Quasi un automobilista su due, 37 tra gli 80 sottoposti nella notte di venerdì ai controlli medici, è risultato positivo ai test etilometrici o ai tamponi per la rilevazione di sostanze stupefacenti. Undici sono risultati positivi alla droga - cocaina e cannbis in testa - 17 all’alcol e nove a entrambe le sostanze. Questi i disarmanti risultati della sperimentazione dell’operazione «Drug on street», andata per la prima volta in scena in due città del Veneto, Peschiera del Garda e Verona.
In una zona con un altra concentrazione di discoteche e pub, dieci pattuglie della polizia stradale, otto dei carabinieri, quattro della Guardia della finanza e otto dei vigili urbani di Verona hanno controllato 576 veicoli, identificato 664 persone. Chi è apparso ubriaco o drogato è stato portato nei due centri per i controlli. E quello che è venuto fuori è un esercito di guidatori ubriachi, drogati o entrambe le cose assieme. L’esperimento veronese sarà portato dal sottosegretario Carlo Giovanardi alla conferenza Stato-Regioni. Starà poi a ciascun governatore decidere se adottarlo o no. «Risultati straordinari - ha commentato Giovanardi - che devono portare, e già lo fanno, a un calo della mortalità sulle strade. La notte scorsa, per via delle pattuglie sul territorio e la pubblicità data all’iniziativa, nel Veronese non si sono verificati incidenti con morti o feriti gravi. Si tratta di un modello che non porta costi aggiuntivi - ha spiegato - perché è fondato sulla collaborazione. Pertanto, è un modello esportabile».
Sembra che in questa direzione già qualcosa si stia muovendo: i risultati dell’esperimento hanno portato il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci a chiedere «di sperimentare il test nel proprio Comune - ha sottolineato Giovanardi - perché, come altre zone, il ravennate è tra quelle considerate a rischio. E nelle prossime settimane, anche grazie all’esperienza del Dipartimento per le politiche antidroga, guidato da Giovanni Serpelloni, si potrà ripetere l’esperienza in altre città». Secondo il sottosegretario è la Puglia la regione dove si dovrebbero estendere in breve tempo i controlli. «In Puglia purtroppo la moda dello “sballo” tra i giovani sta arrivando proprio ora, come testimoniano le percentuali di mortalità degli incidenti del sabato sera, che sono identiche a quelle del nord».
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