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martedì 16 giugno 2009, 12:49

Blitz al convegno: Gelmini contestata se ne va Giordano: "Questa gente è il male del Paese"

Il ministro della Pubblica istruzione attaccata da un gruppo di manifestanti durante la presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, "5 in condotta". Dopo diversi minuti di slogan contro il ministro l’incontro è stato annullato. Il capopopolo: Sono antidemocratico, e allora?"

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Roma - Accuse, attacchi e contestazioni. Il ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, è stata duramente attaccata da un gruppo di docenti e genitori della "Assemblea delle scuole del milanese" durante la presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, 5 in condotta. I manifestanti hanno issato striscioni contro la riforma della scuola e consegnato finte "pagelle di bocciatura" per la Gelmini. Nessun diritto di replica, nessun diritto di parola: i manifestanti hanno contestato senza cercare il dialogo o il confronto. Così, dopo diversi minuti di slogan contro il ministro, l’incontro è stato annullato.

La contestazione studentesca Il ministro Gelmini, dopo che più volte Giordano ha tentato di riprendere la parola, è riuscita soltanto a dire, sommersa dalle proteste: "Complimenti, siete veramente democratici. Avete particolarmente a cuore la scuola pubblica". "Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci sto", si leggeva sugli striscioni issati dai genitori e dai docenti. Ancora prima che prendesse la parola il direttore de Il Giornale per la presentazione del suo libro è iniziato il confronto-scontro, solo verbale, tra chi voleva ascoltare la conferenza e i docenti che volevano esprimere dissenso nei confronti del ministro. "Siamo qui oggi e saremo il primo settembre davanti a tutte le scuole perché la riforma della Gelmini non passerà", ha detto Paolo Limonta, della Rete scuole, secondo cui la stragrande maggioranza dei docenti milanesi boccia le proposte di Maria Stella Gelmini.

Un attacco antidemocratico Durante i brevi ma concitati momenti della protesta i manifestanti non hanno permesso al ministro di parlare e hanno distribuito la "pagella di bocciatura" alla Gelmini con le valutazioni su ogni singola materia. E il voto finale: zero. L’alunna, si legge ancora nella valutazione intermedia, "non si è positivamente inserita nel mondo della scuola. Non si confronta, non ascolta e testardamente si ostina a tenere atteggiamenti non consoni alla serietà dell’istutuzioni scolastica". Così, ancora una volta, i manifestanti attaccano, insultano e contestano senza aprire il dialogo, senza cercare il confronto e senza proporre novità per cambiare in meglio la realtà scuola.

Il dissenso di Giordano "Quando si impedisce la presentazione di un libro, la si dice lunga sullo stato della democrazia". Il direttore del Giornale ha stigmatizzato duramente l’incursione dei manifestanti. Una presentazione cancellata proprio per le proteste. "Si può essere d’accordo o meno, ma impedire di parlare la dice lunga - ha ripetuto Giordano - è legittimo esprimere il dissenso, ma in modo civile". Quando sono iniziati gli slogan contro il ministro, il direttore del quotidiano milanese ha cercato più volte di prendere la parola, ma non i manifestanti non gli hanno lasciato spazio. Così, abbandonando la sala del Mondadori Multicenter, Giordano ha detto: "Grazie ai fascisti che sono nel pubblico, che sono il male del Paese".

130 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#130 Quakegio (57) - lettore
il 20.06.09 alle ore 13:29 scrive:
#129 Giuseppe Spotti.Meno male che c'è lei che mi ricorda cosa sia la democrazia. A differenza sua mi è bastato scrivere una sola volta il nick per capire quanto sia chiuso,visto che io NON ho perso le elezioni......ma di certo per lei che sa cos'è la democrazia è anche facile capire da che parte politica sta l'interlocutore.Ottimo esempio di buon governo.
#129 Giuseppe Spotti (2347) - lettore
il 16.06.09 alle ore 15:11 scrive:
#31 Quakegio: il governo espresso dal PDL, (N.B.) che ha vinto le elezioni), e non i sinistri asini raglianti, questo governo, dicevo, ha diritto di governare, mentre i "Quakegio" d'Italia, che, anche se loro, (i "Quakegio"), fingono di non aver capito, hanno perso le elezioni e non tocca a loro governare, loro, come vuole la democrazia, possono esprimere opinioni e proporre leggi, poi sta al governo decidere se accettare o meno. Quando i “Quakegio” saranno al governo, toccherà a loro. Questa si chiama democrazia. Il concetto è persino banale tanto è elementare. Si impegni e acquisisca.
#128 pascariello (282) - lettore
il 16.06.09 alle ore 13:36 scrive:
Queste "pacifiche" manifestazioni finiranno quando,spero presto, trovandoci in presenza spiegheremo pacificamente a calci in cu*o ad individui come questo Limonta , capo di una rete di ignoranti fannulloni sfruttatori e facinorosi che hanno veramente esaurito le capacità di sopportazione delle persone oneste che vogliono progredir e lavorare in pace !
#127 giessebi (136) - lettore
il 16.06.09 alle ore 13:34 scrive:
#103 lori1970: e impedire a Giordano di presentare il suo libro vuol dire difendere la scuola pubblica?? Mi spieghi il nesso per favore...
#126 Giuseppe Spotti (2347) - lettore
il 16.06.09 alle ore 13:34 scrive:
#92 scettico: si, a pedate nel c....ulo.
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