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mercoledì 25 febbraio 2009, 07:49

Chi gioca coi numeri dei reati romeni

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Stupri, violenze sessuali, prove di quotidiana barbarie che si compiono in ogni angolo d'Italia, con la sofferenza indicibile delle vittime e il nostro sgomento. Chi commette questi crimini? Ci soccorre il Viminale, che non è un centrale di polizia occhiuta e semisegreta, ma una direzione di pubblica sicurezza al servizio dei cittadini e aperta alle legittime aspirazioni di specifiche conoscenze da parte degli italiani.

Dunque, nel 2008 le violenze sessuali sono diminuite dell’8,4 per cento; nel triennio 2006-2008 queste sono state commesse nel 60,9 per cento da italiani, per il 7,8 da romeni e per il 6,3 per cento da marocchini. Sembra già di sentire i fautori della politica delle «porte aperte». Vedete, ve la prendete sempre con gli immigrati, ma la parte rilevante degli stupratori sono fratelli nostri, parlano la nostra lingua e mangiano spaghetti; non sarebbe ora di mettere la sordina a certe campagne che attribuiscono all’immigrazione l’aumento di certe forme di criminalità?

Calma, calma. Le cifre non sono manipolabili a piacere. I romeni presenti nel nostro Paese sono circa un milione, pari cioè all’1,5 per cento, più o meno, della popolazione. Perché questa minoranza esprime una propensione così alta (7,8%) a un certo tipo di reati? Lo stesso discorso vale per i marocchini, che sono anche di meno rispetto ai romeni. Non è un discorso razzistico, ma culturale: a Sud e Est dell’Italia ci sono Paesi in cui la considerazione e il rispetto per le donne sono più bassi che da noi, dove del resto abbiamo ancora tanto da imparare. È un dato di fatto, non un’opinione e l’integrazione che tutti auspicano dovrebbe comprendere la crescente condivisione di comportamenti e valori.

Ma a dispetto delle cifre, le autorità romene continuano a riversare sull’Italia accuse di xenofobia. E tuttavia precisano che il 40 per cento dei ricercati romeni colpiti da mandato di cattura valido a livello internazionale si trovano presumibilmente in Italia. Il nostro governo ha chiesto a Bucarest di segnalare alle autorità italiana di pubblica sicurezza i romeni con precedenti penali che si apprestano ad emigrare nel nostro Paese, ma il ministro degli Esteri romeno ha risposto che non intende ostacolare in alcun modo la libertà di movimento dei suoi connazionali. Il discorso è chiaro.

Sul finire dell’Ottocento le autorità siciliane favorivano in ogni modo l’emigrazione dei cattivi soggetti e dei mafiosi, arrivando al punto di rilasciare certificati penali vergini a indicibili pezzi di malacarne. Quando il celebre poliziotto italoamericano Joseph Petrosino, nel 1912, intuì il giochetto e si recò in Sicilia per recuperare i certificati penali di certi mafiosi (che avrebbe voluto fare espellere come indesiderabili e falsari) fu ucciso in piazza Marina a Palermo.
L’impressione è che le autorità romene facciano lo stesso gioco di quelle siciliane di tanto tempo fa. I nostri mafiosi andavano con piacere negli Stati uniti perché venivano a contatto con un società aperta, più libera della nostra di quel tempo, una società in cui «l’habeas corpus» e un politico di origine irlandese potevano battere la polizia.

Ebbene, oggi i romeni dediti al malaffare vengono in Italia con lo stesso spirito e la stessa speranza. Contano sulle maglie larghe di un Paese per troppi anni sbracato, su un sistema giudiziario inefficiente, sulle lentezze e l’incomunicabilità degli apparati amministrativi e burocratici. Eugene Terteleac, presidente dei romeni in Italia, ha detto: «Da voi c'è poca severità, siete una calamita per i delinquenti». Riflettiamo.

46 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#46 zappy (6) - lettore
il 26.02.09 alle ore 12:37 scrive:
"Le cifre non sono manipolabili a piacere. [...] Perché questa minoranza esprime una propensione così alta (7,8%) a un certo tipo di reati?" Per non manipolare "a piacere" dobbiamo comparare quantità simili: Italia: ~58 mil. abitanti - 58200 detenuti (01/2009) -> ~0,10% Romania: ~22 mil. abitanti - 27000 detenuti (09/2008) -> ~0,12% La differenza è minima. Fra i 27000, 1802 romeni sono detenuti per reati sessuali -> ~0,008% Ciò significa: è ridicolo parlare di "discorso culturale" e di "propensione a un certo tipo di reati". Veniamo agli residenti. Romeni in Italia: totale ufficiale 625278 - 2850 delinquenti -> 0,45% Italiani in Romania: totale ufficiale 5263 - 214 sotto indagini penali -> 4% Morale 1: esiste una leggera tendenza di tutti i delinquenti di commettere i reati all'estero (sperando di non esser colti). Morale 2: La stragrande maggioranza dei residenti romeni in Italia non sono delinquenti. La domanda giusta: chi sta manipolando le cifre e perché?
#45 Random64 (1422) - lettore
il 26.02.09 alle ore 12:27 scrive:
per rumeno punizione giusta ..capelli chiari ecc ti riferisci al gruppo moldavo(slavo) e ungherese perche i romeni romeni sono bruni e non mi riferisco ai sinti rom di origine indiana e comunque tutti i romeni come tutti gli slavi sono brachicefali(che non è una parolaccia)(che comunque il tuo rappresentante definisce CITTADINI ROMENI) quando gli conviene
#44 pierfabro (643) - lettore
il 26.02.09 alle ore 8:28 scrive:
certo gli italiani commettono il 60% degli stupri, però siamo circa 56.000.000. i rumeni che sono presenti (troppi) circa 2.000.000 ne commettono il 28%. discorsi validi fatti dal viminale per dire che non bisogna prendersela con i rumeni. poi se il ministro non vuole ostacolare la libera circolazione verso l'italia dei delinquenti rumeni libero di dirlo, sta a noi bloccarla in qualsiasi maniera.
#43 lululapeste (195) - lettore
il 25.02.09 alle ore 21:03 scrive:
Come al solito il signor Romeno ci consiglia di permettere ai suoi compatrioti di venire qui, essere regolarizzati e lavorare il tutto senza battere ciglio.. se poi leggo tutto quello che scrive rabbrividisco: i rom non sono romeni si distinguono per visi e colori, religione e lingua, cose che a leggerle fanno rabbrividire e scritte con una tracotanza impressionante. Bene io non ci sto, chi viene qui deve rigare dritto, rispettare le leggi nostre qualsiasi sia la nazionalità abbia! Sennò aria..
#42 marioto (231) - lettore
il 25.02.09 alle ore 20:42 scrive:
In effetti l'Olanda ha sospeso per un anno l'apertura delle frontiere ai soli cittadini provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria, paesi entrati in UE dal 2007. Ci sarà forse un motivo che ne dite ? Si deduce che un italiano, francese, inglese, spagnolo ecc.ecc. vi possa ugualmente entrare o sbaglio ? Noi abbiamo già il 60% di stupri imputabili ai nostri concittadini; non ci bastano ? Perchè dobbiamo prenderci anche il 40% da parte di stranieri ? Vale lo stesso discorso per la malavita: ne abbiamo da scegliere fra le nostre, mafia, camorra, ndrangheta ecc.ecc. perchè anche la mafia russa, slava, la triade la jakuza ecc. ? Grazie sinistri, grazie Famiglia Cristiana, grazie Caritas. Senza se e senza ma: sei regolare, hai lavoro ? Risiedi pure in Italia, caso contrario a casa ! Non si capisce ancora che questa immigrazione selvaggia e clandestina ha buttato a terra l'economia ? Ma quanto ci costa il solo ripescaggio delle carrette del mare? E magari qualche italiano muore di fame.
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