martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
giovedì 19 novembre 2009, 08:35

Camera, Cosentino: "Persecuzione dei giudici"

Il sottosegretario sentito dalla giunta che deciderà sulla richiesta di arresto: "Mi vogliono arrestare e non hanno mai voluto interrogarmi". Mozioni di Pd e Idv. Turco: "Voterò contro l'arresto"

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Roma - "Se contro di me c’è da parte dei magistrati un fumus persecuzionis? Veramente c’è un 'fumone di persecuzione'". Il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, risponde così alle domande dei cronisti al termine della sua audizione davanti alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. "I magistrati non mi hanno mai voluto ascoltare - aggiunge e - sono certo questo provvedimento sarà certamente cassato nei vari gradi di giudizio". La giunta per le autorizzazioni ha ascoltato Cosentino, per il quale i magistrati campani hanno chiesto l’arresto per legami con la camorra, e ha rinviato la seduta a mercoledì prossimo. "Mercoledì si continuerà il dibattito - avverte il deputato del Pd Donatella Ferranti -, ma per noi si potrebbe anche esprimere un voto già in quella sede".

Persecuzione delle toghe "Risulto indagato dal ’94, ma da allora non sono mai stato ascoltato dai magistrati" afferma Cosentino. "Ho chiesto agli inquirenti di essere ascoltato - prosegue il parlamentare del Pdl -, ma la procura ha scelto di andare avanti da sola. Per questo ora sono costretto a difendermi dalle accuse infamanti che mi sono state mosse. La richiesta di carcerazione nei miei confronti - sottolinea - è durata 9 mesi e, guarda caso, la 'tagliola' è scattata non appena si è cominciato a parlare di Regionali. Penso che la giunta valuterà la mia vicenda la prossima settimana - osserva Cosentino -. Ho lasciato una mia memoria dalla quale viene fuori la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Ma questa mia stessa memoria è stata omessa nell’ordinanza dei magistrati in tutto o in parte. Non sono stati motivati alcuni punti che invece ritenevo decisivi per affermare la mia totale estraneità ai fatti che mi sono stati imputati".

Cosentino non molla "Resto al mio posto. L’unico che può decidere sul mio destino personale, ma anche su quello della Regione Campania è Berlusconi". Poi il sottosegretario all’Economia ribadisce: "E sono sicuro che Berlusconi deciderà sentiti il territorio campano e gli eletti perchè sono quelli che in prima linea combattono ogni giorno questi malgoverni della sinistra che durano da 15 anni. Ho illustrato a Berlusconi l’infondatezza delle accuse che mi sono state mosse - prosegue il politico con la delega al Cipe - e mi ha espresso ampia solidarietà".

Contro Bocchino "Da un punto di vista non tanto politico, ma umano, mi è dispiaciuto che Italo, che viene da quel territorio e che conosce bene me, la mia storia e la mia famiglia, abbia potuto dire che sta ancora valutando con una parte del gruppo se votare o meno una mozione di sfiducia contro di me". Cosentino commenta così la presa di posizione del vice capo gruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, contro di lui e a sostegno delle accuse che gli sono state mosse. "Comunque - prosegue Cosentino - non mi ha sorpreso questo intervento perché dentro la componente di Alleanza nazionale sta venendo fuori un’anima meno garantista".

La mozione Idv "La Camera impegna il governo a invitare Cosentino a rassegnare le dimissioni da sottosegretario": è quanto prevede il dispositivo della mozione che l’Idv ha presentato alla Camera e di cui il primo firmatario è Antonio Di Pietro. L’inserimento dell’atto nel calendario dei lavori dell’aula della Camera, specifica l’ufficio stampa di Idv, verrà chiesto "subito dopo l’esito del voto sull’arresto" dell’esponente campano del Pdl nella giunta per le autorizzazioni. "A prescindere dall’eventuale responsabilità penale dell’onorevole Cosentino - si legge nel testo depositato - appare tuttavia necessario che l’Italia e le sue istituzioni siano salvaguardate nel loro prestigio e nella loro dignità. Ragioni di opportunità e di precauzione dovrebbero indurre il governo a evitare che una persona sottoposta ad indagini per così gravi delitti, espressivi di una collusione tra politica e sodalizi criminosi, in attesa di dimostrare la sua piena innocenza, possa continuare ad esercitare le proprie funzioni di governo peraltro in un ruolo così delicato, concernente tra l’altro la funzionalità del Cipe".

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49 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#49 bdb (398) - lettore
il 19.11.09 alle ore 12:20 scrive:
per 48 pellini susanna: condivido, ma non si deve stupire troppo, Berlusconi è colui che affermò che Mangano era un "eroe"! Può darsi che nella sua posizione ne sappia più di noi..........
#48 pellini susanna (1607) - lettore
il 19.11.09 alle ore 10:06 scrive:
Lasciamo le disquisizioni giuridiche,ma in campania non esiste una persona non con parentele strette con la camorra?Bisogna proprio eleggere qualcuno gradito per parentela stretta con i cammorristi?Ammettiamo che non sia colluso,ma non sarebbe meglio proporre uno al di sopra di ogni sospetto?O a Berlusconi piace il brivido e l'onnipotenza di far eleggere chiunque che se dovesse passare un esame in qualsiasi commissione degli Stati uniti verrebbe bocciato immediatamente ?
#47 bdb (398) - lettore
il 19.11.09 alle ore 9:50 scrive:
Premesso che la presunzione di innocenza deve valere in ogni caso, per un normale cittadino così come per un politico, sia esso di destra o di sinistra, non capisco tutto questo stracciarsi le vesti. Immagino che se il politico fosse stato di sinistra avrei letto una maggioranza di commenti di tutt'altro tenore. Che le varie mafie cerchino ed a volte ottengano la collusione con la politica credo sia riconosciuto da tutti (destra e sinistra), che per le mafie il colore di questa politica non abbia alcuna importanza pure. Sarà quindi normale che le indagini della magistratura riguardino a volte i politici. E' pure fuor di dubbio che l'utilizzo dei pentiti sia uno degli strumenti fondamentali nella lotta alle mafie: se questo utilizzo è efficace nei confronti del comune mafioso perchè non dovrebbe essero nei confronti di un politico? Perchè allora gridare al complotto?
#46 brunog (373) - lettore
il 19.11.09 alle ore 2:52 scrive:
Per quei sapientoni di sinistra a cui piace fare riferimento al sistema giudiziario americano, negli USA se il pubblico ministero non mette a disposizione dell'accusato e della difesa della difesa le accuse, il processo viene dichiarato invalido o nullo. Ah dimenticavo, i giudici nostrani hanno piu' dimestichezza con il sistema bolscevico della grande madre URSS, infatti il presidente della magistratura e' un vetero comunista che ancora pretende di fare l'illuminato.
#45 ermetere (1154) - lettore
il 19.11.09 alle ore 0:20 scrive:
A #36 xantas: Eh, no, carissimo, invece gli è stato proprio chiesto esplicitamente di dimettersi. In Parlamento giacciono due provvedimenti distinti. La richiesta di autorizzazione a procedere, dei magistrati, per poterlo processare (ma se passa, lo possono anche arrestare,visto che c'è richiesta in tal senso). Poi c'è la sfiducia individuale proposta da AdP per chiedere a Berlusconi di costringerlo a dare le dimissioni da sottosegretario. Notasi che appunto, si può solo chiedere a B di chiedere a C di farsi da parte. La sfiducia di un Ministro o di un sottosegretario non esiste nella Costituzione Italiana.Non è prevista una sfiducia individuale,esiste solo quella del Governo tout court, anche se c'è il precedente della moral suasion che portò alle dimissioni di Mancuso dalla Giustizia, anni fa.Anche allora fu ad opera degli stessi personaggi di oggi.
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