Con Beppe Grillo e Marco Travaglio tu odi i politici, odi i giornalisti, odi in generale e al tempo stesso trovi lavoro, trovi sesso e trovi anche soldi. La dimostrazione definitiva che Grillo e Travaglio sono solamente dei cinici commercianti di odio civile (da vendere a un ben individuato target di beoti, spesso poveri ragazzi in buona fede) è fornita una volta per tutte da beppegrillo.tv, sito non ufficiale dove i contenuti del blog ufficiale sono replicati per attirare lo stesso pubblico e quindi piazzargli prodotti degni del brand che rappresenta: impieghi inesistenti, illusioni, piccole truffe, dvd di Travaglio, pannolini e femmine dell’Est.
Il sito, in altre parole, è una forma più sfacciata dell’esercizio più mascherato che è già proprio di beppegrillo.it, erroneamente chiamato «blog» quando è a tutti gli effetti un «sito commerciale». La vera ragione sociale di Grillo & Travaglio, i soldi, è del resto ben esplicitata nella colonna a destra della homepage, denominata «Grillorama» e dove appunto si vendono il dvd di Grillo giustamente chiamato «Delirio» (10 euro e 90) e subito sotto il dvd di Travaglio titolato «Mafiocrazia» (10 euro e 20) e sotto ancora il tris Deliri+Reset+Incantesimi in offerta speciale a 22 euro: tre Vaffanculo al prezzo di due.
Sul blog ufficiale, però, i due mercanti non possono esagerare: sennò i giovinastri potrebbero riconoscerli, potrebbero scambiarli per gente che cerca banalmente di sbarcare il lunario. Grillo e Travaglio fanno tutto con un certo stile: alla fine di ogni performance offrono sempre il video e il libretto e il cofanetto, è vero, ma guai a dire che lo facciano per soldi. Dopo la messa in vendita del dvd dove Travaglio pontificava sul Creato giudiziario, per dire, il presunto giornalista si difese così: «Visto che non ho notato particolare attenzione da parte dei giornali al nostro lavoro, dobbiamo fare tutto in casa». Porello. Ma perché raccogliere i Passaparola in dvd? «Molti amici ce l’hanno chiesto... Il nostro blog ha deciso di essere assolutamente libero, dunque privo di pubblicità». A parte quella, copiosissima, dei loro prodotti: ma la pubblicità tradizionale «abbiamo deciso di rifiutarla e di continuare da soli. Autofinanziandoci... Abbiamo bisogno dell’aiuto di chi, spontaneamente e liberamente, ci vuole sostenere».
Subito dopo i terremotati, il pensiero va a loro. Sta di fatto che l’orrenda e ordinaria pubblicità, nel frattempo, è comparsa su beppegrillo.tv e sul gemello «marcotravaglio.tv», parenti illegittimi fondati non si sa da chi: e vai a sapere chi accidenti sia quell’Hernando Pereira che risulta aver registrato i domini. La grafica è diversa dal sito originale di Grillo, ma i contenuti pochissimo: affianco alla dicitura «La tv di Beppe Grillo» o «La tv di Marco Travaglio» trovi subito il boxino pubblicitario del citato Passaparola: puoi comprarlo a un prezzo lievemente maggiorato. C’è poi il bottone «Liste civiche» e «Scarica e diffondi la carta di Firenze»: è tutto identico al blog ufficiale, per ora. Se poi clicchi «Tv» trovi i video dei nostri eroi: insulti a Craxi, glorificazioni di Genchi più altri video così titolati: «Il servo stolto Gasparri infama Beppe Grillo», «Quelli che urlano stronzo a Berlusconi», «Travaglio ministro della Giustizia», «Assalto alla scuola Diaz». Se clicchi «V-day» ci sono video a tema, se clicchi «Biografia» c’è quella ufficiale di Grillo, e così con «Testi», «Interviste». Ma eccoci infine ai bottoni che contano: «Trova lavoro», «Amore» e «Soldi»: tutti ben piazzati immediatamente sotto la testata. Se clicchi quello sul lavoro e trovi frasi di una certa profondità: «Trovare un lavoro e guadagnare bene non è impresa da poco». E prendiamo appunti.
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