
Milano - "Con Fini è tutto a posto". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda sull’esistenza di problemi con il presidente della Camera. "Non c’è nulla" ha poi aggiunto in Fiera dove ha inaugurato "Unica". Ma il presidente della Camera smentisce e tiene il punto: "I problemi ci sono, non bisogna negarli". Qualche crepa nella maggioranza si era aperta dopo le dichiarazioni del leader del Carroccio, Umberto Bossi, che aveva criticato le "fughe in avanti" del presidente della Camera in tema di immigrazione, proponendo il voto agli stranieri per il principio dello "ius soli". E dopo l'editoriale di Vittorio Feltri che accusava Fini di "puntare ai voti della sinistra per il Quirinale".
Fini: "I problemi ci sono" Le parole pronunciate oggi dal Cavaliere non sarebbero state gradite dal Presidente della Camera. Berlusconi infatti oggi ha affermato che con Fini va tutto bene. "Tutto bene? Non è tutto a posto, anzi..." avrebbe detto l’ex leader di An commentando le parole del premier, secondo quanto riferiscono uomini del suo staff interpellati. "I problemi politici ci sono - avrebbe aggiunto Fini - ed è paradossale che Berlusconi li neghi". Sempre dallo staff del presidente si fa presente che Fini interverrà a Gubbio per illustrare e chiarire questi problemi.
La Lega: "Nessun problema" "Nessuna tensione nella maggioranza, e ribadisco il massimo rispetto per Fini sia dal punto di vista personale sia istituzionale. Per quanto ci riguarda abbiamo sempre detto chiaramente che la cittadinanza non può essere data a chi nasce per caso sul nostro territorio (ius soli) o a chi è presente da poco tempo sul nostro territorio essendo ragionevole il termine di dieci anni attualmente previsto. E il diritto di voto alle amministrative deve essere collegato alla cittadinanza". Lo afferma il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota, riferendosi agli attacchi al presidente della Camera riportati dagli organi di stampa. "Quello che diciamo noi è quello che pensa la gente che ha votato questa maggioranza" conclude.
Feltri contro Fini Torna n primo piano la vicenda innescata dall’editoriale di ieri. Feltri aveva scritto che Fini sta cercando di prepararsi il terreno per diventare presidente della Repubblica, quindi ha bisogno di voti e cerca di "raccattarne a sinistra, alla quale, dunque, fai l’occhiolino nell’illusione di sedurla". Conclude poi con un perentorio: "Rientra nei ranghi". L’articolo aveva generato una nutrita serie di dichiarazioni politiche concluse con un comunicato di Berlusconi nella serata di ieri che prendeva le distanze dall’articolo. La polemica ha avuto ampio spazio oggi sui giornali.
Il Secolo difende Fini e attacca il Giornale Fini "non è solo il cofondatore del Pdl, ma si è qualificato come punto di riferimento di un’idea di destra maggioritaria, che per la prima volta trova un’espressione politica forte e trasversalmente apprezzata. Se davvero fosse questo il senso dello sgradevole invito di Feltri a 'tornare nei ranghi', crediamo che ci sia un problema nel Popolo della libertà". Questo si legge in un editoriale pubblicato oggi dal Secolo d’Italia
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