mameli "All’Inno di Mameli siamo affezionati, al di là del significato delle parole", ha subito detto Berlusconi che racconta di conoscerlo "bene" perché è "stato il primo a introdurlo in tutte le manifestazioni e riunioni dei partiti che ho fondato, ed è un merito che mi rende orgoglioso". Poi, però, ha spiegato: "Sono affezionato anche se naturalmente delle parole sono criticabili: ad esempio quando dice siam pronti alla morte, io dico beh, mica tanto". Poi il premier ha sottolineato che "il Và, pensiero riguardava la popolazione ebraica, e quindi non ha niente a che vedere con la storia italiana". "Inoltre - ha aggiunto - l’Inno di Mameli, al di là delle parole, ha accompagnato tanti momenti della nostra storia nazionale: è un qualcosa a cui siamo affezionati, al di là del significato delle parole".

In difesa della privacy Non è "accettabile", per Berlusconi, che "si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy" e che "contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui". Berlusconi spiega come intende affrontare la questione della tutela della privacy. "Il diritto alla riservatezza è una parte essenziale della libertà -  ha spiegato il premier - ridurre la libertà altrui è, in uno Stato di diritto, un reato grave. Non basta una multa a sanzionarlo, come fosse un divieto di sosta. E deve valere per tutti. Non è accettabile che crescano le regole, che si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy - ha continuato Berlusconi - e che contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui".

I festini e gli attacchi di Avvenire "Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false", ha affermato in un’intervista a Chi Berlusconi rispondendo a una domanda sulle critiche manifestate dal quotidiano della Cei, Avvenire, sulla sua vita privata. "Non ho mai intrattenuto ’relazionì con minorenni e non ho mai organizzato 'festin' - ha spiegato il premier - ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie".

Pagina  12  | Successiva 
72 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#72 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 19.08.09 alle ore 21:04 scrive:
*#64 buonsenso* - L'interpretazione "far contenti i suoi elettori un po' fessi" e' sua.A meno che lei non voglia credere che Berlusconi sia cosi' idiota da dare dei fessi da accontentare agli elettori leghisti suoi alleati. Ed ancora sua e' l'idea che il Premier abbia ritenuto o ritenga di "giustificare" Bossi. Semmai purtroppo perde il suo tempo a cercare di "tradurlo" contro le levate di scudi strumentali di certe interpretazioni.Ho l'impressione pero' che questa volta sia una pia illusione quella di metterli l'uno contro l'altro. *#62 eddie01* - Certo che il commento di *muff@8* era divertente. Considero muff@8 molto simpatico,anche quando mi provoca per gioco con quel suo impossibile dialetto ;-)
#71 giovanni_70zz (1031) - lettore
il 19.08.09 alle ore 17:31 scrive:
per #68 dario/a. E non sarà mica questo il motivo per cui l'Italia sta affondando: 'ahò, qui va tutto a rotoli, ma almeno Prodi non è il presidente del Consiglio'. Magra consolazione per un paese ex-G8...
#70 andrea anzani (355) - lettore
il 19.08.09 alle ore 16:37 scrive:
Per #54 pellini susanna: Chi, al fine di farsi eleggere in Parlamento e poi nominare Presidente del Consiglio, ha sfruttato la propria privacy e quella della sua famiglia (leggasi la distribuzione capillare del rotocalco "Una storia italiana") non può e non deve poi lamentarsi di chi gli si va a fare le pulci circa chi frequenta al di fuori del suo ruolo istituzionale.
#69 Pietro Valdo (103) - lettore
il 19.08.09 alle ore 14:59 scrive:
Cene simpatiche, tranelli, complotti? Mettiamola come si vuole, ma qui abbiamo una registrazione sul lettone di Putin e un Pres. del Cons. che mente. E anche da un bel po’. Ora questa scema, già candidata PDL, è finita nel tritacarne dei giornali di casa, ma come per la First Baby Noemi, il giornalismo libero occidentale, su un affare così si sarebbe avventato per ottenere che chi rappresenta un Paese lo faccia con onore e trasparenza, perché la domanda è “se mente su questo, su cos’altro lo farà?”. Possiamo essere rappresentati dalla persona più ricattabile del Paese? Come fa il suo Governo a fare leggi che puniscono i clienti delle prost.? La nemesi è che l’unico giornale al mondo a difenderlo, oltre a questo, sia la Pravda (vedi il 22/07/09)
#68 dario/a (459) - lettore
il 19.08.09 alle ore 14:13 scrive:
Bossi e Berlusconi saranno anche due diavolacci ma se penso a Prodi, D'Alema, Pecoraro Scanio ( ricordate Pecoraro Scanio?) e alle Giovanne Melandri ballerine cosa volete che vi dica, io preferisco ancora di gran lunga l'inferno padano.
72 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi