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sabato 21 novembre 2009, 13:53

Brenda, procura: "L'ipotesi è omicidio" Segreti e video nel pc finito nell'acqua


Il corpo sul letto dell'appartamento di via Due Ponti andato a fuoco (guarda il video). Nella piccola casa, invasa dal fumo, trovato un pc (ecco come saranno recuperati i dati) immerso nell'acqua: forse contiene il secondo video con Marrazzo e altri segreti. Sesso, coca e affari sporchi

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Roma - Uno dei transessuali coinvolti nel "caso Marrazzo", Brenda, è stato trovato morto nella sua abitazione. Accanto al cadavere, seminudo, c'erano due valigie chiuse, come se il trans fosse in procinto di partire. Ma potrebbe trattarsi di una messinscena. C'era anche una bottiglia di whisky. I vigili del fuoco sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando nelle cantine di una palazzina in via Due Ponti, intorno alle alle 4.16 di stanotte. Arrivati sul posto dopo aver buttato giù la porta hanno trovato il corpo del trans, forse morto per soffocamento da fumo. A quanto si apprende l'appartamento - dove non pare che il trans ricevesse i clienti - sarebbe composto da un unico locale, con un soppalco. E proprio nel letto posto sul soppalco è stato trovato, supino, il corpo di Brenda.

Liquido infiammabile Alcune tracce di liquido infiammabile sarebbero state trovate nell’appartamento, non lontano dal cadavere di Brenda. Inizialmente gli inquirenti si erano soffermati su un borsone, vicino alla porta, da cui sarebbero potute partire le fiamme. L’incendio avrebbe causato solo qualche danno all’appartamento. L’abitazione si trova al piano ammezzato di un palazzo con ingresso in comune con altri appartamenti. La porta d’ingresso, al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco, era chiusa.

Il computer nel lavandino Dal monolocale gli agenti hanno prelevato diversi oggetti, tra cui un computer. Stranamente il pc si trovava nel lavandino dell’appartamento, bagnato, come se fosse stato immerso nell'acqua. Il particolare, rivelato da fonti investigative, farebbe supporre a un gesto volontario per rendere il computer inutilizzabile. I file contenuti nel pc saranno analizzati dagli esperti: potrebbero contenere elementi utili all'inchiesta.

Natalie: secondo video sul pc "Se credo al suicidio di Brenda? Non lo so. Se è successo quello che è successo a lei, può darsi che sia perché ha fatto qualcosa. Io non posso dirlo. Nessuno sa la verità e io non posso dire una cosa che non so". È quanto ha affermato il transessuale Natalie in un’intervista al Tg2. Alla domanda se avesse visto o meno il secondo video di Marrazzo, Natalie ha risposto di no: "Non l’ho visto, sono cose che si dicono in giro, però nessuno sa la verità. Se il secondo video era sul computer di Brenda? Dicono di sì".

Si indaga per omicidio volontario L’ipotesi sui cui indaga la procura di Roma è stata fatta dopo il sopralluogo di quattro magistrati: Capaldo, Sabelli, Laviani e Cipolla. Gli inquirenti hanno disposto gli esami tossicologici. Gli investigatori hanno ascoltato una quindicina di testimoni. Amici e conoscenti, tra cui molti transessuali, e vicini di casa. Si indaga per ricostruire le ultime ore di vita del transessuale. Dopo un lungo vertice in procura gli investigatori non si sbilanciano: "Allo stato degli atti dopo la morte di Gianguarino Cafasso c’è un altro decesso misterioso, quello della trans Brenda". Sarà decisiva l'autopsia. La tesi dell’omicidio resta la più probabile. A questa prima conclusione sono arrivati gli inquirenti romani dopo i primi accertamenti eseguiti. Molti dati farebbero propendere in questa direzione, ma al riguardo c’è molto riserbo. Di sicuro sono state prese in considerazioni la pista suicidaria e quella dell’incidente, ma hanno perso progressivamente consistenza.

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