Bossi: "Veneto alla Lega". La Russa smentisce

Il leader del Carroccio incontra Fini per stoppare le rivendicazioni di Galan. "Il caso Veneto non esiste, candidato della Lega". Il coordinatore del Pdl smentisce, ma Cota insiste

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Roma - Parla Bossi. E difende la candidatura leghista alla poltrona di governatore del Veneto. "Il Veneto è già chiuso, non esiste un caso Veneto". Il Senatur, conversando all’ingresso dei gruppi della Camera dei deputati, ricorda che "l’accordo c’è già" e naturalmente prevede la scelta di un nome del Carroccio e non di Giancarlo Galan.

La smentita di La Russa "C’è un obbligo statutario secondo il quale ogni decisione deve essere presa dall’ufficio di presidenza del Pdl". Questa la premessa di Ignazio La Russa sulla trattativa riguardo le candidature per le elezioni regionali. "Prima di partire con l’istruttoria per capire quali sono i candidati migliori abbiamo ascoltato i pareri di Berlusconi e Fini - aggiunge il coordinatore del Pdl - i nomi saranno scelti ad inizio novembre". Il ministro della Difesa poi, a chi gli ricorda che Bossi consideri "chiuso" il caso Veneto, risponde: "Ho parlato di accordo? No e allora...".

Faccia a faccia con Fini Bossi ha incontrato Gianfranco Fini a Montecitorio. Sul tavolo, a quanto si apprende, la partita delle regionali. Resta da sciogliere il nodo della scelta su Veneto e Piemonte: il leader della Lega non vorrebbe cedere, ma il presidente della Camera è scettico sulla possibilità che nelle due regioni corra un candidato scelto dal Carroccio. Per questo già due settimane fa, nell’ultimo incontro con Bossi, lo avrebbe invitato a fare una scelta. Senza contare il caso Galan, molto delicato secondo Fini, con il governatore che punta alla ricandidatura in quota Pdl.

La difesa di Tremonti Bossi non crede alle voci di una fronda contro il ministro dell’Economia. "Non penso - spiega - che ci sia un piano per farlo cadere. Questo governo non si regge senza Tremonti, lui è intoccabile". Poi ricorda che tra Berlusconi e Tremonti c’è un legame di ferro. "Berlusconi non si priverà mai di lui" taglia corto il leader di via Bellerio. Poi commenta l'ultima uscita del ministro dell'Economia: "Sul problema del posto fisso c’è un allarme forte delle famiglie, troppa gente non ce la fa. Io provengo da una famiglia dove c’era chi lavorava nelle ciminierie" è la premessa del ministro delle Riforme che sottolinea come in passato si rincorreva il posto fisso. "Poi è arrivata la globalizzazione che ha scardinato un po' tutto e creato incertezze sul posto di lavoro. Bisogna trovare una soluzione, un compromesso" sottolinea Bossi ricordando come "già Maroni aveva fatto qualcosa" in tal senso.

Accordo sulle riforme La maggioranza corre spedita "verso le riforme. Il treno è partito, le riforme sono in cammino" dice categorico Bossi. "Noi - aggiunge - non vogliamo nessuna intromissione, andiamo avanti. C’è un’intesa con il presidente del Consiglio. Anche sulla giustizia c’è un accordo con Berlusconi. Un accordo su tutto" sottolinea il Senatur.

La battuta di Galan "Zaia si prepara? auguri, anch’io mi sto preparando, da 15 anni": è la replica del presidente del Veneto, Giancarlo Galan, alle dichiarazioni di Umberto Bossi. Alla domanda su quale sia stato il contenuto del colloquio che lo scorso lunedì ha avuto a Venezia con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Galan non ha voluto fornire ulteriori particolari rispetto a quanto già dichiarato. "Mi ha detto che lo spettacolo gli era piaciuto - ha detto il governatore, alludendo alla serata organizzata al Teatro La Fenice - e che il rigassificatore realizzato insieme al Qatar è qualcosa di assolutamente straordinario".

Cota: nessuna smentita "Bossi non è stato smentito da La Russa. Bossi ha sempre ragione e non ha mai sbagliato un colpo". E' la replica di Roberto Cota, rilasciata durante la registrazione di "Otto e mezzo, su La7. "Il leader Bossi - ha spiegato il capogruppo del Carroccio alla Camera - ha già detto che non c’è un caso Veneto. C’è un accordo e ci sono solo alcuni angoli da smussare nell’ambito della maggioranza. Poi i contenuti di questo accordo saranno annunciati da Bossi, Berlusconi e Fini e a tempo debito verranno comunicati i candidati". E in merito ai rumors che vorrebbero l'attuale presidente Galan in corsa da solo in Veneto, Cota ha affermato: "Penso che Galan, essendo uomo di partito, starà alle direttive del partito". 

ignazio la russa, coordinatore del pdl
ignazio la russa, coordinatore del pdl
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umberto bossi, leader della lega

COMMENTI

36 commenti su 1  2   3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#26 laurentinum (305) - lettore
il 23.10.09 alle ore 1:41 scrive:
Che sia il Popolo registrato come centro destra, tramite primarie a decidere le sue candidature, non le segreterie di partito.
#25 lega regina del nord (128) - lettore
il 23.10.09 alle ore 0:28 scrive:
c'è poco da discutere veneto alla lega nord e piemonte a roberto cota
#24 Alex74 (61) - lettore
il 23.10.09 alle ore 0:21 scrive:
Che il PDL tiri fuori gli attributi evitando che per l'ennesima volta la Lega ci metta i piedi in faccia
#23 rokko (2837) - lettore
il 23.10.09 alle ore 0:03 scrive:
#9 antonio michelin: e come, visto che grazie alla legge "porcata", non siamo più noi a scegliere chi va in Parlamento, ma cinque/sei segretari di partito ?
#22 fede_angelo (409) - lettore
il 22.10.09 alle ore 23:25 scrive:
Galan in tutti questi anni ha dato molto al veneto e i veneti gliene sono veramente molto grati e gli riconoscono un meritato riposo dopo tante fatiche. Se lo merita tutto, così pure come i fratelli Giorgetti. Grazie ancora per tuttto.
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