Stupido bandire i sacchetti di plastica

Da gennaio le tradizionali buste della spesa saranno sostituite da quelle eco compatibili: per gli ambientalisti sono riutilizzabili e inquinano meno. Eppure per sbugiardarli basta poco: una piccola bottiglia per esempio...

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Mi propongo ministro all'Ambiente. E, per essere sicuro di non essere preso sul serio, con un unico punto in programma: chiudere il ministero omonimo. E chiudere, con esso, gli assessorati all'Ambiente di comuni, province e regioni. Centinaia di strutture che sono pleonastiche, se ci va bene. Ma troppo sovente ci va male, e così troppo sovente sono, quelle strutture, dannose. Ove c'è qualcuno che vorrebbe avviare un'attività produttiva, ecco che ti piomba il ministero o, come vuole il caso, l'assessorato, dell'Ambiente col preciso compito di renderla improduttiva. Accanto alle attività primarie, secondarie e terziarie (agricoltura, industria e servizi) cui la maggior parte di noi è dedita, vi sono le «attività quaternarie», il cui obbiettivo è uno solo: distruggere tutte le altre attività.
Orbene, a differenza di tutti gli altri, che cercano di regolare attività produttive, i ministeri e assessorati all'Ambiente esistono per regolare le «attività quaternarie». La molla ufficiale delle loro azioni sarebbe la difesa dell'ambiente, ma difficilmente esse hanno avuto qualche influenza positiva, anche minima, sull'ambiente. Le influenze negative, invece, si sprecano. La regola che seguono per decidere quale azione intraprendere è questa: per affrontare un problema - spesso presunto - trovare e perseguire tenacemente la soluzione - si fa per dire - che richieda il massimo dei costi col minimo dei risultati.
L'ultima che si sono inventata sarebbe di voler abolire le buste di plastica. Non chiedetemi quali, perché non l'ho capito. Quelle della spesa? Quelle del pattume? Non lo so, forse entrambe. Le associazioni ambientaliste tifano per le buste da spesa eco-compatibili perché sono riutilizzabili. Chissà mai perché non si possano riutilizzare quelle di plastica. E quanto alle buste per il pattume, una volta nell'inceneritore, quelle di plastica fanno la stessa fine di quelle ecologiche o presunte tali. Ammesso e non concesso che la fine che fanno le prime sia dannosa e che sia virtuosa la fine che fanno le seconde, quel che manca in queste proposte è la cognizione delle dimensioni dei problemi, in questo caso infime. In un sacco di 5 kg di pattume che va a finire nell'inceneritore, il sacco medesimo peserà - quanto? - 30 grammi. Una sola bottiglia in Pet dentro quel sacco vanificherebbe ogni sforzo a sostituire il contenitore non-eco (o presunto tale) con uno eco (o presunto tale). Insomma, possiamo dire che queste buste (presunte) eco sono quella cosa che con la quale o senza la quale si rimane tali e quali.
Ci dicono che anche le bottiglie andrebbero sostituite. Non le vogliono di Pet ma di Pla. Entrambi polimeri, ottenuti dal petrolio il primo e da un processo agricolo il secondo. Ma siccome l'ignoranza ambientalista ha deciso che l'agricoltura è natura e che tutto ciò che è natura è buono per definizione, allora viva il Pla e abbasso il Pet. Se ci pensiamo bene, invece, non solo l'agricoltura non è natura, ma è il petrolio ad essere natura. Inoltre, non è neanche vero che tutto ciò che è natura è buono per definizione: anzi, di solito succede il contrario. L'agricoltura è una delle più fantastiche conquiste dell'ingegno umano, senza il quale alcun prodotto agricolo neanche esisterebbe. E il petrolio è una delle più fetide schifezze mai prodotte da madre natura, che solo l'ingegno umano ha saputo elevare a preziosa risorsa, grazie alla chimica, che è una benedizione dell'umanità. Ma, come ben sappiamo, tutte le benedizioni per l'umanità sono avversate dagli ambientalisti, i quali hanno l'umanità in uggia.
Quando oltre 25 anni fa nacquero in Germania i primi Verdi, cominciarono subito a far danni, imponendo il bando del Pet a favore del vetro. Il pregiudizio su Pet e vetro era la riciclabità di questo ma non di quello, mentre è vero quasi il contrario. Dal vetro riciclato si produce vetro scuro, di commerciabilità limitata; mentre il Pet può riciclarsi quasi all'infinito con fantastica versatilità (da poche bottiglie di cola si può produrre una maglietta di pile) e, grazie all'elevato potere calorifico, in un inceneritore produce energia evitando di bruciare gas o petrolio. E, a questo proposito, va detto che se per produrre 1000 bottiglie in Pet occorrono 100 litri di petrolio, per produrre le stesse in vetro di litri di petrolio ne occorrono 250. Non a caso i tedeschi, negli anni, hanno soppresso quel bando. Insomma, ad essere ambientalisti virtuosi si dovrebbe preferire il Pet al vetro, contrariamente ai consigli dei ministeri e degli assessorati all'ambiente. Meglio chiuderli.
sacchetti di plastica
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COMMENTI

28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 rokko (3047) - lettore
il 03.01.11 alle ore 14:49 scrive:
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#27 silvanok1 (57) - lettore
il 02.01.11 alle ore 10:24 scrive:
Visto il tono ed il merito di certi interventi, mi chiedo se non sia il caso di convocare un democratico referendum allo scopo di abolire l'anacronistica ed ingiusta "LEGGE di GRAVITA'". Una volta stravinto il referendum, tutti gli asini verdi potrebbere scorazzare per i cieli in piena libertà e spargere per il mondo i loro apodittici ragli! Continui professor Battaglia. Si sa che l'ignoranza umana é una delle poche cose che rendono l'idea dell'infinito.
#26 Occam (67) - lettore
il 27.12.10 alle ore 22:16 scrive:
#7; #14; #15; #16 : mai pensato di informarvi DA SOLI? basta studiare chimica per qualche anno (diciamo cinque o sei), il PROF. Battaglia vi potrebbe dare una mano e persino farvi lezione (se andate a lezione all'università). #20 : come non quotare al 100%? perfettamente d'accordo: #23: perchè non abolire per legge la mamma degli imbecilli, visto che è sempre incinta e da un po' di tempo sforna parti plurigemellari? ... e, per quanto riguarda l'inceneritore domestico, negli anni '50 era di gran uso la cosiddetta "cucina economica", nel cui focolare si bruciava di tutto, e sulla cui piastra si ponevano pentole e tegami, mentre i fumi di combustione scaldavano un serbatoio di acqua, mente attorno al tubo di scarico, con appositi ferri, venivano stesi panni ad asciugare...
#25 fabioclick (1) - lettore
il 27.12.10 alle ore 21:19 scrive:
beh che dire in effetti la libertà di stampa deve garantire questo luminare nella possibilità di pubblicare questo pezzo di alta levatura. Il prof. Battaglia non è un non sapiente in materia, vedasi il suo cv https://www.ing.unimo.it/campusone/visualizzazioneingegneria/Docente.asp?IDDocente=1087 è un docente proprio in queste tematiche. Ma non vedere i problemi delle buste ( senza informarsi prima di quali siano !!! legga bene professore, legga bene prima di commentare ) è fare politica. fra i suoi pezzi ce n'è uno pro Nucleare su rinnovabili.it Non fare niente per l'ambiente, pensare che tanto i piccoli cambiamenti non portano risultati è pensare da vecchi. sono mentalità finite. OGGI 2010, dobbiamo tutti migliorare di un pochino, eliminare le buste è doveroso, e se lei insegna ambiente, come mai parla così tanto di inceneritori.. è questo il suo modello ? quindi cosa propone anche di abbandonare la raccolta differenziata, perchè i vetri misti non servono ? saluti e auguri
#24 eloi (1708) - lettore
il 27.12.10 alle ore 18:40 scrive:
8 Tobi Certamente i sacchetti di plastica rimangono un problema, se mal utilizzati. Sono un problema anche i madicinali se mal utilizzti. Allora vigliamo proibire i madicinali? Mi risulta cha alcune regioni come la Toscana hanno obbligato le farmacie a mettere a disposizione del pubblico contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti. Io ne faccio uso e lei?
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