«Caro Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un costituzionalista»

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nostro inviato a Busto Arsizio

Se si era risentita, dormirci su non è servito. Il suo staff dice che no, «non è arrabbiata, semmai determinata». Come che sia, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini mena fendenti: «Io non sarò un'insegnante, ma nemmeno Umberto Bossi è un eminente costituzionalista, eppure sono certa che porterà avanti al meglio le riforme». Aveva già risposto la sera prima, a caldo, al Senatùr che alla festa del Carroccio di Paderno Dugnano aveva ringhiato: «Purtroppo mettono a fare i ministri chi non ha mai fatto l'insegnante. Mi sentirei più sicuro se la scuola fosse in mano alla Lega che ha le palle, invece è in mano a Forza Italia». Tempo di leggere le agenzie e a stretto giro il ministro dell'Istruzione aveva indossato i guantoni: «Siamo pronti ad ascoltare tutti i suggerimenti che la Lega, Bossi e la moglie di Bossi ci vorranno dare per migliorare la scuola italiana. Quanto ai ministri, la scelta è politica e spetta al presidente del Consiglio Berlusconi».
Ieri, la Gelmini è tornata all'attacco. Se n'è venuta nella tana del lupo, Busto Arsizio, a venti minuti da Varese e da quella scuola Bosina che proprio il ministro delle Riforme e la moglie Manuela hanno creato, il «modello Lega» applicato all'istruzione. L'Istituto tecnico commerciale Enrico Tosi, un college anglosassone nel bel mezzo della Brianza, consegnava gli attestati di maturità ai suoi alunni con cerimonia all'americana, il «Graduate day», ragazzi in toga, musica, buffet. Non l'avevano invitata, è venuta lo stesso, pure in anticipo. E senza avvertire, sorride la vicepreside Vanna Colombo Bolla: «Lo abbiamo scoperto poche ore prima che veniva, dal sindaco». E allora. Se è questione di titoli, «io faccio politica da dodici anni. Bossi non è un costituzionalista eppure guida le Riforme, anche Roberto Castelli fece il ministro della Giustizia senza essere avvocato». Se è questione di modelli, «guardate questa scuola - dice il ministro - è inserita nella realtà locale, economica e sociale, e i ragazzi sono orgogliosi di frequentarla, hanno un senso di appartenenza», e insomma mica è capace solo la Lega, a inventarsi la scuola d'avanguardia.
E se poi è questione di attributi, eccoli. La notizia del giorno è che il ministro si accinge a tagliare qualcosa come 87mila docenti e 45mila amministrativi. Nei giorni scorsi erano state due senatrici del Pd, Silvana Amati e Colomba Mongiello, a chieder conto delle voci sulla dieta dimagrante imminente, denunciando il «commissariamento» della Gelmini da parte del ministero delle Finanze Giulio Tremonti. Ma quale commissariamento: i tagli arriveranno e non c'è altra via, ha chiarito ieri Gelmini, perch´ «abbiamo ereditato un Paese pieno di emergenze, dall'economia alla sicurezza, ma anche la scuola vive un momento di grande difficoltà: il bilancio è per il 97 per cento ingessato sugli stipendi. Il governo precedente ha iniziato a tagliare le spese, ma limitando i tagli al personale. Il risultato è che le scuole sono sporche e che ci sono 10mila edifici a rischio crollo». Urge cambiamento, anzi rivoluzione, avverte il ministro, perch´ in questa situazione hai voglia a dar sempre torto al ministro che è venuto prima di te, «è ridicolo», qui semplicemente «le risorse sono poche e dobbiamo farci i conti, perch´ il sistema non regge più». La burocrazia, per cominciare: «È l'ostacolo maggiore che ho riscontrato, tanto che sto pensando a un testo unico per l'Università», là dove «i docenti devono poter passare più tempo con i ragazzi e meno sulle scartoffie». E poi la qualità. Dal 2011 partiranno i nuovi criteri di valutazione per allineare l'Italia al resto d'Europa, nel frattempo bisogna prendere atto che «l'Italia è il Paese in cui si trascorre il maggior numero di ore a scuola, ma poi siamo gli ultimi nella classifica Ocse» sulla qualità del nostro insegnamento. Serve un patto, ribadisce Gelmini, un percorso con tutti i soggetti che si occupano di scuola, per individuare «studi personalizzati che premino il merito» e «modelli di governance più efficaci».
C'è anche un disagio giovanile da affrontare, due mesi fa proprio qui si suicidò un ragazzo che frequentava l'Itc Tosi. Chiaro che non resti poi il tempo di occuparsi d'altro, risponde Gelmini a chi le domanda delle intercettazioni che stanno mettendo in piazza gli affari privati del premier: «Non mi occupo di pettegolezzi. Il governo ogni giorno è impegnato per affrontare e risolvere le emergenze che abbiamo ereditato. Non ci interessano le questioni che ci distolgono dal nostro lavoro».

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COMMENTI

29 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#29 paoladigenova (1828) - lettore
il 07.07.08 alle ore 1:05 scrive:
Brava Ministro Gelmini. Lei ha passione per il suo lavoro, ha carattere e idee chiare. Vada avanti così: sono le persone come lei che vogliono gli italiani.
#28 Caroline Magoha (95) - lettore
il 07.07.08 alle ore 0:02 scrive:
L'avevo sperato veramente che questa volta la Lega non si mettava a fare i "capricci" e lo spero tutt'ora perchè su diversi aspetti mi trovo d'accordo con loro. Mi rimane in gola la mancanza di rispetto e di lealtà verso un uomo che nei confronti della Lega e di Bossi in modo particolare è sempre stato amico fedele e che anche quando attaccato non ha mai ribattuto con lo stesso tono ma con amicizia e rispetto. Maria Stella Gelmini sei grande, come del resto la bella squadra mesa in sieme dal Cav. Bossi e la Lega mi sono simpatici ma iniziano a tirare un pò troppo la corda secondo me, fanno più opposizione del politicamente defunto Veltroni e più danni dello Sceriffo Di Pietro, hanno dimenticato con quelle mezzo sono arrivati a Roma. Mai sputare nel piatto dove si mangia.
#27 r.peddis (311) - lettore
il 06.07.08 alle ore 20:50 scrive:
E brava la Gelmini vada avanti cosi e non dia peso alle sclerate di Bossi. Caro Bossi fatti un po di ca..lzoncini tuoi e aiuta la maggioranza a governare il paese con serenità e coerenza. Bossi forse ti sei già scordato della batosta?
#26 Dinmau (386) - lettore
il 06.07.08 alle ore 20:38 scrive:
Bravissima on. Gelmini! Bravi attenti e molto puntuali i leghisti del nostro Blog! Abbiamo dimostrato ancora una volta che a destra si RAGIONA. Non certo come i ROSSI che difendono anche la più indifendibile delle tesi. Se Bossi, idolo della Lega, apre bocca per farle prendere aria, i suoi fans lo "placcano", se un qualsiasi perdigiorno manettaro sbraita contro il Governo che "lavora indefessamente", gli allocchi lo applaudono. La differenza salta agli occhi no? Un invito, il mio, al Governo, perchè prosegua il più speditamente possibile senza dar retta a chi sta facendo di tutto per fermare questa MARCIA TRIONFALE!
#25 romy (1380) - lettore
il 06.07.08 alle ore 20:02 scrive:
Lasciatemi spendere una parola sulla Scuola,che penso di conoscere bene.Per quanto riguarda Bossi,non capisco la sua critica,tra colleghi di governo poi?un regalo all'opposizione.Per quanto riguarda il taglio del personale,non mi esprimo a favore ma nemmeno contro,dipende dalle varie realtà locali,ma un po'di sfoltimento sugli organici ci puo'stare,facendo attenzione a non sovraffollare le classi.L'obbiettivo da perseguire nella Scuola è il risparmio,collegato al giusto stipendio per il personale docente e non docente.Molte risorse nella Scuola vengono bruciate dai Progetti,voluti negli anni dai Sindacati,a tutela dei propri iscritti,che coincidono con quelli che più si danno da fare con tali progetti al fine di arrotondare di molto lo stipendio finale.Spesso tali progetti sono inutili se non fittizi sulla carta,ed inoltre tolgono energie agli alunni per lo studio delle discipline.Poi come spesso avviene,con gli anni si finisce con l'esagerare.Altro spreco la pratica sportiva.
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Alessandro Sallusti
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