Così Di Pietro sistema le mogli e i parenti nel partito-famiglia

La prima consorte è tesoriera in Lombardia e la seconda è nell’Associazione Idv col marito. Alla Mazzoleni è anche intestato il sito del movimento, ma non si capisce a che titolo

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Le persone fidate Antonio Di Pietro se le è scelte oculatamente: i suoi parenti. Più fidati di così. Diretti o acquisiti, i congiunti del leader-fondatore hanno trovato una corsia preferenziale per accedere alle cariche nei consigli dei vari enti, in Parlamento o nelle strutture del partito. Se la cura parentale è fenomeno ampiamente diffuso tra i nostri politici, l’attenzione di Di Pietro per consorti, figli, cognati e affini batte tutti. Tonino è a memoria d’uomo l’unico leader dell’arco costituzionale che è riuscito a sistemare nel suo partito due mogli, l’attuale e la prima. Quest’ultima, Isabella Ferrara, madre di Cristiano Di Pietro, figura nell’organico dell’Idv in Lombardia, regione in cui il molisano Di Pietro abita dal 1974, quando ci si trasferì con lei e il figlio dopo aver vinto un concorso. Isabella Ferrara, da cui Di Pietro divorziò dopo qualche anno per sposare Susanna Mazzoleni, non ha un posto qualsiasi nell’Idv lombardo. È la tesoriera regionale, in sostanza la figura che amministra e rendiconta i trasferimenti (i soldi) in arrivo dalla struttura centrale e che nel 2007 - si evince dal bilancio pubblicato dall’Idv - sono stati di circa 60mila euro. Occupa quel posto da tre anni, quando nel primo congresso regionale del partito dipietrista, a novembre 2005, si votò il coordinamento regionale dell’Idv anche in Lombardia.
Si dice non siano buoni i suoi rapporti con la Mazzoleni, avvocato figlia d’arte, conosciuta a Bergamo dall’allora giovane magistrato Di Pietro che la portò all’altare nel 1994, dopo 9 anni di convivenza. Attualmente la Mazzoleni, oltre allo studio legale e alla cattedra all’Università Bicocca di Milano (dove tra l’altro studia uno dei due figli avuti con Tonino), è una dei tre unici soci dell’Associazione Italia dei Valori, struttura parallela al partito e a cui vengono versati i milioni del rimborso elettorale. Di Pietro è il presidente dell’associazione, la Mazzoleni socia e tesoriera è invece Silvana Mura, amica di vecchia data di Di Pietro. La Dynasty di Montenero di Bisaccia però procede e si dirama nell’Idv. Anche per vie traverse. La prima moglie di Di Pietro ha per compagno Armando Guaiana. Mai sentito? Controllate i nomi del coordinamento regionale dell’Idv Lombardia e ce lo troverete.
La Mazzoleni risulta anche intestataria del dominio a cui è registrato www.italiadeivalori.it, il sito ufficiale del partito, pur non avendo lei - formalmente - nessuna carica nel partito, bensì una seggiola nell’Associazione Idv. Internet è peraltro un’attività su cui l’Idv investe molto. Nel bilancio si legge che «nel 2007 sono stati sostenuti investimenti per sviluppare la relazione e la comunicazione via Internet pari a 469.173,36 euro». Parte di questi nel sito del partito. Perché è intestato alla moglie? Mistero.
Nella famiglia (allargata) Di Pietro, è tutto un incrocio di sentimenti e di poltrone, di affetti e cariche. Che si moltiplicano a seconda di matrimoni e dei nuovi congiunti. La Mazzoleni, per esempio, ha una sorella. È successo che la Mazzoleni sorella in quel di Bergamo abbia conosciuto Gabriele Cimadoro e che si siano sposati. Ne risulta che Cimadoro è cognato di Antonio Di Pietro. Sarà allora un caso se Cimadoro è diventato in questa legislatura deputato e membro della commissione Industria di Montecitorio?
Cimadoro, a sua volta, si dà il caso abbia una sorella. E che sorella Cimadoro abbia incontrato sulla sua strada, sempre a Bergamo, Ivan Rota, apprezzato imprenditore e golfista. Ebbene Ivan Rota ha sposato la sorella di Cimadoro, da cui ne viene che Rota è cognato di Cimadoro, che è cognato di Di Pietro. Ora, Ivan Rota è deputato dell’Idv e anche responsabile organizzativo nazionale del partito, un posto di grande rilievo che soprintende a tutta l’attività dell’Idv sul territorio.
Cristiano Di Pietro, 35 anni, primogenito di Antonio, è consigliere provinciale a Campobasso, non più nell’Idv (dopo le dimissioni dal partito per l’affaire Mautone) ma nel gruppo misto, di cui al momento è unico rappresentante. Ma Di Pietro jr è anche consigliere comunale a Montenero di Bisaccia, il piccolo comune molisano che ha dato i natali a Tonino e dove Cristiano è tornato ad abitare dopo la parentesi di poliziotto a Bergamo. Del suo matrimonio nel 1998 con Lara, insegnante di educazione fisica di Montenero di Bisaccia (e che di cognome, destino, fa Di Pietro), le cronache di allora ricordano la presenza della mamma Isabella e della seconda moglie Susanna Mazzoleni. L’esclusiva delle foto fu venduta ad un noto settimanale, mentre fotografi e giornalisti furono respinti da Tonino in malo modo, «e lasciateci in pace!», riportano le agenzie di quel giorno.
In Molise Di Pietro è come De Mita ad Avellino, comanda lui, forte di percentuali che lo hanno portato al 31%. Strano che non ci siano parenti ai vertici dell’Idv molisano. Bè, a dire il vero per un certo periodo la regola valeva anche lì. La responsabile provinciale dell’Idv a Campobasso è stata fino a poco tempo fa Valentina Bozzelli, giovane avvocato. Chi è? È la figlia di una delle due sorelle di Antonio Di Pietro. Amore di zio.

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COMMENTI

32 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#32 velenosoveleno (1500) - lettore
il 18.11.11 alle ore 18:36 scrive:
Una vera dinastia di gangsters......
#31 emmebi (170) - lettore
il 20.09.11 alle ore 0:05 scrive:
Di Pietro è un vero fenomeno. Riesce a fare quello che vuole, impunemente, oltretutto trova anche tanti ..ingenui che lo votano! L'affaire Mautone si riferisce forse al figlio di "Mautone", quello che trasferì, durante il governo D'Alema, la concessione dei 3.300 km di Autostrade dell'IRI (quindi dello stato) ai Benetton, consentendo loro di fare l'affare del secolo? Lo stesso Mautone, esaurito il compito di sottosegretario ai lavori pubblici, fu nominato dagli stessi Benetton presidente di una delle socetà autostradali del gruppo? Che banda fra tutti!! e poi attaccano Berlusconi. Che facce!
#30 giottin (2121) - lettore
il 04.01.09 alle ore 19:24 scrive:
L'unica cosa che c'azzecca nel partito di tonino è il nome: italia dei valori": Evidentemente quando lo fondò aveva già previsto tutto.
#29 febo50 (72) - lettore
il 04.01.09 alle ore 18:31 scrive:
e diceva di Mastella
#28 roblanf41 (1211) - lettore
il 04.01.09 alle ore 18:18 scrive:
lo sapevano tutti di quanto squallido fosse il grezzo molisano...l'avido contadino...ma, i suoi difensore, stavano zitti, e lo hanno sempre aiutato, a far scomparre ogni prva delle sue malefatte, ma ora, la parte sana della magistratura, s'è svegliata e allora sono dolori e sconfitte per il superbo ex difensore della legge...la sua...
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Alessandro Sallusti
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