A Los Angeles per i Golden Globe, preludio dei premi Oscar, il capo di abbigliamento più sfoggiato da registi e vip del cinema è il cappotto. Temperature così basse non si sentivano da tempo in California (la notte scorsa il termometro è andato sotto ai tre gradi centigradi, la temperatura più bassa da vent'anni a questa parte) e così, sopra i vestiti da sera dei candidati, dei presentatori e degli invitati alla cerimonia sono comparsi soprabiti, cappotti, stole di pelliccia.
Non c'è il gelo ma il clima preoccupa lo stesso, e non poco, anche in Italia. Il temuto pericolo, la siccità, è ormai alle porte. Il caldo record in questo inverno senza cappotti, la mancanza di piogge e l'assenza di neve ha fatto scattare l'Sos. È allarme in tutto il paese, il livello del fiume Po lancia segnali preoccupanti, soprattutto in vista dell'estate, mentre nel Veneto è già emergenza. I laghi di Garda e di Como sono sotto le medie stagionali. Questa la fotografia scattata dall'Anbi, l'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, dopo un primo monitoraggio per verificare le conseguenze di questo caldo inverno. E il presidente, Massimo Gargano rilancia: "È necessario varare subito un piano per gli invasi". È una situazione davvero preoccupante - aggiunge Gargano - ha ragione il responsabile della Protezione Civile, Bertolaso, a sollecitare attenzione verso una situazione che, ad oggi, si sta evolvendo negativamente. È sempre più evidente che serve una nuova cultura della gestione idrica".
Se le condizioni idriche dovessero rimanere quelle attuali, sono a forte rischio soprattutto le produzioni ortofrutticole. La maggiore preoccupazione è per il futuro, in particolare a causa dell'assenza di riserve nevose sulle montagne. I livelli del lago di Como, ma soprattutto quelli del lago di Garda, sono sotto alla media stagionale. Analoga è la situazione del fiume Po che, dai dati del Consorzio di Bonifica ferrarese segna, al rilevamento di Bondeno, un livello pari a 4,26 mt. sul livello del mare. Una portata di poco superiore a quella dell'anno scorso, cui seguì un'eccezionale carenza idrica estiva, nonostante allora si arrivasse da un inverno più ricco di neve.
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