Caro Geronimo, su Moro ti dico che...

di -
aro Direttore,
ho letto senza stupore l'articolo del caro amico Geronimo pubblicato dal tuo giornale; ma, come dirò più avanti, dovrebbe destare stupore il fatto che, ma a ben vedere anche questo si spiega molto facilmente!, sulle rivelazioni dell'«Accordo Moro» con i movimenti, anche a carattere apertamente terroristico, palestinesi e forse anche con altri movimenti terroristici europei, compresi quelli che facevano capo al famoso Carlos, non si sia aperto un grande dibattito e la sinistra, sempre accusatrice delle male azioni dei «servizi segreti deviati», con alla testa i «democristiani pentiti» alla Rosy Bindi e alla Dario Franceschini, non abbia chiesto l'immediata costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.
I fatti sono ormai noti nelle loro linee generali. Tutto ha avuto origine da un'intervista, fattami da un caro amico vostro collega, pubblicata sul quotidiano vostro confratello milanese, nella quale avanzavo il dubbio, sempre più condiviso anche dalla sinistra radicale, che la strage della stazione di Bologna non sia da imputare alla Mambro e al Fioravanti, ma ad una involontaria deflagrazione di una o due valigie di esplosivo, che qualche attivista palestinese trasportava «in franchigia», secondo le clausole del sopradetto accordo.
Fraintendendo, certo non involontariamente, quello da me dichiarato, il portavoce del rinato Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, organizzazione a carattere terrorista che ha trasferito la sua «centrale» dal Libano alla striscia di Gaza, alleata ad Hamas contro lo Stato di Israele e contro l'Autorità Nazionale Palestinese, ha smentito che fossero stati i palestinesi a compiere l'attentato della stazione di Bologna e ha rivelato l'esistenza dell'«Accordo Moro» con i movimenti di liberazione palestinesi anche a carattere terroristico che, in cambio della «mano libera» in Italia, avevano garantito la salvaguardia del nostro Paese ed anche degli obbiettivi italiani all'estero, purch´ non cooperanti con il sionismo e con lo Stato d'Israele, da atti di terrorismo, accordo che a dire il vero fu sempre rispettato, dato che anche l'attentato all'aeroporto di Fiumicino del 1985 fu portato esclusivamente al banco di accettazione della compagnia aerea israeliana El Al e solo israeliane o ebree furono le vittime, e gli attentatori uccisi non furono colpiti dalle nostre forze di polizia ma dagli agenti segreti dello Shin Beth, dissimulati sotto le vesti di impiegati della compagnia di bandiera israeliana. Questa intervista è stata confermata con dovizia di particolari da un famoso e rigoroso magistrato quale è il giudice Priore, titolare delle più importanti inchieste giudiziarie del dopoguerra in materia di terrorismo: dal caso Moro all'attentato al Papa, al caso Ustica e così via, magistrato integerrimo non certo di sinistra o «girotondino», non uso a utilizzare sentenze o ordinanze per «riscrivere la Storia» o per dare giudizi morali o politici o per sostituirsi al legislatore, ma anche dalla sinistra sempre rispettato.
Alcuni quesiti questi fatti hanno posto alla mia mente.
Perch´ quella parte della sinistra e dei «democristiani pentiti», che ha sempre puntato il dito contro i «servizi segreti deviati» e sempre pronta a invocare la legalità e il giustizialismo, tace? Una risposta c'è. Per essere coerenti con se stessi, bisognerebbe mettere sotto inchiesta l'operato di Aldo Moro; ma essi l'hanno eretto a «icona» dell'Ulivo, poi della Margherita, poi dell'Unione e ora dell'alleanza Partito Democratico-Italia per le Manette e le Forche, riducendo un grande statista, grande esperto di politica estera e di utilizzo, diciamo anche un po' spregiudicato dei servizi segreti e delle loro «covert action», a un piccolo «catto-comunista» d'accatto!
Perch´ magistrati come il giudice Priore, che tutto sapevano, non sono intervenuti contro una palese violazione della legalità anche costituzionale? Perch´, come Aldo Moro, sapevano che esisteva a fondamento della Repubblica e a tutela della comunità civile una «ragion di Stato» che poteva e doveva portare in situazioni emergenziali a valicare i limiti della stretta legalità. Certo fortunati Aldo Moro, l'ammiraglio Martini, prima capo del controspionaggio, poi dello spionaggio e poi del SID e del Sismi, che non fossero arrivati ancora nelle procure e negli uffici d'istruzione ragazzi del '68, che non essendo riusciti a conquistare il governo dello Stato con la loro caricatura della rivoluzione, cercano di farlo a colpi di sentenze, ordinanze e veline ai giornali! Sarebbero finiti tutti in galera!
Perch´ il dottor Bassam Abud Sharif ha svelato queste cose, ora? Forse per ricordare che oggi è in vigore un «Accordo Tizio-Caio-Mevio-Sempronio» che ha tenuto al riparo l'Italia, unico Paese non dico in Europa, ma nel mondo, da attacchi di Al Qaida e dalla galassia dei movimenti islamici radicali che direttamente o indirettamente ad essa si riferiscono, compresi i Talebani, gli Hezbollah e Hamas, magari avendo come contropartita la tolleranza nel nostro Paese verso gli imam e le moschee centro d'agitazione radicale, i caveat alle nostre missioni militari all'estero, la conduzione antisraeliana e filo-Hezbollah della missione Unifil del disinvolto Gen. Graziano, che anche il Governo Berlusconi tiene al suo posto, e così via. Vuoi un consiglio, caro Direttore? «Si taccia!», come da questo momento farò anch'io, perch´, pur avendo ottant'anni, io a conservarmi la pellaccia ci tengo e voglio evitare bombe o sventagliate di mitra, islamiche o israeliane che siano.
Francesco Cossiga

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

39 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#39 dick dexter (166) - lettore
il 20.08.08 alle ore 16:24 scrive:
Presidente Cossiga, in un libro di Fasanella su Moro si è parlato di Igor Markevic, il cui nome fu fatto anche da Giovanni Pellegrino. Possiamo aspettarci di saperne di più in futuro?
#38 alfreddi74 (218) - lettore
il 20.08.08 alle ore 5:55 scrive:
Presidente Cossiga,vorrei un giorno poter avere l'immenso onore di stringerle la mano.Fosse soltanto per il suo orrore verso lo sconcio del politicamente corretto.Grazie.
#37 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 20.08.08 alle ore 3:27 scrive:
1-Suvvia,caro *domenico.fumante*,non esageriamo.Soprattutto non dimentichiamo che la disillusione,il disincanto,sono proporzionali alle aspettative che ci siamo creati.Quasi sempre esagerate,quando non chiaramente fuori dalla realta'.I politici sono uomini come tutti gli altri.Ci si puo'aspettare che alcuni siano migliori,ma avendo ben presente che non si tratta di una genia discesa dall'Olimpo o baciata dalla Grazia.Anche i loro peggiori difetti sono gli stessi che albergano in quasi tutti gli uomini.E' il potere ad amplificarli.Per questo e'importante la democrazia,perche' si possa sempre poterli sostituire con altri sperando siano se non altro meno peggio.Ne' va dimenticato del resto che essi sono l'espressione della popolazione del Paese che li ha generati e che li vota,figli del loro tempo.Non sono alieni scesi da un Ufo,sono il prototipo dell'italiano medio.Frustiamoli,ma senza frustrarci piu'di tanto.
#36 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 20.08.08 alle ore 3:25 scrive:
2-Ci sono occasioni felici in cui alcuni uomini di potere emergono per intelligenza,integrita',capacita'di governare, soprattutto di governare situazioni ostiche (Churchill,ad esempio),per tutte queste doti insieme o solo per alcune di esse.Penso ad Epicarmo Corbino,ad Einaudi,a De Gasperi,per non dire di politici stranieri.Non ci sono santi in Parlamento,non bisogna illudersi che possano essercene.Credo ci si debba accontentare che chi c'e'faccia funzionare le cose al meglio possibile.O al meno peggio.Facendo i propri interessi come li fanno tutti,ma senza esagerare esenza dimenticare di fare quelli del Paese.Ricordo una manifestazione a Nizza.L'ex sindaco inquisito si era dimesso,e ce n'era uno nuovo.I manifestanti,pragmatici,dicevano piu' o meno:"Forse l'ex sindaco rubava,ma faceva funzionare le cose.Questo sara'anche onesto,ma e'un incapace.Ridateci il ladro".
#35 Carlo-Maria.Trajna@tele2. (920) - lettore
il 20.08.08 alle ore 0:09 scrive:
Cossiga ha ragione, purtroppo. La nostra "esenzione" dal terrorismo islamico è stata pagata con la "balcanizzazione", tuttora in atto, del nostro Paese, Un Paese che si è lasciato utilizzare come discarica per disoccupati, criminali et similia, grazie a tutti coloro che lo hanno voluto. per i propri interessi economici e/o ideologici.
39 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati