«Che orrore Così certo non l’aiutano»

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«Sono esterrefatta». Letizia Pini, presidente di Agpd onlus, associazione genitori e persone con la sindrome di down, boccia sonoramente la scelta dei genitori inglesi.
Perch´ è inorridita?
«La vita non si affronta cambiando l'estetica ma rispettando le diversità».
Ma se questa correzione facesse sentire il bambino meglio e meno diverso?
«La diversità non è un problema estetico. A un down serve l'integrazione».
Perch´ questi genitori hanno fatto una scelta simile?
«Probabilmente perch´ sono loro a non accettare questa bambina diversa. E correggendole gli occhi si illudono che non sia più down, rinviano il problema e non la aiutano».
Suo figlio che cosa le trasmette?
«Felicità. Si sveglia al mattino e sorride guardando il sole. È sensibile e intelligente. È pieno di voglia di vivere».
I suoi fratelli lo trattano come un bambino diverso?
«Il più grande, di 17 anni, mi ha dato una grossa lezione: quando gli abbiamo annunciato che arrivava un fratellino down, lui ci ha risposto, e allora, che problema c'è?».
I problemi quotidiani?
«Questi bambini sono catalogati come persone che non dovevano nascere perch´ rompono gli schemi sociali prestabiliti. E a volte è molto difficile».
Lei è cattolica?
«Sono cristiana ma non è per questo che ho accettato mio figlio. Ogni bambino nasce come gli pare. E un genitore ha il dovere di accoglierlo per quello che è, senza la presunzione di cambiarlo. Neppure esteticamente».

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COMMENTI

1 commenti
#1 Emanuele (1901) - lettore
il 11.03.08 alle ore 9:29 scrive:
E' un orrore!!!! La realtà del bambino non cambia anzi non potendolo riconoscere dall'aspetto può subire un'emarginazione peggiore. Poi è probabile che il bambino dovrà essere sottoposto a molti interventi durante la crescita quindi lo si ospedalizzerà facendolo sentire ancora più diverso. Parlo di queste cose con cognizione di causa essendo fratello di un disabile dalla nascita. Domando se esiste la patente per guidare perchè non si istituisce la patente per procreare? Bisogna essere pronti a tutto quando si fa un figlio. La società non accetta più la malattia, la sofferenza e la diversità, se continuiamo così andiamo incontro auna società intollerante nei rapporti tra tutti gli individui e a una nuova forma di Nazismo, che tristezza.
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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