giovedì 19 marzo 2009, 17:25
Copasir, allarme sms-spia
"Servono nuove regole"
"Bisogna intervenire rapidamente" lo ha detto Francesco Rutelli intervenendo sui rischi derivanti da alcuni software-spia che consentono, una volta installati sui telefonini cellulari, di ascoltare le telefonate
Roma - "È doveroso intervenire su un
fenomeno massiccio, dirompente su cui non ci sono argini di
risposta, sia tecnologici che normativi. Bisogna intervenire
rapidamente mettendo nuove regole". Lo ha detto il presidente del
Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir),
Francesco Rutelli, in una conferenza stampa a Palazzo San Macuto,
sui rischi derivanti da alcuni software-spia che consentono, una
volta installati sui telefonini cellulari, di localizzare e ascoltare e
registrare le telefonate.
Fenomeno dirompente Un fenomeno "dirompente", ha detto Rutelli, invasivo perchè
viola la privacy e pone interrogativi inquietanti anche sulla
sicurezza nazionale. Il presidente del Copasir ha annunciato che il
Comitato ha informato il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio, con delega ai servizi di intelligence, Gianni Letta, il
presidenti delle due Camere e il Garante della Privacy, Francesco
Pizzetti.
Rutelli, ha spiegato ai giornalisti che il Comitato si è occupato di
questo fenomeno dopo aver "ricevuto segnalazioni da parte di
alcuni cittadini".
"L'uomo inventato gli sms" Due giorni fa, il Copasir ha svolto una audizione con un
funzionario dell’Aisi (servizio di intelligence interno) e con un
esperto di livello mondiale nel campo delle telecomunicazioni,
l’ingegner Carnevale, dirigente dell’Acotel, definito dal presidente
del Copasir l’uomo "che ha inventato gli sms".
Carnevale ha spiegato ai componenti del Comitato le criticità
esistenti per la privacy e la sicurezza.