martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
domenica 31 agosto 2008, 08:47

Cocaina e alcol, uno su due sballato al volante

Choc nella prima notte dei nuovi controlli medici sulle strade. Fermato persino un uomo sulla soglia del coma etilico. Il ministro Meloni: "Il vero ribelle è chi non si droga, farsi è da sballati"

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Il peggiore è stato fermato nel pieno centro di Verona: nelle sue vene c’erano 3,15 microgrammi d’alcol per millilitro di sangue, oltre sei volte il limite massimo consentito per legge. Più che come automobilista ubriaco, i medici si sono interessati a lui come caso scientifico. «Ai tre microgrammi si è praticamente in coma etilico - ha spiegato Giovanni Serpelloni, direttore del Centro politiche antidroga del governo -. Questo è un caso limite». Ma se l’altro ieri notte non fosse scattato il giro di vite contro l’uso di droga e alcol tra gli automobilisti, questo «caso limite» avrebbe continuato, sulla soglia dello svenimento, a guidare impunemente. Una bomba innescata lanciata sulla sua berlina tra le strade della città scaligera. Un pericolo questa volta sventato, un pericolo purtroppo non isolato.
Quasi un automobilista su due, 37 tra gli 80 sottoposti nella notte di venerdì ai controlli medici, è risultato positivo ai test etilometrici o ai tamponi per la rilevazione di sostanze stupefacenti. Undici sono risultati positivi alla droga - cocaina e cannbis in testa - 17 all’alcol e nove a entrambe le sostanze. Questi i disarmanti risultati della sperimentazione dell’operazione «Drug on street», andata per la prima volta in scena in due città del Veneto, Peschiera del Garda e Verona.
In una zona con un altra concentrazione di discoteche e pub, dieci pattuglie della polizia stradale, otto dei carabinieri, quattro della Guardia della finanza e otto dei vigili urbani di Verona hanno controllato 576 veicoli, identificato 664 persone. Chi è apparso ubriaco o drogato è stato portato nei due centri per i controlli. E quello che è venuto fuori è un esercito di guidatori ubriachi, drogati o entrambe le cose assieme. L’esperimento veronese sarà portato dal sottosegretario Carlo Giovanardi alla conferenza Stato-Regioni. Starà poi a ciascun governatore decidere se adottarlo o no. «Risultati straordinari - ha commentato Giovanardi - che devono portare, e già lo fanno, a un calo della mortalità sulle strade. La notte scorsa, per via delle pattuglie sul territorio e la pubblicità data all’iniziativa, nel Veronese non si sono verificati incidenti con morti o feriti gravi. Si tratta di un modello che non porta costi aggiuntivi - ha spiegato - perché è fondato sulla collaborazione. Pertanto, è un modello esportabile».
Sembra che in questa direzione già qualcosa si stia muovendo: i risultati dell’esperimento hanno portato il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci a chiedere «di sperimentare il test nel proprio Comune - ha sottolineato Giovanardi - perché, come altre zone, il ravennate è tra quelle considerate a rischio. E nelle prossime settimane, anche grazie all’esperienza del Dipartimento per le politiche antidroga, guidato da Giovanni Serpelloni, si potrà ripetere l’esperienza in altre città». Secondo il sottosegretario è la Puglia la regione dove si dovrebbero estendere in breve tempo i controlli. «In Puglia purtroppo la moda dello “sballo” tra i giovani sta arrivando proprio ora, come testimoniano le percentuali di mortalità degli incidenti del sabato sera, che sono identiche a quelle del nord».
12 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#12 zen39 (206) - lettore
il 01.09.08 alle ore 0:43 scrive:
Tutte queste iniziative sono encomiabili e vanno estese e incrementate. Tuttavia un kamikaze lanciato 200 all'ora lo puoi fermare solo con una cannonata. Fermiamolo prima che salga sull'auto. Gli amici ancora sobri dovrebbero fermarlo magari sgonfiando tutte le gomme. I parenti dovrebbero denunciarlo e magari anche i vicini di casa. Tutti potrebbero salvare la vita al potenziale suicida e a tante altre persone. La polizia non può fermare tutti. Ma tutti i cittadini possono collaborare a scovare questi "pericoli pubblici". Istituiamo un numero verde. Nessuna paura a fare la spia qui viene fatta a fin di bene. E' brutto lo so ma il fenomeno sta dilagando, è più immorale non fare niente.
#11 calzerosse (368) - lettore
il 31.08.08 alle ore 17:46 scrive:
sono un consumatore di vino:lo apprezzo, mi piace studiarne gli aromi, adoro pasteggiare con un buon rosso e discuterne con gli amici. Mai che mi sia messo alla guida ubriaco solo per il fatto che non mi ubriaco mai. Chi ama il vino (intendo proprio vino, non i superalcolici) non abusa mai della bevanda e questo perché ha una cultura del bere, la quale ci è stata insegnata sin da giovani. quei cretini irresponsabili di cui leggiamo ogni settimana sui giornali che eccedono con l'alcol non sono ubriachi per il vino ma per i superalcolici che trincano nel week-end per poi fare i santi durante la settimana, quando sulle loro tavole da pranzo vedi solo acqua o altre bevande gassate. e il mix con stupefacenti è una bomba. le lobbies del vino non esistono, le realtà produttrici sono tantissime in italia, non fanno cartello perché, come al solito, ognuno tira...vino al proprio mulino. le multinazionali sono per la birra e per i superalcolici. comunque, bevete sempre in modo responsabile!!
#10 edo1969 (175) - lettore
il 31.08.08 alle ore 15:55 scrive:
Una supplica all'attuale Governo: mettete in atto davvero repressione e tolleranza zero, come in tanti altri Paesi. Non è difficile. Ritiro della patente immediato e forte multa servono eccome come deterrente, almeno nel 95% dei casi.
#9 utordone (1692) - lettore
il 31.08.08 alle ore 15:08 scrive:
daccordissimo con "sally simpson": poche parole che sintetizzano perfettamente la realtà della situazione. Gli Italiani (quelli che bevono e che si fanno) sono talmente imbecilli che si dimenticano di fare come ha riferito "S.S.": una cosa talmente semplice ed intuitiva che fa degli di quegli Italiani, una categoria di veri idioti. "Bolinatore" invece, essendo di cultura marxista, da la colpa di tutto alle solite lobbies (questa volta dell'alcol) ... e meno male che Berlusconi pare non abbia interessi negli alcolici ... altrimenti !: caro "bolinatore" ogni essere umano munito di cervello funzionante, dovrebbe capire da solo qual'è la cosa migliore da fare : personalmente se una lobby mi suggerisce di suicidarmi o di far fuori qualcuno, io SEMPLICEMENTE la ignoro: tu no ? Resta la necessità assoluta di punire SEVERAMENTE questa categoria di criminali potenziali e sopratutto, di punirli davvero !!!Ciascuno può ammazzarsi come e quando vuole, ma con la vita degli altri è un'altra cosa !
#8 maucom (49) - lettore
il 31.08.08 alle ore 14:00 scrive:
Purtroppo in Italia ogni misura repressiva e' considerata fascista e scatela la opinione contraria di certi intelletuali pseudocolti di sinistra e di questo certe amministrazioni hanno paura per via della impopolarita' che puo' creare. Invece la repressione e' fondamentale. In mano a certi "sballati" l'auto diventa una arma ed uccide. Le leggi devono essere severe, fatte rispettare e punitive, magari come in California dove alla terza offesa buttano via la chiave. Chi beve non guida punto e basta e non viene rimandato a casa, la macchina deve essere sequestrata, si deve fare una nottata rinfrescante in cella, una sospensione alla patente e cosi' via come negli altri paesi. Basta con la licenza di uccidere. Si parla tanto dei diritti di Caino ... ma dei diritti di chi vuole circolare in pace il sabato notte? ed i diritti delle vittime?... gia', non sanno o non possono urlare.
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