Caro Paolo, spazio alle tue idee ma non si fa così

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Caro Paolo,
ieri abbiamo dato notizia delle tue infelici uscite su «vomito», Putin e Berlusconi. Ci hai chiamato per chiedere di precisare e di spiegare. Ti abbiamo detto che ci sarebbe stato spazio, come sempre. Di questo Giornale sei stato vicedirettore e sei editorialista, è giusto che i lettori conoscano direttamente dalla fonte le ragioni del contendere, con quello spirito di «casa di vetro» che qui, da sempre, è la regola.

Nel pomeriggio ci hai mandato non un articolo ma una lettera aperta a Berlusconi, in cui più che spiegare e precisare torni a usare toni forti, paragonando i parlamentari a «scimmie ammaestrate» e definendo il Pdl «anomalia democratica». Per te questo è un chiarimento? Mah: se questo è il tuo modo di chiarire, adesso capisco perché molte cose che hai trattato nel recente passato sono rimaste assai oscure. Inoltre, con un atto di grave scorrettezza, hai mandato il testo, oltre che a noi, anche alle agenzie di stampa, senza nemmeno avere la sensibilità di avvertirci. Nonostante questo, e pur dovendoti ricordare la differenza che passa tra una casella postale e un giornale, come vedi, pubblichiamo la tua lettera.

Lo facciamo in nome di quella libertà che ai lettori (e agli editori) del Giornale è sempre stata cara più di ogni altra cosa. Tanto da difenderla rischiando in prima persona in quegli anni in cui tu stavi con coloro per cui la libertà era bandiera rossa. Basterebbe quest’atto a smentire buona parte delle tue accuse. Le altre si fondano, a quanto risulta, su una tua incomprensione di base. Secondo le testimonianze di molti parlamentari presenti, il presidente Berlusconi, nel suo discorso, non «sposava» affatto le tesi di Putin: semplicemente le illustrava. Le riferiva. Da grande cronista, quale sei stato, avresti dovuto accorgertene. Invece, chissà, forse eri troppo impegnato a essere (casualmente, s’intende) «patriota»... I nostri lettori giudicheranno.

Noi dovevamo loro questo colonnino di spiegazioni perché risulterà piuttosto strano il tuo tono nei confronti del premier. E, se permetti, risulta un po’ strano anche a noi. Tanto che mi chiedo che senso abbia che tu continui a stare in un partito di cui pensi il peggio, insieme a parlamentari che giudichi «pecore» e «scimmie», guidati da un leader che non ti va a genio. Abbi coraggio, trai le conseguenze e dimettiti. Per quanto ci riguarda, qui al Giornale troverai la libertà che hai sempre avuto, anche di esprimere le tue idee sulla Russia, come hai fatto più volte nelle settimane scorse. Ma nessuno può pretendere di farsi pagare da un editore per esprimere idee in contrasto con la linea editoriale e ritenute offensive dalla maggior parte dei lettori. Ti consiglio solo, nel caso decidessi di lasciarci, di trovare una redazione dove i tuoi articoli siano letti e corretti con la stessa passione che ci abbiamo sempre messo qui.

Ieri, per esempio, alla quattordicesima riga della seconda cartella hai scritto: «te li ho sentiti illustrare». Ma quell’«ho» era senz’acca.
G

COMMENTI

34 commenti su 1  2  3   4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#19 Eros (151) - lettore
il 10.10.08 alle ore 11:27 scrive:
A me personalmente è calato dopo aver letto su questo giornale la difesa sperticata della figlia. Da quel momento non lo leggo più.
#18 brenno (22) - lettore
il 10.10.08 alle ore 11:23 scrive:
A prescindere dal tono della polemica Guzzanti/Berlusconi anche a me non piace l'atteggiamento di Berlusconi nei confronti di Putin e della Russia dove purtroppo vige una democrazia solo apparente dove il potere è ancora nelle mani del vecchio regime.
#17 muttley (1075) - lettore
il 10.10.08 alle ore 11:21 scrive:
Vedrete che se il Ministro Carfagna ritirerà la querela milionaria sporta contro la figlia del Guzzanti, Sabinuccia, il padre tornerà nell'ovile. Paolo Guzzanti era, è, e rimarrà fondamentalmente un comunista. E guai a toccare i soldi ai comunisti. Perdono il lume della ragione. PS. Da lettore de Il Giornale non leggerò MAI più un articolo di Paolo Guzzanti, anche se la sua collaborazione con questo quotidiano dovesse proseguire.
#16 matteo75 (586) - lettore
il 10.10.08 alle ore 11:19 scrive:
sono con la redazione al 100 %, si puo discutere su tutto , si può condivedere o no su tutto, mà definire i colleghi parlamentari scimmie ammaestrate, oppure le parole del leader del tuo partito nauseanti che danno il vomito no, questo è inaccettabile. è proprio vero la mela non cade mai lontano dall'albero, tale figlia tale padre, anzi non sarà mica che il guzzanti fà la voce grossa per difendere la figlia????
#15 b.bruno (3976) - lettore
il 10.10.08 alle ore 11:16 scrive:
tristezza tristezza grande tristezza...
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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