Blitz al convegno: Gelmini contestata se ne va Giordano: "Questa gente è il male del Paese"

Il ministro della Pubblica istruzione attaccata da un gruppo di manifestanti durante la presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, "5 in condotta". Dopo diversi minuti di slogan contro il ministro l’incontro è stato annullato. Il capopopolo: Sono antidemocratico, e allora?"

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Roma - Accuse, attacchi e contestazioni. Il ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, è stata duramente attaccata da un gruppo di docenti e genitori della "Assemblea delle scuole del milanese" durante la presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, 5 in condotta. I manifestanti hanno issato striscioni contro la riforma della scuola e consegnato finte "pagelle di bocciatura" per la Gelmini. Nessun diritto di replica, nessun diritto di parola: i manifestanti hanno contestato senza cercare il dialogo o il confronto. Così, dopo diversi minuti di slogan contro il ministro, l’incontro è stato annullato.

La contestazione studentesca Il ministro Gelmini, dopo che più volte Giordano ha tentato di riprendere la parola, è riuscita soltanto a dire, sommersa dalle proteste: "Complimenti, siete veramente democratici. Avete particolarmente a cuore la scuola pubblica". "Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci sto", si leggeva sugli striscioni issati dai genitori e dai docenti. Ancora prima che prendesse la parola il direttore de Il Giornale per la presentazione del suo libro è iniziato il confronto-scontro, solo verbale, tra chi voleva ascoltare la conferenza e i docenti che volevano esprimere dissenso nei confronti del ministro. "Siamo qui oggi e saremo il primo settembre davanti a tutte le scuole perché la riforma della Gelmini non passerà", ha detto Paolo Limonta, della Rete scuole, secondo cui la stragrande maggioranza dei docenti milanesi boccia le proposte di Maria Stella Gelmini.

Un attacco antidemocratico Durante i brevi ma concitati momenti della protesta i manifestanti non hanno permesso al ministro di parlare e hanno distribuito la "pagella di bocciatura" alla Gelmini con le valutazioni su ogni singola materia. E il voto finale: zero. L’alunna, si legge ancora nella valutazione intermedia, "non si è positivamente inserita nel mondo della scuola. Non si confronta, non ascolta e testardamente si ostina a tenere atteggiamenti non consoni alla serietà dell’istutuzioni scolastica". Così, ancora una volta, i manifestanti attaccano, insultano e contestano senza aprire il dialogo, senza cercare il confronto e senza proporre novità per cambiare in meglio la realtà scuola.

Il dissenso di Giordano "Quando si impedisce la presentazione di un libro, la si dice lunga sullo stato della democrazia". Il direttore del Giornale ha stigmatizzato duramente l’incursione dei manifestanti. Una presentazione cancellata proprio per le proteste. "Si può essere d’accordo o meno, ma impedire di parlare la dice lunga - ha ripetuto Giordano - è legittimo esprimere il dissenso, ma in modo civile". Quando sono iniziati gli slogan contro il ministro, il direttore del quotidiano milanese ha cercato più volte di prendere la parola, ma non i manifestanti non gli hanno lasciato spazio. Così, abbandonando la sala del Mondadori Multicenter, Giordano ha detto: "Grazie ai fascisti che sono nel pubblico, che sono il male del Paese".

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COMMENTI

130 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#110 MARCO 34 (642) - lettore
il 16.06.09 alle ore 11:41 scrive:
Non c'è dubbio che si è trattato di una maniufestazioene civile e democratica di cui la sinistra può andare davvero orgogliosa. Abbiamo toccato il fondo!
#109 nino47 (1909) - lettore
il 16.06.09 alle ore 11:40 scrive:
La degenerazione dei nostri ragazzi, la loro maleducazione,ignoranza, menefreghismo,malcostume e grettezza,induce a chiedersi come mai nel ventunesimo secolo si debba assistere ad una tale retromarcia del genere umano e spesso non si trova una risposta. In questi casi gli eventi sono chiarificatori:se si dice "tale padre ,tale figlio!"un motovo c'è.E questo è l'effetto della lunga mano del sessantottto che ha prodotto cloni cerebrolesi di tutto ciò che prima costituiva le basi del buon senso e dei valori fondamentali che dovrebbero accompagnare la vita di ciascuno. L'immenso vuoto che ha formato i padri è stato trasmesso ai figli e di conseguenza ai nipoti.E tra questi cloni molti sono diventati insegnanti giudici ed opinionisti,dopo che delinquenti e assassini,e, dopo avere conquistato le sedi del potere ,della giustizia e dell'insegnamento in omaggio alle direttive dettate dal loro fondatore sig. Gramsci,questo ci resta,con la benedizione della sinistra culturalmente superiore...
#108 skyn (1) - lettore
il 16.06.09 alle ore 11:40 scrive:
era ora che vi prendete un pò di pesci in faccia
#107 clintock (172) - lettore
il 16.06.09 alle ore 11:40 scrive:
Non posso entrare nel merito della riforma in quanto teoricamente non so come funziona la scuola oggi (Anche se un'idea me la posso fare basandomi sul lessico usato dai giovani) e non so come la Gelmini voglia modificarla. Posso però entrare in merito del metodo della manifestazione: ritengo poco civile condurre una protesta impedendo al destinatario delle proteste di replicare. Comunque, fatemi indovinare alcune cose su i manifestanti: 1)Tra gli insegnamnti molti fancazzisti. 2)tra i genitori molti nostalgigi nel 68 3)Tra entrambe le parti gente che il rispetto e solo un dovere degli altri verso di loro e MAI viceversa.
#106 filger (380) - lettore
il 16.06.09 alle ore 11:32 scrive:
Putroppo caro Giordano questi non sono fascisti, ma sono comunisti nostalgici, fanatici e pericolosi, una gran bella differenza.
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