Calcio e scommesse, il teorema "L'Inter perdeva per favorirle"

Nell’inchiesta sulle intercettazioni spunta un rapporto di polizia sull’ultimo torneo: leggi le intercettazioni. La tesi? Alcune partite perse volutamente per incentivare le puntate sullo scudetto. Ecco il Bar Sport Tribunale con lo 007 armato di Gazzetta di Cristiano Gatti

di -

Milano - L’ombra delle scommesse sull’ultimo scudetto dell’Inter. In un rapporto inviato dalla polizia giudiziaria alla Procura della Repubblica di Milano, e da questa depositato agli atti, viene ricostruito per filo e per segno l’andamento delle ultime giornate del campionato di serie A 2008-2009. Si avanzano esplicite riserve sulla trasparenza delle scelte tecniche dell’Inter in quelle fatidiche giornate, quando uno scudetto ormai praticamente vinto rischiò di sfuggire dalle mani dei nerazzurri. Si critica la scelta di non schierare Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic nelle partite cruciali. E si dice, nero su bianco, che il giro delle scommesse venne avvantaggiato dalle scelte della società milanese.

Il rapporto è stato ordinato alla polizia giudiziaria dal sostituto procuratore Stefano Civardi, che indaga sulla fuga di notizie che nel maggio scorso portò sulle pagine di Giornale e Corriere della sera le telefonate tra il pregiudicato Domenico Brescia - che di lì a pochi giorni sarebbe stato arrestato per traffico di droga - e alcuni uomini di punta della squadra Campione d’Italia: tra questi, l’allenatore Roberto Mancini, il capitano Javier Zanetti, il nazionale Marco Materazzi. Ma l’indagine non si è fermata alla caccia dei presunti responsabili della fuga di notizie. Con delega alla polizia, il pubblico ministero ha dato ordine di ricostruire cosa accadde nelle ultime giornate del campionato scorso. Con quali obiettivi? Con quali risultati? L’unica certezza è che gli accertamenti compiuti dalla polizia giudiziaria non sono stati ritenuti del tutto irrilevanti, tanto che il rapporto è stato accluso agli atti conclusivi dell’inchiesta depositati nelle scorse settimane.

Il rapporto di tre pagine è basato prevalentemente su «fonti aperte», cioè pubbliche. È centrato sulla corsa a due tra Inter e Roma per la conquista dello scudetto, sulle oscillazioni del distacco tra le due formazioni e sull’impatto che queste ebbero sul business delle scommesse. Il rapporto analizza come gli allibratori - che a partire dalla metà del girone di ritorno sembravano dare per cosa fatta lo scudetto all’Inter, tanto da non accettare più puntate sulla formazione di Mancini - riaprano le quotazioni quando il distacco si riduce, arrivando persino a fare per favorita la Roma.

Dalla lettura del rapporto si intuisce che l’ipotesi investigativa - mai esplicitata a chiare lettere, ma inequivocabile nella sostanza - è che l’Inter abbia rallentato deliberatamente la sua corsa al titolo, e che tra i motivi di questo comportamento autolesionista possano esserci rapporti di singoli tesserati nerazzurri con il mondo delle scommesse. E non è un caso che a essere chiamati in causa con nome e cognome siano due tesserati dell’Inter che risultano in contatto telefonico con il pregiudicato Brescia. Il tecnico Roberto Mancini («la strana scelta di Mancini») e il difensore centrale Materazzi, che nell’incontro col Siena impedisce al rigorista titolare Julio Cruz di calciare un penalty, incaricandosi dell’esecuzione. E sbagliando.

È chiaro che non basta così poco per accusare Mancini, Materazzi o nessun altro di essersi messi al soldo degli allibratori. E infatti - almeno per quanto risulta ufficialmente - non vi sono procedimenti aperti a carico di nessuno. Ma del rapporto impressiona la minuzia con cui si addentra nelle scelte tecniche della panchina nerazzurra. E come le inserisce in una vicenda apparentemente inspiegabile, in cui in una situazione di classifica «con un distacco totale di 10 punti, tale da far accreditare la vittoria del campionato sicura all’Inter da parte di tutti gli organi di stampa e media radiotelevisivi» fa irruzione un brusco cambiamento di scenario in cui «vi è la sensazione che la squadra dell’Inter una volta raggiunto un certo vantaggio abbia tenuto un comportamento atto a programmare un lento riavvicinamento degli avversari».

Grazie a questa evoluzione, si legge nel rapporto, il mondo delle scommesse tornò in quelle settimane a fare affari. «Sicuramente l’andamento così altalenante tenuto dalla squadra nerazzurra ha generato anche molte e diverse situazioni riconducibili al mondo delle scommesse legali». Gli incassi dei bookmaker tornano a salire. Poi, il 18 maggio, al Tardini di Parma, al sesto minuto del secondo tempo Mancini fa finalmente entrare Ibrahimovic. E tutto si sistema.
Leggi le intercettazioni
Ecco il Bar Sport Tribunale con lo 007 armato di Gazzetta
di Cristiano Gatti

Ingrandisci immagine

COMMENTI

88 commenti su 1  2  3  4  5  6  7  8  9   10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#43 lmt (2) - lettore
il 30.01.09 alle ore 13:41 scrive:
Io dico che questa volta una bella querela per diffamazione non ve la leva nessuno. Cosa non si farebbe per aiutare il Milan, vero?
#42 giuseppe lauricella (1) - lettore
il 30.01.09 alle ore 13:35 scrive:
ma il signor(??) luca fazzo non ha un fazzo da fare ?? pubblicarte falsita e' in linea con lo status del il giornale da sempre fazioso,e dal suo direttore addirittura improponibile.occupatevi dei danni che lo psiconano vostro editore sta procurando al paese invece di inventavi notizie (per altro gia smentite dalla procur di milano)per screditare persone oneste,ma gia questo e' il vostro modo di agire,psiconano docet
#41 federicom99 (781) - lettore
il 30.01.09 alle ore 13:19 scrive:
#38 Vittorio Principe: data la nota fede nerazzurra del Direttore Giordano, credo si tratti di una semplice svista, non credi?
#40 clorindo (1219) - lettore
il 30.01.09 alle ore 13:19 scrive:
eh beh caro Principe, il Giornale è rossonero...se puo' buttare fango lo fa...questi sono i magistrati che ama il cavaliere...quelli che si occupano di calci di rigore...materazzi i calci rigore li ha sempre tirati...ma fa niente...buttiamo soldi per queste cose
#39 sergiantonio (409) - lettore
il 30.01.09 alle ore 13:18 scrive:
Sempre a proposito di Inter e progetto di nuovo stadio a parte, si può supporre che questa storia di scommesse e scommessine riferite al trascorso campionato non debba far particolarmente gioire il team Moratti e tantomeno la gran pletora dei tifosi interisti già per conto loro perennemente preda di nevrosi da stress pallonaro. I sospetti, come dice il noto giallista, allorchè ricorrenti possono divenire l'anticamera della verità e già in tempi più o meno recenti sospetti e sospettucci svolazzavano nei cieli nerazzurri. Comunque è auspicabile che si tratti della solita bolla di sapone con PH troppo acido, anche per evitare che eccessive arrabbiature del ricco potente e spendaccione petroliere con annessi famigli possano ancor più influenzare condizioni meteo a tutt'oggi già sufficientemente inclementi.
88 commenti su 1  2  3  4  5  6  7  8  9   10   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Tempi di scoop giornalistici, questi. Ieri il Tg5 ha mandato in onda...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati