martedì 09 febbraio 2010
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venerdì 10 ottobre 2008, 07:03

Caro Paolo, spazio alle tue idee ma non si fa così

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Caro Paolo,
ieri abbiamo dato notizia delle tue infelici uscite su «vomito», Putin e Berlusconi. Ci hai chiamato per chiedere di precisare e di spiegare. Ti abbiamo detto che ci sarebbe stato spazio, come sempre. Di questo Giornale sei stato vicedirettore e sei editorialista, è giusto che i lettori conoscano direttamente dalla fonte le ragioni del contendere, con quello spirito di «casa di vetro» che qui, da sempre, è la regola.

Nel pomeriggio ci hai mandato non un articolo ma una lettera aperta a Berlusconi, in cui più che spiegare e precisare torni a usare toni forti, paragonando i parlamentari a «scimmie ammaestrate» e definendo il Pdl «anomalia democratica». Per te questo è un chiarimento? Mah: se questo è il tuo modo di chiarire, adesso capisco perché molte cose che hai trattato nel recente passato sono rimaste assai oscure. Inoltre, con un atto di grave scorrettezza, hai mandato il testo, oltre che a noi, anche alle agenzie di stampa, senza nemmeno avere la sensibilità di avvertirci. Nonostante questo, e pur dovendoti ricordare la differenza che passa tra una casella postale e un giornale, come vedi, pubblichiamo la tua lettera.

Lo facciamo in nome di quella libertà che ai lettori (e agli editori) del Giornale è sempre stata cara più di ogni altra cosa. Tanto da difenderla rischiando in prima persona in quegli anni in cui tu stavi con coloro per cui la libertà era bandiera rossa. Basterebbe quest’atto a smentire buona parte delle tue accuse. Le altre si fondano, a quanto risulta, su una tua incomprensione di base. Secondo le testimonianze di molti parlamentari presenti, il presidente Berlusconi, nel suo discorso, non «sposava» affatto le tesi di Putin: semplicemente le illustrava. Le riferiva. Da grande cronista, quale sei stato, avresti dovuto accorgertene. Invece, chissà, forse eri troppo impegnato a essere (casualmente, s’intende) «patriota»... I nostri lettori giudicheranno.

Noi dovevamo loro questo colonnino di spiegazioni perché risulterà piuttosto strano il tuo tono nei confronti del premier. E, se permetti, risulta un po’ strano anche a noi. Tanto che mi chiedo che senso abbia che tu continui a stare in un partito di cui pensi il peggio, insieme a parlamentari che giudichi «pecore» e «scimmie», guidati da un leader che non ti va a genio. Abbi coraggio, trai le conseguenze e dimettiti. Per quanto ci riguarda, qui al Giornale troverai la libertà che hai sempre avuto, anche di esprimere le tue idee sulla Russia, come hai fatto più volte nelle settimane scorse. Ma nessuno può pretendere di farsi pagare da un editore per esprimere idee in contrasto con la linea editoriale e ritenute offensive dalla maggior parte dei lettori. Ti consiglio solo, nel caso decidessi di lasciarci, di trovare una redazione dove i tuoi articoli siano letti e corretti con la stessa passione che ci abbiamo sempre messo qui.

Ieri, per esempio, alla quattordicesima riga della seconda cartella hai scritto: «te li ho sentiti illustrare». Ma quell’«ho» era senz’acca.
G

34 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#34 Olga Daz (12) - lettore
il 22.10.08 alle ore 0:46 scrive:
La stimavo, Onorevole Guzzanti, la leggevo volentieri. La mia stima si è incrinata quando ha difeso i triviali sproloqui di sua figlia in piazza Navona. Allora sì, abbiamo e a ragione vomitato in tanti. Ora siamo sempre in tanti a non saper giustificare il suo vomito per il discorso del premier. E la stima è proprio finita in cocci! Si dice che dubitare è peccato ma... Io dubito che questa sua esplosione, sia causata dal rifiuto di mediazione di qualcuno per il ritiro della querela giustamente toccata a sua figlia. Il Papa ha perdonato, e passi. L'Onorevole Carfagna ha diritto ad essere risarcita. Si dimetta Onorevole Guzzanti, non può stare bene fra pecore e scimmie. Passi in un altro zoo dove troverà animali più nobili. P.s . La signorina Guzzanti sventolava spavalda le intercettazioni compromettenti per far paura alla querela, ora che le servono non si ricorda dove le ha messe e si aggrappa a un calendario... Allegria!
#33 Luigi Fassone (1836) - lettore
il 12.10.08 alle ore 14:05 scrive:
Mi si scusi, sono coccccccccciuto: Caro On.Guzzanti,noi commentatori della sua "libera uscita" (così libera che ha raggiunto perfino le agenzie di stampa, aveva timore che il Giornale non la pubblicasse ? Ce lo dica,grazie!) non so se Putin programmò da tempo l'invasione della Georgia e scavò da tempo una galleria,me ne devo stare a quel che,certamente bene informato,Lei ci dice.Ma credo che Berlusconi non sia affatto sprovveduto,e,anche se un tantino "bauscia",è un difetto che al Cavaliere "non fa difetto" , anzi...Non credo che per il gusto di vantare la sua amicizia con l'ex KGB mini la sicurezza mondiale. Credo anche che il Congresso di febbraio di F/I,appunto perchè (speruma,speremu,sperem) sancirà il matrimonio con A.N. sia più importante che un congresso abituale ,ove il dissenso di taluni eccetera... Mi viene il dubbio che la Signorina Guzzanti ci abbia messo..lo zampino. I figli dai padri accettano talvolta uno scappellotto,glielo dia, a suo tempo le sarà grata...
#32 luca anedda (32) - lettore
il 11.10.08 alle ore 8:25 scrive:
Non solo Guzzanti ha ragione, ma il vostro sarcasmo da quattro soldi è stantio e fuori luogo!distinti saluti Luca Anedda
#31 marxwell73 (7) - lettore
il 10.10.08 alle ore 23:29 scrive:
Caro Direttore, leggo con costanza e massimo interesse sia il Giornale sia il blog dell'On. GUzzanti e francamente sono sorpreso da ciò che sta accadendo. L'On. Guzzanti al di lá delle parole, anche forti, che ha usato sta esprimendo ciò che moltissimi elettori di cdx provano e cioè ripugnanza istintiva verso Putin ed i suoi accoliti ex(?) KGB e verso la politica che Berlusconi sta portando avanti verso la Russia che dovremmo vedere come nemica e non come una specie di nuova America. Continuerò a leggere il Giornale, come sempre, ma mi lasci dire che la sua difesa d'ufficio del PDl e di Berlusconi non mi è piaciuta per niente così come quella sua caduta di stile sull'ho senza acca. Il giornalista Paolo Guzzanti è uno dei migliori scrittori in circolazione ed un refuso può capitare a chiunque, così come capita spesso anche tra le righe del Giornale. Cordialitá
#30 mario caminiti (646) - lettore
il 10.10.08 alle ore 23:03 scrive:
Mi dispiace per tutto questo. La risposta di Guzzanti era inadeguata di fronte a quello che aveva detto in questo, lo chiamo così, screzio. Non entro nel merito di come si è arrivati a questo strappo di difficilissima ricomposizione, ma la risposta della Redazione, pur legittima, non lascia molti margini di manovra. Dico solo che è un peccato per questo regolamento di conti che poteva (doveva) essere risolto nella riservatezza della redazione stessa. Purtroppo qualcuno ha deciso di lavare fuori di casa i panni sporchi. Ripeto, è proprio un peccato. Per tutti e, soprattutto, per il mio quotidiano preferito. Ma tant'è, nessuno e perfetto.
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