Cacciamoli Bucarest si riprenda le sue canaglie

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Fuori, fuori, senza la minima esitazione. Accompagnati alla frontiera e lì consegnati alle autorità romene. Ci pensino poi loro a farne ciò che ritengono opportuno. Questo giornale si è sempre battuto per la certezza della pena, è vero. Ma che il contribuente, categoria alla quale mi onoro di appartenere, debba sborsare 400mila euri al giorno per farla scontare alla folta popolazione carceraria romena è una cosa che non mi va giù. Oltre tutto, se una volta riconosciuta colpevole di reato rispedissimo al mittente la feccia romena - e spero che non mi si dia del razzista se chiamo col loro nome individui che ammazzano, stuprano, rubano agendo con furore belluino - ne guadagnerebbe e di molto l'impellente questione dell'affollamento carcerario. C'è da aggiungere un'altra cosa. Per il romeno che si macchia di un delitto - di qualunque entità esso sia - una pena grave, dolorosa da sopportare, è proprio quella di lasciare quel Bengodi per la criminalità e la clandestinità che è l'Italia. Dove un po' per pietismo buonista, un po' per solidarismo multietnico e culturale, un (bel) po' per zelo ideologico, non solo la condanna inflitta è sempre mitigata da una sfilza di attenuanti più o meno generiche, ma fra permessi, affidamento in prova, libertà vigilata o condizionale e legge Gozzini la stesso periodo di detenzione finisce per essere decurtato della metà della metà. E tutto ciò rende particolarmente accomodante la vita ai malviventi. Magari, non si può mai dire, i regimi giudiziario e carcerario romeno sono un po' meno tolleranti e buonisti del nostro, magari laggiù la pena la si sconta fino in fondo. Ma anche in caso contrario, resta il fatto che in Romania il delinquere comporta più rischi che non in Italia. Se così non fosse, non verrebbero a frotte da noi per esercitare la loro, diciamo così, professione.
Ci sarebbe, su questo argomento, da sentire il parere delle vittime o, in caso di omicidio, dei loro parenti. Che si aspettano, che pretendono che giustizia sia fatta. Ma che per i motivi sopradetti di rado vedono esaudita la loro legittima, umanissima richiesta. Mi chiedo allora se desti più furore sapere che il colpevole in qualche modo l'ha fatta franca - magari scarcerato dopo un paio di giorni - o sapere che è fuori dai piedi, in qualche galera o in qualche souk romeno, non proprio luoghi ameni, sia l'una che l'altro. Non so, ma io non avrei dubbi. Oltre tutto la Romania è in Europa, aderente a pieno titolo all'Unione e non mi pare sia consono allo spirito, agli ideali e ai principi eurolandici impestare di canagliume gli Stati membri. Non dico mica che noi siamo, da quel punto di vista, dei santi. Ma ciascuno si tenga le canaglie sue e pertanto, quelle romene, fuori. Fuori senza la minima esitazione.

COMMENTI

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#67 LoZioTazio (1148) - lettore
il 04.02.09 alle ore 22:57 scrive:
daccordissimo con granzotto, rispediamoli a casa loro, rauss!
#66 liberale (151) - lettore
il 04.02.09 alle ore 22:04 scrive:
x gensca #39 se è consuetudine anche di una sola zona geografica può essere applicata tra gli stati che riconoscono la carcerazione nel proprio stato di cittadinanza, purchè sia riconosciuta dall'opinio iuris e dalla diuturnitas. Coem insegna il diritto internazionale la consuetudine può anche essere istantanea. Se fosse riconosciuto il diritto internazionale comune x la carcerazione nel proprio stato non sarebbe necessario neppure un trattato in quanto sarebbe automaticamente jus cogens e casi contrari sarebbero nulli. Invece di mantenere gli Stati del terzo mondo sarebbe meglio mettere come clausola per i finanziamenti l'obbligo di riprendersi i xcarcerati di loro competenza. il tuo provvedimento sarebbe contro ogni principio di jus cogens e di convenzione
#65 Marigio (207) - lettore
il 04.02.09 alle ore 21:39 scrive:
Letto, approvato e sottoscritto! La cosa sarebbe semplice, ma la domanda è un'altra, visto che sta governando il centro destra perchè non lo facciamo? abbiamo la fortuna di avere i comunisti fuor dalle scatole per altri 4 anni e allora dai!
#64 Diego Turatello (50) - lettore
il 04.02.09 alle ore 20:59 scrive:
caro punisher (o pusher?) va in brasile dal tuo amico Lula se l'italia non ti piace, noi cerchiamo di migliorarla. Noi ci prendiamo Battisti e le carceri rumene i loro delinquenti...Diego
#63 Gio47 (1359) - lettore
il 04.02.09 alle ore 20:46 scrive:
Come sempre dott. Granzotto, mi associo al suo scritto, cacciamoli, che li sfami il loro governo e non noi. distinti saluti.
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