Questi sistemi memorizzano i percorsi e gli incidenti fornendo un dettaglio specifico sui 70 secondi a cavallo dell’evento, permettendo la ricostruzione oggettiva della dinamica tramite i dati accelerometrici, la posizione satellitare, l’altimetria, la velocità. L’ambito assicurativo è certamente quello più sensibile al tema «black box». La telematica satellitare, infatti, oltre all’originaria funzione di antifurto, permette ora di abbassare i costi per le compagnie grazie alla riduzione delle frodi sui sinistri, al miglioramento dei processi di gestione e alla possibilità di creare nuovi prodotti personalizzati e più convenienti per i clienti, quali le polizze pay per use (premio in base ai km percorsi) o alle più evolute polizze pay as you drive (premio in base al profilo specifico del cliente e determinato anche dalle tipologie di strade percorse, dagli orari di percorrenza, dalle ore consecutive al volante, dalla pericolosità delle strade, dallo stile di guida più o meno rischioso) ed ulteriori parametri.
Le riduzioni delle polizze assicurative per gli automobilisti possono raggiungere anche l’80% su furto e incendio e il 20% sulla Rc auto. «Nel nostro caso - spiega il numero uno di Viasat, Domenico Petrone - vantiamo accordi con le principali compagnie di assicurazione». I costi della tecnologia variano in base alle soluzioni e alle applicazioni, partendo dalle soluzioni assicurative «tutto incluso», fino alle soluzioni più complesse legate alla gestione logistica delle flotte.
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