Bus atei, i vescovi: Aggressione a Bagnasco

L'agenzia di stampa dei vescovi interviene sul caso dei bus con la réclame contro Dio: "Il vero obiettivo è il cardinale Bagnasco e attraverso di lui la Chiesa italiana, rea di esistere". Intanto il teologo morale Antonio Rungi, lancia su Facebook il gruppo "Dio esiste"

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Roma - Non si placano le polemiche dopo che, anche in Italia, è arrivata la "sfida ateista". Dopo la Spagna anche a Genova l'Unione degli atei agnostici razionalisti ha lanciato la propria campagna volta ad affermare l'inesistenza di Dio. Campagna che, materialmente, viene condotta utilizzando gli spazi pubblicitari dei mezzi di trasporto.

"L'obiettivo è Bagnasco" "Il motivo dichiarato è quello di colpire il cardinale Angelo Bagnasco, reo di essere presidente dei vescovi italiani e, attraverso di lui la Chiesa italiana, rea di esistere". Lo scrive il Servizio informazione religiosa che commenta così l’annuncio che a febbraio a Genova circoleranno autobus con le scritte "Dio non esiste; tu non ne hai bisogno". "Forse - commenta il teologo genovese Marco Doldi - gli organizzatori non hanno tenuto conto del fatto che il messaggio riguarda: ebrei, cristiani e musulmani. E non hanno tenuto conto che quello che a loro sembra civiltà - deridere chi crede in Dio - è motivo di grande sofferenza per queste persone ed è ostacolo all’integrazione dei popoli".

Caduta di stile Doldi aggiunge che ci si trova di fronte anche a "un’evidente caduta di stile. Da sempre il discorso su Dio si tiene nelle sedi e nelle forme più adatte: confronti, lezioni, dibattiti, libri, incontri. Luoghi in cui le persone, consapevoli dell’importanza di affermare l’esistenza di Dio o il suo contrario, si incontrano, forse anche si scontrano, ma dialogano. Qui, invece, la questione su Dio è affrontata con la pubblicità, che non permette alcun confronto. Parlare di Dio con il linguaggio pubblicitario - sottolinea monsignor Doldi - è ridurre la questione a fatto banale: sono millenni che credenti e non credenti si parlano; c’è da augurarsi che il dialogo sia sempre mantenuto nello stile, che gli argomenti meritano. Non sul retro degli autobus!".

Su Facebook il gruppo "Dio esiste" Sulla pubblicità dell’ateismo interviene anche il teologo morale Antonio Rungi, che lancia su Facebook il gruppo 'Dio esiste'. "Dio stesso si mostrerà a voi - scrive padre Rungi - se superate il vostro orgoglio e la vostra presunzione. Riconoscere Dio è questione di fede, ma è anche espressione di maturità e serietà umana". "Noi credenti di ogni religione - conclude padre Rungi - non abbiamo bisogno di pullman di linea o particolari per pubblicizzare l’esistenza di Dio. Dio non ha bisogno di essere pubblicizzato o farsi pubblicità, Egli è conosciuto, amato ed è presente nella vita dei credenti di tutte le religioni".

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COMMENTI

57 commenti su 1  2  3   4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#42 Gerlando (6) - lettore
il 13.01.09 alle ore 23:28 scrive:
Sono un credente vero e proprio. Se andiamo avanti così facciamoci mettere sotto i piedi da tutti, compresi quelli che vogliono fare a acasa nostra come a casa loro. E se lo facessimo noi, cosa succederebbe?
#41 gianmario.felicetti (13) - lettore
il 13.01.09 alle ore 20:47 scrive:
Per GI-V: Si può essere felici, sia da credenti, sia da atei. Personalmente lo sono stato in entrambi i casi.
#40 libero46 (2076) - lettore
il 13.01.09 alle ore 20:45 scrive:
X 38 Manshoon * Spero la sua sia solo una battuta… ma se non lo fosse le direi che noi uomini siamo “liberi” di scegliere il bene o il male, le cose sagge e quelle che hanno il peso dell’aria… e si dissolvono al sole. Vede che nessuno è obbligato da Dio a fare alcunché… ma poi anche gli uomini si accorgono se altri agiscono bene o meno. Da che mondo e mondo gli stolti e gli intelligenti sono esistiti, sta a noi fare una scelta con chi camminare… Cordialità.
#39 libero46 (2076) - lettore
il 13.01.09 alle ore 20:27 scrive:
X 19 pessimo.elemento - vede amico, le guerre purtroppo non le accende o fomenta Dio, sono certi uomini che, nella loro parte peggiore, si fanno scudo di Dio per odiare il prossimo… anche se errori nel passato sono stati fatti -sempre da uomini- …è venuto un Uomo nuovo “Cristo” che ci ha detto: Ama Dio – Ama il prossimo tuo come te stesso! Questo è il Comandamento da seguire! Penso lei lo sappia, molti Missionari (non sono fanatici come altri…) vanno senza armi ma solo con le mani nude a soccorrere chi in terra di nessuno ha bisogno di un po’ d’acqua. Questo è il cristianesimo, questa è la cosa che deve far pensare, se uno non crede in Dio difficilmente riesce a amare il fratello che ha bisogno, senza chiedere ricompensa alcuna. Se ogni persona fosse in questa sintonia, saremmo molto più felici tutti. Le auguro di trovare questo dono. Cordialità.
#38 tacitus (1004) - lettore
il 13.01.09 alle ore 20:07 scrive:
Gianmario.Felicetti : all'inizio del post,brilla un evidente anacoluto. Contesto decisamente a chi ha poca dimestichezza con la lingua Italiana, di discettare di teologia.
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