martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
domenica 04 gennaio 2009, 08:39

Conti correnti autogestiti e finanziamenti Le 10 domande a cui Tonino non risponde

"I rendiconti ratificati dal partito". Però non esistono i verbali di approvazione. "Associazione e Idv? La stessa cosa". Ma per il tribunale "sono soggetti diversi". Così sistema le mogli e i parenti nel partito-famiglia

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Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica

Roma «Il Giornale, se non voleva essere fazioso o omissivo, avrebbe dovuto raccontare anche l’altra metà della mela», parola di Antonio Di Pietro (intervistato ieri da Libero). Accontentato.

1 Dice Tonino: «Per quanto riguarda i rimborsi da parte del Cantiere (Occhetto-Veltri) per le elezioni europee del 2004, cinque volte su cinque la Camera ci ha dato ragione respingendo le richieste del Cantiere e altrettanto ha fatto la magistratura».
Inesatto. La Camera non ha dato ragione a Di Pietro, si è sempre dichiarata incompetente dicendo «che il profilo dell’inesistenza del rendiconto di Idv e ogni altra controversia attiene all’autorità giudiziaria». Ed è ciò che sta avvenendo. A dirla tutta, una prima valutazione (sfavorevole a Di Pietro) c’è stata: il Tribunale di Milano il 19 ottobre 2007 ha dato atto della «gravità dei fatti denunciati dal Cantiere» consistenti tra l’altro nell’auto approvazione «di rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro» lamentando anche i mancati controlli della Camera.

2 Dice Tonino: «Il Cantiere è nato nel 2005 e perciò non può richiedere il rimborso di un’elezione avvenuta nel 2004».
Seconda inesattezza. Il Cantiere ha già chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale di Roma nei confronti della Camera, quale successore della componente politica che dette vita alla Lista Di Pietro-Occhetto. La Camera ha proposto opposizione. Il 15 luglio 2008 il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta di provvisoria esecuzione stabilendo i termini per l’esibizione delle prove ai fini della decisione: vuole vederci più chiaro. Nel frattempo, però, ha affermato che «l’Associazione Italia dei Valori è soggetto diverso dal Movimento politico Italia dei Valori».

3 Dice Tonino: l’Associazione Idv e il Partito-Movimento Idv sono la stesso identico soggetto: «O benedetto Signore. Ma è una sola cosa. Che lo chiami movimento o associazione è la stessa cosa».
Vedi sopra, risposta numero 2.

4 Dice Tonino: essendo il Movimento e l’Associazione la stessa cosa, anche gli organi sono gli stessi.
Inesattezza numero 4. Che gli organi siano diversi lo scrive lo stesso Di Pietro nello Statuto e nella Delibera di associazione tenuta occulta fino a poco tempo fa. Leggiamo insieme: «Organi dell’Associazione Italia dei Valori sono l’Assemblea dei soci, il presidente e il tesoriere» (articolo 4 comma 3), mentre «gli organi e le strutture nazionali del Partito sono: l’Assemblea nazionale (o congresso), l’Esecutivo nazionale, il Presidente e l’Ufficio di presidenza, l’Assemblea nazionale degli eletti (articolo 7 comma 1)». Non solo: «Gli organi e le strutture del Partito – è scritto - non limitano in alcun modo i diritti dei soci dell’associazione (articolo 7 comma 4)». Tutto ciò a dimostrazione che si tratta di soggetti giuridici diversi con sfere separate.

5 Dice Tonino. C’è solo un conto corrente dove si prelevano soldi esclusivamente per le attività del Movimento.
Questa asserzione è l’ennesima riprova che il famoso conto corrente Idv, intestato all’Associazione (che è cosa diversa dal Movimento, dice il Tribunale di Roma) viene gestito esclusivamente dai tre soci dell’associazione familiare: Di Pietro, la moglie, l’onorevole Mura. Il tutto, evidentemente, avviene nel silenzio degli organi direttivi del partito.
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103 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#103 Carlo-Maria.Trajna@tele2. (716) - lettore
il 07.01.09 alle ore 10:02 scrive:
La famosa “blindatura” della leadership dell’Idv col trucchetto azzociazione/partito conferma che chi l’ha inventata possiede quel famoso “cervello fino” che la tradizione attribuisce ai contadini. Si, perché ha capito che quando il capo predica bene ma razzola male, prima o poi fra i suoi seguaci gli onesti illusi l’abbandonano, e gli altri gli divengono concorrenti.
#102 maelstrom (1102) - lettore
il 05.01.09 alle ore 14:43 scrive:
#97 Dragoneme: se davvero ragiona con la Sua testa, provi a pensare in modo un po' più analitico (e critico). Quanto a politiche economiche (che Lei banalizza con il "portare a casa il pane"), da molti anni i programmi del centrosinistra e del centrodestra sono praticamente uguali. Le differenza tra i due schieramenti le fanno altre cose. Tra le quali una - radicale - è proprio la visione dell'ordinamento giudiziario e dei poteri dei giudici inquirenti. Ebbene, io mi oppongo fermamente ad una casta (quella dei PM) che da decenni disattendono (e talvolta hanno anche l'ardire di dichiararlo pubblicamente) le leggi vigenti. Rammenta quando Di Pietro rese noto il sotterfugio adottato a Milano di aprire dei procedimenti contro ignoti per non rispettare i termini previsti dal codice di procedura penale? O la prassi di incarcerare la gente per convincerla a confessare? Io di questi magistrati sono stanco.
#101 marK60 (593) - lettore
il 05.01.09 alle ore 8:46 scrive:
Mi rivolgo solo a coloro che detestano l'avversario politico DI PIETRO, il quale potrebbe avere delle colpe, per carità, tutto è possibile voi che siete garantisti non provate vergogna, visto che i Vs adorati rappresentanti in Parlamento non solo sono stati condannati e ci si siedono lo stesso, ma se eventualmente dovessero essere inquisiti si confezionano "leggi su misura" per non affrontare i tribunali Quanto malessere avete contro Antonio Di Pietro fa paura la sua domanda di pulizia per voi è facile dare lezioni di moralita "per il pdl è un argomento tabu fate fatica a trovare qualche furbetto su cui sfogarvi perche voi siete puritani e verginelle
#100 maelstrom (1102) - lettore
il 05.01.09 alle ore 8:30 scrive:
#95 giovanni_70zz: mi scusi, ma il "problema" non risiede affatto negli errori di battitura, dovuti alla fretta e/o a scarsa manualità, bensì in quelli di grammatica o di sintassi. Lei ha stigmatizzato proprio uno di questi ("andarsi a cercare deliberatamente un accento sulla tastiera...") ed io ho replicato che sono le idee che contano in un blog, e ciascuno le esprime come può, senza che lo si debba sfottere se lo stile è grossolano. Quanto al fatto che non tutte le idee vengano accolte qui, non ho mai avuto occasione di notare forme di censura, pur avendo espresso talvolta delle tesi che contrastavano la linea editoriale del Giornale; basta non scrivere parolacce o espressioni diffamatorie e i post vengono inseriti. Ma se anche fosse (e non è), nessuno La obbliga a scrivere qui. Può benissimo migrare dove ritiene di essere accolto con maggiore libertà di espressione. Buona giornata.
#99 bluxo (210) - lettore
il 05.01.09 alle ore 7:46 scrive:
ma c'è bisogno di commentare?anche senza le inchieste del giornale,tra l'altro stupende,si sapeva perchè di pietro è sceso in politica.tiene famiglia.e si sà per la famiglia si fà tutto,anche fregare le persone che lo hanno,"sigh" votato.si spera solo che con i soldoni trafugati ai finanziamenti pubblici ai partiti(ma non c'era stato un referendum abborgativo ?)non abbia comprato troppe pecore.
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